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Ian Buruma

    Quanti rischi nel 2019. Ecco 10 ragioni per mettere al sicuro i nostri soldi

    L'anno in corso è di difficile previsione. Nel 2019, nel mondo: 1) i fondamentali macroeconomici rimarranno deboli. Per i mercati, i rischi sono più alti che nel 2018. I fattori di rischio più importanti - che potrebbero creare dislocazioni di mercato, quali una correzione, un ribasso ("bear market"), o addirittura un crollo ("market crash")[iv] - sono: 1) il combinato congiunto di: i) una decelerazione della crescita (e di conseguenza, del fatturato e degli utili societari); accompagnata da: ...

    – Alessandro Magnoli Bocchi

    La promessa mancata di Trump

    Ed è ancora più probabile, lamenta Ian Buruma della New York Review of Books, che la presidenza Trump «dia ancora il peggio» ai suoi sostenitori, per non parlare della maggioranza degli americani che non hanno mai sostenuto il suo programma.

    – di Roman Frydman, Ken Murphy, Jonathan Stein e Stuart Whatley

    Comprendere l'ondata secessionista globale

    Interpretazioni spesso ardite del diritto all'autodeterminazione dei popoli, insieme all'azione di forze politiche ed economiche globali, stanno destabilizzando molte regioni del mondo. Nelle ultime settimane, i governi regionali della Catalogna in Spagna e del Kurdistan in Iraq hanno tenuto

    – di Edoardo Campanella

    Quando la fortuna volta le spalle ai populisti

    Niccolò Machiavelli credeva che si potesse diventare principe «per virtù o per fortuna». Nel secondo caso, i principi che detengono il potere «con poca fatica diventano, ma con assai si mantengono».

    – di Ken Murphy, Stuart Whatley, Roman Frydman e Jonathan Stein

    Cento giorni di inquietudine

    La convenzione di valutare i primi 100 giorni di un leader nazionale risale a Napoleone, passando da Franklin Delano Roosevelt. Mentre i 100 giorni di Napoleone prima di Waterloo sono stati un profilo di alterigia, e i primi 100 giorni di FDR un ritratto della speranza, la presidenza di Donald

    – di Roman Frydman, Ken Murphy, Stuart Whatley e Jonathan Stein

    Il «problema infernale» del nuovo disordine mondiale

    Nel suo libro "A Problem from Hell": America and the Age of Genocide (ed. italiana "Voci dall'inferno: l'America e l'era del genocidio", Baldini Castoldi Dalai, 2004 ), che uscì nel 2002 e vinse il Premio Pulitzer l'anno successivo, Samantha Power condannava l'inazione degli Stati Uniti nel

    – di R. Frydman, S. Whatley, K. Murphy, J. Stein

    Gli inconsolabili orfani dell'America

    Nel suo libro del 1969 "La morte e il morire", la psichiatra svizzera Elisabeth Kübler-Ross formulò la celebre definizione per le cinque fasi dell'elaborazione del lutto: negazione, rabbia, negoziazione, depressione e accettazione. Dopo un tumultuoso anno che ha visto il divorzio del Regno Unito

    – di Stuart Whatley, Roman Frydman, Ken Murphy e Jonathan Stein

    Brexit ha indebolito l'Occidente?

    I terremoti politici non possono essere molto più forti di questo. Il voto scioccante del Regno Unito per l'abbandono dell'Unione Europea rischia di fare a pezzi la Gran Bretagna, disfare ulteriormente l'Unione Europea, e destabilizzare l'Occidente. Crea una crepa enorme nell'ordine internazionale

    – di Philippe Legrain

    Brexit ha indebolito l'Occidente?.

    I terremoti politici non possono essere molto più forti di questo. Il voto scioccante del Regno Unito per l'abbandono dell'Unione Europea rischia di fare a pezzi la Gran Bretagna, disfare ulteriormente l'Unione Europea, e destabilizzare l'Occidente. Crea una crepa enorme nell'ordine internazionale

    – di Philippe Legrain

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