Ultime notizie:

Leoluca Bagarella

    Stato-Mafia: condannati Mori e Dell'Utri, assolto Mancino

    La Corte di Assise di Palermo ha condannato a pene comprese tra 8 e 28 anni di carcere per la cosiddetta trattativa Stato-Mafia gli ex vertici del Ros Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, l'ex senatore Marcello Dell'Utri, Massimo Ciancimino e i boss Leoluca Bagarella e Nino Cinà.

    – di Roberto Galullo

    Stato-mafia: procura chiede 15 anni per Mario Mori, 12 per Dell'Utri

    La Procura di Palermo ha chiesto la condanna a 15 anni di carcere dell' ex capo del Ros Mario Mori, imputato di minaccia e violenza a Corpo politico dello Stato al processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. Chiesti rispettivamente 12 anni e 10 anni per gli altri due ufficiali dell' Arma

    – di Redazione Roma

    Cosa Nostra e 'Ndrangheta volevano morto Nicola Calipari da fine anni '80

    E' morto a Baghdad il 4 marzo 2005 nelle fasi immediatamente successive alla liberazione in Iraq della giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena ma il destino dell'agente del Sismi Nicola Calipari era stato, comunque, segnato da 'ndrangheta e Cosa nostra. Insieme lo volevano morto,. Stessa sorte

    – di Roberto Galullo

    Mafia e 'ndrangheta, ora anche le indagini svelano il lungo sodalizio

    L'indagine Mammasantissima della Procura di Reggio Calabria di luglio 2016 (esattamente un anno fa), che ora trova una prosecuzione logica nel nuovo provvedimento della Dda che ha colpito Rocco Santo Filippone ('ndrangheta) e Giuseppe Graviano (Cosa nostra) e la comune strategia stragista delle due

    – di Roberto Galullo

    Al Maxxi gli scatti di Letizia Battaglia, un obiettivo puntato contro la mafia

    E' cronaca cruda, quella che racconta la fotografa palermitana Letizia Battaglia. Uno scatto dietro l'altro, lo sguardo fermo, lucido, profondo sulle stragi di mafia, gli scontri di piazza a Milano, i detenuti, i malati di mente dell'ospedale psichiatrico di via Pindemonte a Palermo. I rioni, i

    – di Donata Marrazzo

    La "copula nella cupola"/5 Enorme comitato d'affari tra mafie: confessioni dei pentiti siciliani Pennino e Calvaruso al pm Lombardo

    Cari amici di questo umile e umido blog, da inizio settimana tratto l'audizione del 13 ottobre 2016 in Commissione parlamentare antimafia della Dda di Reggio Calabria (rimando ai link a fondo pagina per le precedenti puntate). Nel corso dell'audizione, oltre al capo della Procura Federico Cafiero De Raho, sono stati auditi anche i pm Stefano Musolino e Giuseppe Lombardo. Quest'ultimo ha raccontato come mettendo insieme le risultanze (totali o parziali) di 52 procedimenti giudiziari del passato...

    – Roberto Galullo

    Indagine Mammasantissima/5 La "Cosa Unica" tra le mafie e quella "benedizione" di don Vito Ciancimino

    Cari e amati lettori di questo umile e umido blog, dalla scorsa settimana scrivo dell'indagine Mammasantissima della Procura di Reggio Calabria (ma molto ne ho già scritto sul Sole-24 Ore). Come spiegavo nei giorni scorsi (rimando al link a fondo pagina) per capire a fondo questa indagine e tutte le sue variegate sfaccettature, una più importante dell'altra, bisogna riannodare il filo della storia e ripartire dal 4 dicembre 1992 e da una storica deposizione in Commissione parlamentare antimafia...

    – Roberto Galullo

    Palermo, città splendida e decadente nelle foto di Letizia Battaglia

    Una città povera e infelice, disperata e disperante. Una città odiata come si può odiare qualcosa che si ama profondamente. Una città dalla luce accecante e magnifica che appare tetra e terribile. Mortificata nella sua bellezza, violentata dalla mafia, dai politici e dalla corruzione. E' la Palermo

    – Nino Amadore

    Super Cosa nostra e Cosa nuova: le indagini sulle mafie in Sicilia e Calabria, all'epoca di "riservati" e "invisibili"

    Nelle udienze relative al processo Archi-Astrea tenute a Reggio Calabria il 31 gennaio e il 14 febbraio 2013, il collaboratore di giustizia reggino Antonino Fiume, incalzato dalle domande della pubblica accusa, ad un certo punto sbottò: «Era Giuseppe (De Stefano, ndr) che diceva, sempre utilizzava... "Questo 'ndi l'amu a tiniri 'mmucciatu": cioè, "Questo dobbiamo cercare sempre di tenerlo più... più... meno in vista possibile", perché la forza di alcune persone della 'ndrangheta sta proprio in q...

    – Roberto Galullo

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