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Jacques Brel

    Marcinelle, quando gli italiani erano minatori in Belgio: 63 anni fa la tragedia

    L'8 agosto ricorre l'anniversario del disastro che aprì gli occhi sulle orribili condizioni di vita degli immigrati italiani in Belgio. Nel 1956 l'esplosione nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle uccise 262 minatori, tra i quali 136 italiani. Riproponiamo l'articolo pubblicato in occasione del 60° anniversario della tragedia

    – di Beda Romano

    «Italiens» da esportazione

    Nel 1987 un sondaggio rivelò che l'attore più amato dai francesi era Lino Ventura. Contro ogni aspettativa, ed erano anni in cui il Front National guidato da Jean-Marie Le Pen aveva già ottenuto il 6% alle elezioni politiche, la Francia aveva scelto come emblema del fascino maschile, autenticamente

    – di Laura Leonelli

    Chitarrista crossover

    Tre piccoli bluebird, precari e solitari, sono sospesi a un cavo elettrico. Aspettano, o ascoltano. Oltre, solo l'azzurro della notte, senza profondità. Sono rondini e arrivano al momento giusto, a smentire il celebre proverbio. Il nuovo album del chitarrista dai natali argentini e domicilio

    – di Riccardo Piaggio

    Eravamo minatori a Marcinelle

    La miniera di carbone di Bois-du-Luc, una delle più antiche del Belgio, è ormai chiusa dal 1973. Ma la città operaia, situata tra Mons e Charleroi, continua a suscitare innegabili emozioni. Costruito tra il 1838 e il 1853, il sito è rimasto inalterato. Il pozzo è chiuso. I minatori mancano ormai da

    – Beda Romano

    1956: Come la tragedia di Marcinelle ha cambiato la cultura belga

    LETTERA DA LA LOUVIE'RE La miniera di carbone di Bois-du-Luc, una delle più antiche del Belgio, è ormai chiusa dal 1973. Ma la città operaia, situata tra Mons e Charleroi, continua a suscitare innegabili emozioni. Costruito tra il 1838 e il 1853, il sito è rimasto inalterato. Il pozzo è chiuso. I minatori mancano ormai da quarant'anni. Eppure sembra quasi che la fabbrica, la chiesa, la scuola, e soprattutto le abitazioni a schiera in pietre scure siano disabitate per il fine settimana; e che lun...

    – Beda Romano

    Gianmaria Testa, chansonnier poeta, «se n'è andato senza far rumore»

    «Gianmaria se n'è andato senza fare rumore. Restano le sue canzoni, le sue parole. Resta il suo essere stato uomo dritto, padre, figlio, marito, fratello, amico». A tutti, prima o poi, tocca andarsene, ma solo i più grandi riescono a farlo con lucidità, semplicità, pudore, in una parola coerenza.

    – Francesco Prisco

    Le parole giuste per onorare i «martiri»

    Che impressione vedere François Hollande attraversare il cortile d'onore degli Invalidi spazzato da un vento gelido. Una figurina nera persa nell'immensità del selciato. Un uomo solo che trattiene a stento le lacrime. La Marsigliese suonata dalla banda della Guardia repubblicana non serve a

    – Marco Moussanet

    Napoleone ritorna a Waterloo - 21/06/15

    Molti penseranno che nell'organizzare una fastosa ricostruzione della Battaglia di Waterloo le autorità belghe abbiano voluto ricordare i duecento anni della fine dell'impero napoleonico. Altri sosterranno che è stato il tentativo spregiudicato di fare di una commemorazione storica una manifestazione turistica. Altri ancora, con malizia, si chiederanno se il Belgio non abbia sottilmente stuzzicato l'amor proprio francese, ancora malmenato dalla sconfitta dell'imperatore. In realtà, con le celebr...

    – Beda Romano

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