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Jacob Zuma

Jacob Zuma è stato il presidente del Sudafrica e presidente dell'African National Congress, il suo partito. Il 14 febbraio 2018 assediato da centinaia di scandali e inchieste giudiziarie si è dimesso dalla presidenza del Paese.

Alla carica di presidente del paese è arrivato nel 2009, quando è stato eletto con il 67% dei voti. La sua candidatura a presidente segue la nomina a presidente dell'African National Congress, avvenuta nel 2007. Alle elezioni interne al partito Zuma sconfisse ampiamente il precedessore Mbeki, prenotandosi così anche per la presidenza del paese.

Prima di arrivare alla doppia presidenza, Jacob Zuma era stato vicepresidente sia dell'ANC sia del Sudafrica, a partire dal 1996 e 1999 rispettivamente. In quel periodo aveva lavorato all'estero, in particolare in Burundi, per sostenere il processo di pace dopo la guerra civile tra Hutu e Tutsi.

Nei primi anni Novanta Zuma era rientrato in Sudafrica dopo l'esilio trascorso in Mozambico e in Zambia. Zuma infatti, come altri membri dell'ANC, era stato prima incarcerato e poi mandato in esilio, durato fino alle prime aperture del regime dell'apartheid dei primi anni Novanta. Il suo arresto era avvenuto nel 1963, con l'accusa di cospirazione contro lo stato, per cui fu condannato a 10 anni di reclusione. Jacob Zuma scontò la pena sulla Robben Island, insieme a Nelson Mandela. Zuma aveva aderito all'ANC già nel 1959, a soli 17 anni.

L'African National Congress non è stato però l'unico partito di Zuma. Nel 1963 si è infatti iscritto al partito comunista del Sudafrica, per il quale è stato anche brevemente nell'ufficio di segreteria.

Ultimo aggiornamento 15 febbraio 2018

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