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Igor Sechin

    Rosneft divorzia dal petrodollaro: i barili russi si pagano tutti in euro

    Rosneft non vende più nemmeno un barile di petrolio in cambio di dollari, una scelta che impatta transazioni per oltre 80 miliardi l'anno. L'addio al biglietto verde in favore dell'euro - su cui erano circolate indiscrezioni di stampa - è ormai completo, ha affermato Igor Sechin, ceo della compagnia russa

    – di Sissi Bellomo

    Rosneft passa all'euro: non è più il dollaro la valuta di riferimento

    La de-dollarizzazione prosegue in Russia, che prende le distanze dalla valuta americana anche negli scambi commerciali e nei mercati dell'energia, dominati dal biglietto verde. E intanto Mosca e Teheran passano a un sistema alternativo a Swift per i trasferimenti interbancari

    – di Antonella Scott

    Russia alla riscossa nel gas liquefatto: via libera ad Arctic Lng-2

    Il campione russo del gas liquefatto, Novatek, ha dato via libera alla costruzione di Arctic Lng-2: un nuovo maxi-impianto dal costo di 21 miliardi di dollari e da quasi 20 milioni di tonnellate l'anno (mmtpa) di capacità che accelera la corsa di Mosca verso il traguardo di diventare un gigante

    – di Sissi Bellomo

    Petrolio in ripresa ma l'asse Mosca-Riad scricchiola

    L'asse petrolifero tra Russia e Arabia Saudita inizia a scricchiolare. L'efficacia della collaborazione tra i due giganti energetici, che da oltre due anni stanno coordinando le politiche di produzione, è sotto gli occhi di tutti: le quotazioni del greggio dopo l'ennesimo crollo a fine 2018 sono

    – di Sissi Bellomo

    Inchiesta: Mosca-Roma. Le relazioni tra aziende di Stato e Cremlino tornano in auge con l'asse Lega-5Stelle

    Le aziende di Stato italiane ri-guardano alla Russia. Cambiano i rapporti di forza e i gruppi italiani, in una fase in cui il Cremlino viene mal sopportato dagli altri Paesi occidentali, tornano a puntare la rotta su Mosca. Soprattutto i gruppi controllati dal Governo saldano i loro rapporti con le conglomerate di Stato controllate da Putin e dagli altri oligarchi russi. Merito anche del collegamento sempre più stretto tra la Lega di Matteo Salvini e Putin stesso. Proprio mentre giungono nuovi r...

    – Carlo Festa

    Venezuela, l'ora della verità per Mosca (e Rosneft)

    Il primo a tornare, nel lontano 1996, era stato Evghenij Primakov, all'epoca ministro degli Esteri di Boris Eltsin. Cuba, Messico, Venezuela: il Cremlino puntava a ricostituire una presenza in America Latina sulla base di accordi commerciali che partivano però - allora come oggi - da considerazioni

    – di Antonella Scott

    Sechin attacca le sanzioni Usa: «Così distorcono il mercato»

    Nell'interesse del mondo intero, per soddisfare le future necessità energetiche globali, è essenziale che aumentino gli investimenti in Russia e con la Russia, ingiustamente compressi dalle sanzioni americane che distorcono il mercato per favorire gli operatori e il peso politico statunitensi: è il

    – di Stefano Carrer

    Putin incontra Conte: «Nessuna remora a comprare titoli di stato italiani»

    MOSCA - Le sanzioni, che devono essere «un mezzo e non un fine»; la cooperazione economica rilanciata con un consistente pacchetto di 14 accordi e nuovi progetti, con potenzialità di diversi miliardi di euro; il dialogo politico. E un'intesa tra partner strategici, Italia e Russia, che arriva anche

    – dal nostro inviato Antonella Scott

    Putin incontra Conte: nessuna remora a comprare titoli di stato italiani

    «Sappiamo che l'economia italiana ha basi molto solide, ci fidiamo del governo italiano e noi siamo sicuri che i problemi saranno risolti». Lo ha detto Vladimir Putin al Cremlino parlando del dibatto sulla manovra italiana e del confronto con la Commissione europea. «Su questo noi non ci

    – di Antonella Scott

    Putin zar o Putin capo? Il parere di Vladislav Inozemtsev sulla Russia che verrà

    Ora che la campagna presidenziale è conclusa, possiamo sintetizzarne i risultati.1. Il sogno nascosto di PutinPer cominciare, il 18 marzo Putin ha realizzato un suo sogno nascosto: vincere con un margine molto più ampio di quello ottenuto da Medvedev nel 2008. Putin pensa di non essere un leader

    – di Vladislav Inozemtsev*

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