Ultime notizie:

Libano

    Italia-Libia, Di Stefano: si riparte dall'accordo Berlusconi-Gheddafi

    Il sottosegretario agli Esteri dopo l'incontro con il ministro degli Esteri libico Najla Al-Mangoush: «Le autorità libiche vogliono riattivare tutte le intese previste dall'accordo di amicizia e partenariato del 2008 raggiunto da Berlusconi e Gheddafi»

    – di Gerardo Pelosi

    Nomination Oscar al miglior film internazionale: The Man Who Sold His Skin (Tunisia)

    Presentato all'ultima Mostra di Venezia, il film ha per protagonista un giovane siriano, che fugge dalla guerra lasciando il suo paese per il Libano. Per poter arrivare in Europa e vivere libero, accetta di farsi tatuare la schiena da un famoso artista contemporaneo. Trasformando il proprio corpo

    – di Stefano Biolchini e Andrea Chimento

    Afghanistan: rientrano 895 italiani ma altrettanti andranno in Africa e Iraq

    Il numero complessivo (oltre 6mila) dei nostri militari impiegati ad oggi in tutte le missioni internazionali potrebbe cambiare di poco poiché, come ha ricordato lo stesso ministro della Difesa, Lorenzo Guerini nel corso dei prossimi mesi si andranno a definire nuovi assetti nei teatri internazionali a cominciare dall'Africa e dall'Iraq

    – di Gerardo Pelosi

    Storia di una corona e di molti fratelli (Parte Seconda)

    "Non cambierò i governi come era costretto a fare mio padre: serve stabilità", aveva promesso Abdullah dopo aver giurato da re, all'inizio di febbraio del 1999. Nei suoi primi 22 anni di regno ne avrebbe cambiati 13: il premier ora in carica è il quattordicesimo. Il giovane Abdullah sapeva che non avrebbe mai potuto mantenere l'impegno perché stabilità in Giordania è una condizione complicata, spesso evanescente. In un certo senso anche quel continuo cambiare governi, cioè distribuire cariche, è...

    – Ugo Tramballi

    Storia di una corona e di molti fratelli (Parte Prima)

    Gli accordi di Oslo stavano naufragando nei dettagli. Oggi non farebbe effetto, quel processo di pace è in stato comatoso. Ma allora, nell'ottobre1998, il mondo era in allarme. Bill Clinton aveva convocato le parti a Wye Plantation, in Maryland. Ma nonostante la diplomazia americana fosse impegnata giorno e notte, Bibi Netanyahu e Yasser Arafat restavano fermi sulle loro inconciliabili posizioni. Poi, d'improvviso, a Wye Plantation apparve re Hussein di Giordania che dal 1992 era in pace con Is...

    – Ugo Tramballi

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