Ultime notizie:

Hoover

    Alla scoperta del mercato francese, partendo da Parigi

    Interverranno: Daniela Dalla Valle - Presidente IEP-Italian Executives in Paris; Andrea Goldstein - Economista presso OCDE-Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico; Cristiano Sereni - Président Directeur Général Amorino; Davide Olivieri - Head Kering Eyewear France; Erika Lenoan - Directeur Général Illy Caffé France; Giuseppe Mastandrea - Président Directeur Général Candy Hoover France; Massimo Mori - Entrepreneur-restaurateur Mori Venice Bar et Armani Café.

    – Gabriele Caramellino

    La grande e futile ossessione economica di Trump: il deficit commerciale

    Esattamente due anni fa Donald Trump si apprestava ad entrare nel suo ultimo mese di campagna elettorale e a vincere, in modo sorprendente e spettacolare, le elezioni presidenziali statunitensi. Tra i suoi slogan politici preferiti, oltre al muro al confine con il Messico, alla riforma fiscale e alla revoca dell'Obamacare, Trump ha sempre sostenuto la convinzione che una delle priorità principali della sua amministrazione sarebbe stata quella di ridurre il deficit commerciale. Al di là della re...

    – Giovanni Caccavello

    Ifa di Berlino, tutte le novità per la casa smart

    Non è fantascienza perché Haier, LG Electronics, Samsung, Candy, Hoover, Nardi, Bosch, Siemens, Whirlpool, Electrolux presentano a IFA i loro sistemi di controllo, comunicazione e intrattenimento comandabili a voce con gli assistenti vocali... -Gli elettrodomestici che il gruppo Candy presenta a IFA con i brand Candy e Hoover, rappresentano la frontiera più avanzata delle nuove tecnologie; le lavatrici accelerano i programmi tagliando la durata, riconoscono i tessuti e le macchie...

    – di Paola Guidi

    Ifa 2018: dalla lavatrice che parla all'armadio connesso. La casa è smart

    La proposta di cucina del futuro di Hoover, il marchio di fascia alta del Gruppo Candy, fa in tal senso scuola: tutti gli elettrodomestici sono connessi non solo con l'utente tramite app e comandi vocali ma anche fra di loro, con il forno (Vision 2.0) dotato di schermo Lcd e telecamera interna a fare da hub per elaborare le informazioni ricevute da lavatrici, piani cottura, frigoriferi, macchine del caffè e via dicendo.

    – di Gianni Rusconi

    Moneta sovrana, proviamo a capire che tipo di abbaglio rischiano gli svizzeri

    Chi deve creare i nostri franchi: le banche private o la Banca nazionale? Questa è la domanda che accoglie i visitatori entrando nel sito ufficiale dell'associazione MoMo, l'associazione promotrice di un referendum che si terrà in Svizzera tra pochi giorni, il prossimo 10 giugno. Il popolo svizzero infatti verrà chiamato ad esprimersi sulla possibilità di modificare il sistema finanziario elvetico in modo che le banche non possano più creare nuovi depositi attraverso l'erogazione di prestiti. L'...

    – Francesco Lenzi

    Quella lavatrice ha "un'anima". Candy pronta a connettere 1,5 milioni di consumatori

    Il gruppo Candy rivendica un ruolo di leadership nel settore degli elettrodomestici intelligenti, con una quota di mercato del 61% (in particolare nel segmento delle lavabiancheria) e un patrimonio di 370mila clienti connessi che scambiano ogni giorno dati con Brugherio. Una competenza destinata a

    – di Matteo Meneghello

    I connotati di un leader

    Come per tutti i presidenti degli Stati Uniti morti mentre erano in carica, a Franklin Delano Roosevelt fu organizzato un grande funerale di stato a Washington. Al passaggio del corteo funebre lungo Pennsylvania Avenue, un uomo in prima fila tra il pubblico crollò in ginocchio, singhiozzando. Cercando di rincuorarlo, un poliziotto gli chiese se conosceva F.D.R. "No", rispose lo sconosciuto, "ma lui conosceva me". Esiste un complimento migliore per uno statista? Roosevelt era stato eletto presid...

    – Ugo Tramballi

    I dazi di Hoover che acuirono la grande depressione

    L'esempio più noto del protezionismo americano risale all'inizio della Grande Depressione: nel 1930 l'amministrazione Hoover approvò lo Smoot-Hawley Tariff Act, che impose tariffe medie sulle importazioni Usa suscettibili di dazi fino al 59% (sul totale delle importazioni si arrivò al 20% in

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