Ultime notizie:

Institute for the future

    Che la realtà non superi troppo la fantasia

    Non c'è creatività senza scienza e tecnologia. Ma non c'è innovazione senza immaginazione. Il rimescolamento delle abitudini classificatorie che separano la tecnica dura e pura, dalla narrativa leggera e libera, è avvenuto. La dinamica tecnica, densamente vincolata ai criteri del funzionamento e della realizzabilità, non è distinta dalla fantasia, attivata dalle preoccupazioni e dalle speranze generate dalla convivenza umana. Anzi, la loro separazione genera i nuovi opposti estremismi della tecn...

    – Luca De Biase

    Editing dei geni: nel breve e nel lungo termine

    In uno di quei momenti intellettualmente riusciti bene, nei quali viene pronunciata una frase che riesce a sintetizzare una questione complessa in modo particolarmente efficace, Roy Amara, ex direttore dell'Institute for the Future, disse: «Tendiamo a sovrastimare gli effetti di una tecnologia nel breve termine e a sottostimare i suoi effetti nel lungo termine». Non è solo vero perché il cervello serve a reagire molto più spesso che a ragionare. E' vero anche perché la tecnologia segue una curva ...

    – Luca De Biase

    Il mito e il valore

    Che cosa accomuna la creatura di Victor Frankenstein e il Rossum Universal Robot di Karel ?apek? Perché Thomas Alva Edison e Steve Jobs venivano tanto spesso definiti "maghi"? E, in generale, come mai la ricerca, il futuro e la tecnologia più avanzata sono tanto spesso descritti in una luce che affascina ma insieme intimorisce? Fare i conti con tutto questo è un problema della contemporaneità: non si risolve il tema della competizione in un contesto innovativo senza costruire una visione che con...

    – Luca De Biase

    Le competenze indispensabili per prepararsi ai lavori del futuro

    Partiamo da una proiezione, rispondente ai dati di uno studio del World Economic Forum che ha raccolto il parere di top manager e specialisti delle risorse umane di 300 aziende internazionali di ogni settore: entro i prossimi sette anni il potenziale che svilupperanno robot, intelligenza

    – di Gianni Rusconi

    World Food Day: quando mangiare meglio significa mangiare tutti

    Le ricorrenze sono importanti perché ci inducono a riflettere su quel che rappresentano. Il 16 Ottobre è il World Food Day, che ci ricorda quanto valga la pena continuare a lottare per un mondo migliore, in cui il cibo sia alla portata di tutti e a danno di nessuno. A tutti quelli che hanno già alzato gli occhi al cielo dico che, per quanto retorico e velleitario possa suonare, è una missione che per fortuna tantissime persone, organizzazioni e istituzioni continuano a perseguire. Il World Food...

    – Sara Roversi

    Future Food for Climate Change: le grandi sfide del food tech

    "'Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati". Citiamo spesso Albert Einstein nelle nostre presentazioni. Crediamo, infatti, che sia particolarmente efficace quando si parla di innovazione. Un'innovazione culturale e di mindset precede sempre quella tecnologica. Guardare ai problemi e alle sfide del futuro con una mentalità nuova, con approcci diversi, con strumenti alternativi, può portare a trovare le soluzioni necessarie ad a...

    – Sara Roversi

    Conosci te stesso e conoscerai gli dei e l'universo: l'arte dei trend nell'era dell'incertezza

    Le problème avec notre époque est que le futur n'est plus ce qu'il était! (Paul Valéry) Non penso mai al futuro perché arriva troppo presto (Albert Einstein) Delusi dal futuro, faremo i nostri progetti sul passato (Ennio Flaiano) All'Institute for the Future dicono: «La legge fondamentale degli studi sul futuro è che non esistono fatti sul futuro. Solo narrazioni». Come ha osservato Luca De Biase sul suo blog, le previsioni in effetti non attraversano un momento di grande popolarità. The Econ...

    – Andrea Granelli

    Una vita senza lavoro è una vita senza significato. Pure se tieni i soldi

    Caro Diario, ieri il mio amico Mirko Lalli mi ha segnalato un articolo assai interessante di Yuval Noah Harari, sì, proprio lui, l'autore di Sapiens. Già il titolo, The meaning of life in a world without work, mi aveva incuriosito, e la lettura dell'articolo pubblicato su The Guardian mi ha confermato che più ti confronti con pensieri e punti di vista divergenti dal tuo e più la tua testa, le tue idee, persino la tua vita, ne traggono beneficio. Sì, perché come sai l'idea di un mondo senza lavor...

    – Vincenzo Moretti

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