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Lalla Romano

    Il gender gap dei monumenti. E una proposta

    Qualche mese fa, per la festa della donna la città di New York ha annunciato che avrebbe aggiunto le statue di quattro donne negli spazi pubblici nel tentativo di controbilanciare l'apparente mancanza di monumenti che commemorano le donne che hanno fatto la storia: la cantante jazz Billie Holiday, l'attivista per i diritti civili Elizabeth Jennings Graham, la dottoressa Helen Rodríguez Trías e Katherine Walker, guardiana del Faro di Robbins Reef che salvò oltre 50 marinai nel corso della sua v...

    – Infodata

    I monumenti italiani sono tutti maschi. Nonostante il dato demografico

    Qualche mese fa, per la festa della donna la città di New York ha annunciato che avrebbe aggiunto le statue di quattro donne negli spazi pubblici nel tentativo di controbilanciare l'apparente mancanza di monumenti che commemorano le donne che hanno fatto la storia: la cantante jazz Billie Holiday, l'attivista per i diritti civili Elizabeth Jennings Graham, la dottoressa Helen Rodríguez Trías e Katherine Walker, guardiana del Faro di Robbins Reef che salvò oltre 50 marinai nel corso della sua v...

    – Cristina Da Rold

    Dallo Strega al Campiello al via la stagione dei Premi, ma servono veramente?

    Si parte a luglio con il Premio Strega, poi a settembre il Campiello: è questa la stagione più attesa in Italia dagli scrittori, la stagione dei Premi che possono far decollare o consacrare una carriera. Ma i premi letterari davvero agiscono come moltiplicatori del successo di un libro?

    – di Serena Uccello

    Case e musei: il senso di Milano per la bellezza

    C'è una ragione se, pur non essendo la capitale del nostro Paese, Milano è considerata capitale mondiale della moda femminile e maschile e in particolare di quello che i francesi battezzarono, molti anni fa, pret-à-porter. Londra e soprattutto Parigi ospitano importanti fashion week e la capitale

    – di Giulia Crivelli

    Le «parole leggere» che ci fanno vivere nel nostro tempo

    Aveva ragione Lalla Romano a battezzare un suo libro del 1969 "Le parole tra noi leggere". Quel titolo sovvertiva completamente quanto aveva affermato un decennio prima Carlo Levi, pubblicando "Le parole sono pietre" (1956). Ed era anche un modo per sottolineare la sensazione di levità, l'assenza

    – di Giuseppe Lupo

    Il milanese che parla in me

    Le lingue nazionali nascono in un certo periodo per ragioni sociali, anche per la necessità di unificare le culture. Ma in realtà la lingua è uno strumento che ogni uomo si dà per esprimersi da una parte e per comunicare dall'altra, e quindi non c'è una purezza linguistica, tanto è vero che i

    – di Franco Loi

    Scherzetto di un narratore preciso

    Ci sono casi in cui la critica militante fatica a verificare l'immagine consolidata di scrittori affermatisi da tempo. E' naturale affezionarsi a un esordio incisivo, e ancor più a un'identità riconoscibile, che è facile ridurre a un marchio; però è altrettanto naturale che gli scrittori cambino, si

    – di Gianluigi Simonetti

    I Meridiani, classici ma anche innovativi

    I «Meridiani» - la collana fondata da Vittorio Sereni nel 1969 che ospita oggi quasi 400 titoli - hanno testimoniato fin dal loro apparire una grande

    – di Renata Colorni

    Classico, cioè da rileggere

    I testi della collana del Sole sono corredati dalla prefazione di un collega, che ne illumina aspetti del tutto inesplorati - Michele Mari interpreta Bufalino, Elisabetta Rasy legge la Ortese. E poi Starnone e La Capria, due volti di Napoli a decenni di distanza, due voci struggenti

    – di Stefano Petrocchi

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