Ultime notizie:

integrazione salariale

    Tre buone notizie di imprese che assumono, investono, premiano il lavoro

    Thun Spa, fondata a Bolzano nel 1950 come laboratorio di ceramica, oggi realtà internazionale leader di mercato dei prodotti ceramici e del regalo di qualità, ha deciso, "coerente con i valori su cui si fonda la filosofia aziendale, di confermare la scelta attuata a inizio pandemia e di proseguire l'integrazione salariale al 100% di retribuzioni e tredicesime", spiegano in sede.

    – Barbara Ganz

    Effetto cassa Covid, per operai e impiegati 89 euro in meno

    Per fronteggiare l'emergenza, il Governo, con il Decreto Cura Italia, ha introdotto diversi strumenti di integrazione salariale, tra cui cassa integrazione guadagni ordinaria, assegni di fondi di Solidarietà e Fondi di integrazione salariale, il Fis, oltre alla Cassa Covid.

    – di Cristina Casadei

    Occupazione, welfare e famiglia: le misure della manovra all'esame della Camera

    Anche alla luce della pandemia economica il Governo con la manovra prova a puntellare l'occupazione e i trattamenti di integrazione salariale. Tra le misure inserite nel Ddl di bilancio la proroga per il 2021 e il 2022 della possibilità per le imprese che cessano l'attività produttiva di accedere a un trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale, finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un periodo massimo di 12 mesi.

    – di Marco Mobili

    La notte dei ristoratori e il virus. Chiudono gli storici caffè veneziani

    Senza contare il personale in Fis (Fondo d'integrazione salariale che comprende tutti i datori di lavoro che non rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, ndr): 1.130 euro lordi per redditi oltre i 2.000 euro, 920 sotto: vuol dire 600-800 euro al mese per gente che ha figli, affitti, mutui.

    – di Sara Deganello, fotografie di Matteo De Mayda

    Ristorazione, spettacolo, turismo e sport: verso un decreto ristori da 5 miliardi

    Con il decreto Cura Italia erano stati stanziati 33 milioni di euro tra sostegno al mondo dello spettacolo e diritto d'autore per artisti con basso reddito, mentre il decreto rilancio aveva assicurato a intermittenti e lavoratori dello spettacolo non beneficiari di integrazione salariale un'indennità di 600 euro mensili per aprile e maggio 2020.

1-10 di 505 risultati