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Imerti

    Il caso del condannato che pontifica in Senato: Anna Finocchiaro e Paolo Romeo onorevoli colleghi nell'XI legislatura

    Amati lettori di questo umile e umido blog, ricorderete che alcuni giorni fa ci siamo lasciati con la promessa di Michele Giarrusso (M5S) di sollecitare la presenza della sua collega Anna Finocchiaro (Pd) in Commissione parlamentare antimafia per avere delucidazioni sulla presenza, il 16 gennaio 2014, di Paolo Romeo, dinanzi all'ufficio di Presidenza della prima Commissione affari costituzionali del Senato. In quella occasione il già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e attu...

    – Roberto Galullo

    Mammasantissima/10 I servizi segreti deviati nella cupola mafiosa: le dichiarazioni dei pentiti siciliani e calabresi

    Cari e amati lettori di questo umile e umido blog, dopo un periodo di pausa, da tre giorni ho ripreso a scrivere dell'indagine Mammasantissima della Procura di Reggio Calabria (molto ne ho già scritto sul Sole-24 Ore). Per i servizi precedenti rimando ai link a fondo pagina. Al centro di ogni più recente manovra, per investigatori e inquirenti, c'è sempre lui, l'avvocato già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa Paolo Romeo, forse proprio per questo amato e benvoluto deus ex m...

    – Roberto Galullo

    Super Cosa nostra e Cosa nuova: le indagini sulle mafie in Sicilia e Calabria, all'epoca di "riservati" e "invisibili"

    Nelle udienze relative al processo Archi-Astrea tenute a Reggio Calabria il 31 gennaio e il 14 febbraio 2013, il collaboratore di giustizia reggino Antonino Fiume, incalzato dalle domande della pubblica accusa, ad un certo punto sbottò: «Era Giuseppe (De Stefano, ndr) che diceva, sempre utilizzava... "Questo 'ndi l'amu a tiniri 'mmucciatu": cioè, "Questo dobbiamo cercare sempre di tenerlo più... più... meno in vista possibile", perché la forza di alcune persone della 'ndrangheta sta proprio in q...

    – Roberto Galullo

    Rocco Musolino, re "nudo" della montagna calabrese, che dava del tu ai Serraino, la cosca più sanguinaria

    Se l'è goduto fino alla morte il suo enorme patrimonio ma gli eredi del re della montagna aspromontana Rocco Musolino, deceduto il 12 giugno 2014 a 88 anni, hanno fatto appena in tempo ad assaporarlo. Dopo il sequestro preventivo del 29 marzo 2013, la Dia di Reggio Calabria (agli ordini del comandante Gaetano Scillia) e l'Arma dei Carabinieri del Comando Provinciale (guidati dal colonnello Lorenzo Falferi), su delega della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria, hanno confiscato ben 3...

    – Roberto Galullo

    Lo sciopero della fame "alimentato" dalla cosca di 'ndrangheta Serraino e quella bomba gettata tra le gambe dello Stato deviato

    Cari lettori la scorsa settimana ho affrontato alcuni nuovi anelli della catena di intimidazioni ai magistrati e di sommovimenti interni alle cosche prendendo spunto dai recentissimi messaggi mortali spediti al pg Francesco Mollace e al pm Antonio De Bernardo che in questo momento affianca lo stesso Mollace in alcuni processi vitali per la zona jonica (si veda il post del 28 marzo). Del rasoio mortale sul quale cammina il pm di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo ho scritto fiumi di inchiostro vir...

    – Roberto Galullo

    'Ndrangheta di San Luca sempre più forte a Duisburg ma la società tedesca dorme: l'associazione "Mafia? Nien danke!" ha 55 iscritti

    Ricordate la strage tedesca di Duisburg del 15 agosto 2007 - passata agli annali della storia contemporanea come strage di ferragosto -in cui morirono 6 persone davanti al ristorante italiano "Da Bruno". Una strage che sarebbe stata compiuta dagli affiliati alle cosche Nirta e Strangio contro le cosche Pelle e Vottari come ultimo atto della faida che imperversa(va) da anni? Ora che vi ho rinfrescato la memoria, posso dirvi che Duisburg, per la 'ndrangheta dell'Aspromonte è sempre viva e lotta in...

    – Roberto Galullo

    Sull'omicidio Scopelliti due pentiti ora parlano

    La Procura di Reggio riapre le indagini sull'omicidio di 21 anni fa del giudice nel processo a Cosa Nostra - NUOVE INDAGINI - Da settembre il pm reggino Giuseppe Lombardo interrogherà 50 capi mafia nelle carceri, dopo due processi già arrivati in Corte d'Appello

    – dal nostro inviato Roberto Galullo

    I fiori sulla tomba del giudice Scopelliti, trucidato dalle cosche nel '91, passano dalle cosche Tegano e Condello

    E' l' 8 maggio 2010 quando - come primo atto istituzionale e appena uscito dal consiglio regionale - il neo-eletto presidente dell'iper-inutile Commissione regionale antimafia Salvatore Magarò si reca al cimitero di Campo Calabro, per rendere omaggio al giudice Antonino Scopelliti, trucidato dalle cosche calabro-sicule il 9 agosto 1991. Campo Calabro è un comune di circa 4.150 abitanti alle porte di Reggio Calabria. Oggi quel cimitero - in cui riposa un martire di mafie - torna alla ribalta per ...

    – Roberto Galullo

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