Ultime notizie:

Liliana Cavani

    «Il mio cinema ha avuto successo, ma non ho mai inseguito il mercato»

    «Ho due progetti nella testa e nel cuore. Il primo riguarda il tema della fede. E so già che non si farà. Il secondo, invece, è sul tempo e prende ispirazione dai libri di un grande fisico italiano, Carlo Rovelli. E mi auguro che questo, invece, si possa realizzare». La regista Liliana Cavani,

    – di Paolo Bricco

    Tra gli archi di Palazzo dello Spagnuolo

    Vale una sosta il Palazzo dello Spagnuolo, fra le meraviglie barocche del Rione Sanità, in via delle Vergini 19, attraversando il mercato e chioschetti di street food: in primo piano "frittata 'e maccarune" e trippe lavate, lessate, sbiancate, tagliate a pezzi e disposte in cuoppi di carta oleata,

    Addio a Carlo Giuffré, una vita per la commedia (da Eduardo a Benigni)

    Se sei napoletano, speri di morire il più tardi possibile, ma speri di morire il 2 di novembre, sentitissima festa della commemorazione dei defunti, giorno dell'indimenticabile Livella di Totò. Se sei napoletano e attore, morire il 2 di novembre è un capolavoro. Ci è andato molto vicino Carlo

    – di Francesco Prisco

    Da giovedì nei cinema «Hannah»: una grande Rampling alle prese con una tragedia mai esplicitata

    Charlotte Rampling sa portare la sofferenza con eleganza. Forse per questo Luchino Visconti l'aveva voluta nel ruolo madre deportata assieme ai figli in un campo di concentramento ne La caduta degli dei (1969), nonostante avesse solo ventidue anni. Ugualmente vittima della persecuzione nazista, Liliana Cavani ne Il portiere di notte (1974) le fece indossare le vesti di un'ebrea, sottomessa al proprio aguzzino delle SS anche a guerra finita: per lui si esibiva con il berretto lucido, i lunghi gua...

    – Cristina Battocletti

    Poverello senza ciak

    Abbozzo di sceneggiatura per un film su san Paolo (sotto forma di appunti per un direttore di produzione). Roma 22-28 maggio 1968. Così Pier Paolo Pasolini intitolava un brogliaccio che restò in gestazione per alcuni anni, fu ripreso nel 1974, alla vigilia perciò della fine tragica dello scrittore

    – di Giafranco Ravasi

    Nel 2018 tre debutti alla Scala: Strauss, Schubert e una prima mondiale

    La stagione 2017-18 della Scala, il nostro massimo teatro, è stata presentata oggi e propone il ritorno, sotto la bacchetta di Riccardo Chailly, dell'"Andrea Chénier" di Umberto Giordano: sarà l'opera d'apertura di Sant'Ambrogio (otto recite dal 7 dicembre al 5 gennaio). Manca dal tempio del

    – di Armando Torno

    Vecchia, passionale Traviata

    "Ah, come son mutata", canta Violetta guardandosi allo specchio. E non potremmo essere più d'accordo con lei: "La Traviata" della Scala è diventata molto vecchia. E' ritornata ai tempi della routine. Con la diva Anna Netrebko, protagonista, che entra nello spettacolo due giorni prima del debutto,

    – di Carla Moreni

    Parte con Eduardo De Filippo la stagione teatrale a Roma

    Risa e pianto si alternano e quasi si confondono- proprio come avrebbe voluto Eduardo De Filippo - nei due lavori teatrali che hanno segnato l'avvio della stagione teatrale di Roma a cavallo tra il 2016 e il 2017. All'Argentina fino ai primi giorni del nuovo anno è andato in scena "Natale in casa

    – di Gerardo Pelosi

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