Ultime notizie:

Hussein Al

    Storia di una corona e di molti fratelli (Parte Seconda)

    "Non cambierò i governi come era costretto a fare mio padre: serve stabilità", aveva promesso Abdullah dopo aver giurato da re, all'inizio di febbraio del 1999. Nei suoi primi 22 anni di regno ne avrebbe cambiati 13: il premier ora in carica è il quattordicesimo. Il giovane Abdullah sapeva che non avrebbe mai potuto mantenere l'impegno perché stabilità in Giordania è una condizione complicata, spesso evanescente. In un certo senso anche quel continuo cambiare governi, cioè distribuire cariche, è...

    – Ugo Tramballi

    Gli affari di Unaoil fra tangenti e maxi-appalti

    Al numero 74 di Boulevard d'Italie, a Montecarlo, si trova una palazzina moderna di tre piani relativamente anonima. E' la base operativa di una famiglia di origine iraniana. Padre e due figli. Gli Ahsani

    – Claudio Gatti

    Così la holding monegasca Unaoil gestisce i maxi-appalti del petrolio in Iraq

    Al numero 74 di Boulevard d'Italie, a Montecarlo, si trova una palazzina moderna di tre piani relativamente anonima. E' la base operativa di una famiglia di origine iraniana. Padre e due figli. Gli Ahsani. Nei salotti del Principato sono conosciuti, ma fuori da quel ristretto circolo, che peraltro è

    – Claudio Gatti

    Verso casa i due tecnici italiani liberati

    Oggi; tra poche ore; domani. La Libia dista solo un'ora di aereo dall'Italia. Perché le complicazioni e i ritardi nel rientro a Roma di Gino Pollicardo e Filippo Calcagno, i due tecnici dell'azienda Bonatti rapiti lo scorso luglio in Libia e liberati venerdì?

    Il destino opposto dei 4 ostaggi italiani in Libia: le domande senza risposta

    Due ostaggi italiani uccisi il giorno prima, gli altri due liberati il giorno dopo. E' per ora l'unica certezza di quanto accaduto in Libia a Salvatore Failla e Fausto Piano, i due dipendenti della Bonatti rimasti uccisi, e a Filippo Calcagno e Gino Pollicardo, gli altri due colleghi liberati e in

    Raid Usa contro Isis in Libia. Colpita la mente della strage del Bardo

    Da giorni i media americani danno per imminente un intervento americano in Libia o, come ha scritto ieri il Washington Post, lo considerano inevitabile. Oggi gli Stati Uniti sono entrati in azione: un raid americano in Libia ha preso di mira Noureddine Chouchane la presunta mente delle stragi dello

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