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Joseph de Maistre

    La fatica dell'ascolto e il pluralismo dell'errore

    L'accettazione della fallibilità a livello personale, organizzativo, politico e sociale, può rappresentare l'antidoto migliore all'autoreferenzialità e a molte forme minori e maggiori di totalitarismo

    – di Vittorio Pelligra

    Dulcis lecti petitus

    Il sarcasmo quasi religioso di Satanasso che precede scorribande selvagge, sfogo di maligni istinti e allucinanti deliri, a volte nel languore serotino si stempera in trasalimenti improvvisi. Così, al pari di un Mr.Hyde trasformato in Dr. Jekyll, e non viceversa, lo si trova rannicchiato nel

    Illuministi sì, ma non troppo

    In un'epoca come la nostra, ossessionata dai talk show con cotture di vivande e omelie di cuochi, solo qualche anima isolata ricorda Grimod de la Reynière, passato tra i più la notte di Natale del 1837, a 79 anni. Nel 1803 diede alle stampe il primo Almanach des Gourmands; dal 1808 un'altra opera

    – di Armando Torno

    Illuministi sì, ma non troppo

    In un'epoca come la nostra, ossessionata dai talk show con cotture di vivande e omelie di cuochi, solo qualche anima isolata ricorda Grimod de la Reynière, passato tra i più la notte di Natale del 1837, a 79 anni. Nel 1803 diede alle stampe il primo Almanach des Gourmands; dal 1808 un'altra opera

    – Armando Torno

    Ritratti letterari a regola d'arte

    Daguerréotype di Giuseppe Marcenaro è una galleria di venticinque ritratti di scrittori europei dal Settecento al Novecento, da Cagliostro e Joseph de Maistre a Wittgenstein e Céline, passando per Rimbaud, Tolstoj, Svevo, Zweig e il giapponese emulo di d'Annunzio e di Mussolini Harukichi Shimoi.

    – Gino Ruozzi

    Saint-Martin, «L'uomo di desiderio»

    C'è un giudizio di Joseph de Maistre, il filosofo passato alla storia per "Le Serate di San Pietroburgo" e amato da Baudelaire (confessò come la lettura di questo autore gli avesse insegnato a pensare), che dovrebbe farci riflettere. Riguarda Louis Claude de Saint-Martin. Lo considera: "Il più

    – Armando Torno

    Un fantasma chiamato destra

    C'è un motivo, se in Italia la così detta destra si è estinta. E Silvio Berlusconi non c'entra niente. Questo motivo è che la destra, come blocco culturale e sociale di derivazione risorgimentale e tardo ottocentesca, è morta dopo la rovina del fascismo, se non già nel fascismo come fenomeno

    – Alessandro Giuli

    Liberi grazie a Voltaire

    La vita stessa di Voltaire ha l'aria d'un racconto fra i suoi racconti. C'è vaudeville, favola, riflessi di dramma e apoteosi nella sua storia. Si fa ammirare,

    – di Paul Valéry

    Destra nuova e lifestyle

    di Walter Mariotti Nuova destra o Destra nuova? Sotto al minuetto Fini-Berlusconi scorrono gli ultimi 30 anni della destra italiana, dominata dallo spostamento