Ultime notizie:

Ivano Dionigi

    Lavoro, perché l'Italia è tra i paesi Ue che valorizzano meno i laureati

    La laurea favorisce l'ingresso nel mondo del lavoro? Dipende dal paese. Su scala Ue i laureati viaggiano su un tasso di occupazione a tre anni dal titolo pari all'85,5%, con picchi come il 94,3% in Germania e il 94,8% nei Paesi Bassi. In Italia ci si ferma al 62,8%

    – di Alberto Magnani

    Classic Money

    Caro Giotto, mi piacerebbe che leggessi con me il "Primo manifesto internazionale sulla cultura classica motore di una nuova economia" che è anche un appello all'UNESCO - ONU per il riconoscimento della cultura classica greca e latina patrimonio immateriale dell'umanità ed all'UNIONE EUROPEA per il riconoscimento e l'istituzione di Distretti Culturali Europei. Sarebbe bello averti qui a leggerlo insieme agli amici del comitato promotore del manifesto come Giulio Maria Chiodi, il filosofo del di...

    – Maria D'Ambrosio

    Hai il dottorato? Se resti in Italia guadagni 800 euro in meno

    Laurea triennale, laurea magistrale, titolo di dottorato con soggiorni all'estero inclusi. In totale fanno almeno otto-dieci anni di formazione, maturando qualifiche che possono valere retribuzioni di ingresso sopra i 100mila euro l'anno. All'estero. E in Italia? La durata del percorso è simile, ma

    – di Alberto Magnani

    Laureati stranieri triplicati in Italia. Ma sono ancora pochi (e non si fermano qui)

    Nell'arco di 11 anni, tra 2005 e 2016, i laureati stranieri nelle nostre università sono cresciuti del triplo. L'entusiasmo, però, rischia di raffreddarsi quando si entra nel dettaglio del numero totale: da 3mila a 9.556. Il tutto mentre la quota di studenti esteri iscritti è arrivata al 5% della

    – di Alberto Magnani

    Laurea 3+2: perse 10mila matricole, invariate le chance di lavoro

    Compie 18 anni la riforma che ha cambiato il volto alla nostra università introducendo, come ci chiedeva l'Europa, il «3+2»: una laurea triennale a cui far seguire, in alcuni casi, una biennale specialistica (magistrale) al posto del vecchio diploma di 4 o 5 anni in tutto. Ma non è un compleanno

    – di Marzio Bartoloni

    Bellezza e sintesi del latino

    Nella pagina di Scienza e Filosofia di questo Supplemento domenicale il 2 ottobre scorso, in un articolo vertiginoso dello scienziato Mario Rasetti ci si raccontava come in un anno si producono nel mondo un numero di byte pari a un miliardo di volte quanti ne contiene la Biblioteca del Congresso di

    – di Carlo Carena

    Bellezza e sintesi del latino

    Nella pagina di Scienza e Filosofia di questo Supplemento domenicale il 2 ottobre scorso, in un articolo vertiginoso dello scienziato Mario Rasetti ci si raccontava come in un anno si producono nel mondo un numero di byte pari a un miliardo di volte quanti ne contiene la Biblioteca del Congresso di

    – Carlo Carena

    Un paradosso che si supera puntando sul merito

    Paradosso Italia, anzi paradossi Italia. Ultimi assoluti dopo la Turchia con il 24% dei laureati nella fascia di età 25-34 anni contro la media del 41% dei Paesi Ocse, eppure non riusciamo a impiegare tutti i nostri laureati secondo le competenze e in coerenza con il titolo di studio conseguito.

    – Ivano Dionigi

    Il paradosso del 3+2: se ti laurei prima trovi meno lavoro

    Meglio «laurearsi a 21 anni con 97», come suggerito dal ministro Poletti, o a 28 anni con un voto più alto, come succede nella norma? In Italia, la seconda: se ti laurei prima, fai più fatica a trovare lavoro. E se riesci a trovare lavoro, lo stipendio è comunque più basso di chi ha finito a 27

    – Alberto Magnani

    Il Rinascimento di Copernico

    Il 6 gennaio 1497, pagando nove grossetti, si iscrive all'Università di Bologna un giovane polacco: «Dominus Nicolaus Kopperlingk de Thorn» nei registri

    – Carlo Rovelli

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