Ultime notizie:

Lina Merlin

    Claudia Galimberti, la passione per i diritti

    In uno dei suoi ultimi saggi ha raccontato la storia di Franca Viola, «rimasta un simbolo, il suo no ha significato in un susseguirsi di eventi e di conseguenze l'abolizione dell'articolo 544 (sul matrimonio riparatore, ndr), e ha avvicinato il Sud alla modernità, a quell'evoluzione che ha cambiato

    – di Eliana Di Caro

    Giglia Tedesco, la politica e l'arte della mediazione

    Il volume che il Senato ha dedicato ai discorsi parlamentari di Giglia Tedesco Tatò è il secondo della Collana dell'Archivio Storico, su diciannove, riservato a una donna (l'altra è Adele Bei): una scelta tanto - troppo! - parca quanto illuminata. Lo è per la qualità della persona e per la portata

    – di Eliana Di Caro

    Lettere dal degrado umano

    Sono passati 60 anni dalla legge che la socialista Lina Merlin (originaria di Pozzonovo di Padova) riuscì a far approvare dopo un decennio di tentativi, rinvii e opposizioni alla sua proposta di abolizione delle case di tolleranza: rileggere oggi le tante lettere che le arrivavano dalle prostitute

    – di Eliana Di Caro

    Icona di moralità

    Tina Anselmi era una donna libera. La fede cattolica non le impediva di essere donna di Stato, l'appartenenza politica non le precludeva di agire con indipendenza e intransigenza. Rispondeva a se stessa e ai principi in nome dei quali tanti elettori del Veneto l'hanno mandata ininterrottamente in

    – di Eliana Di Caro

    Donne costituenti e diritti

    Il 10 marzo 1946 le donne italiane compiono un gesto rivoluzionario. E' domenica, si mettono in fila accanto a mariti, fratelli o sconosciuti per prendere una scheda sulla quale tracceranno una X, esercitando per la prima volta lo stesso diritto fondamentale dei vicini di coda. Non c'è più

    – Eliana Di Caro

    Le madri fondatrici

    Niente anemoni né garofani, niente orchidee né violette. La mimosa, piuttosto. A portata di mano - all'inizio di marzo - nei campi di tante contrade d'Italia, e a portata di portafoglio per i «compagni» anche meno danarosi... Nella tradizione orale del Partito comunista italiano, la scelta della

    – Sergio Luzzatto

    Sulla collina tra Parola e Mastroianni

    Mastroianni. «Avevo visto al cinema I Vitelloni di Federico Fellini e ne ero rimasto talmente entusiasta che decisi che avrei fatto di tutto per poter lavorare

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