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    Fca e Renault studiano una fusione alla pari: verso gruppo da 33 miliardi

    Fca e Renault stanno valutando una fusione fra pari nell'ambito delle trattative per un'ampia alleanza. La casa automobilistica francese ha già presentato il piano al governo francese, primo azionista di Renault con una quota del 15,01 per cento. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune

    Due anni di Macron: come è cambiata l'economia francese

    Troppi errori, e un po' di sfortuna. La presidenza di Emmanuel Macron compie due anni - è in carica dal 14 maggio 2017 - ma il bilancio, a giudicare dalle cronache, non è davvero positivo. Anche chi ne apprezza le qualità e ne condivide l'approccio - decisamente europeo anche se, inevitabilmente,

    – di Riccardo Sorrentino

    I populisti e l'economia: perché inseguirli sul loro terreno è stato un errore

    Oltre 70,5 milioni di cittadini europei (ovvero circa il 27% degli aventi diritto al voto, ponderando il voto in base alla grandezza e peso dei singoli paesi europei) hanno votato, nel corso delle ultime elezioni parlamentari dei loro rispetti paesi, partiti o movimenti politici "populisti". Con questi imponenti numeri si apre l'edizione 2019 dell'Authoritarian Populism Index, report annuale pubblicato da TIMBRO, un influente think-tank pro mercato svedese, in collaborazione con EPICENTER, una r...

    – Giovanni Caccavello

    Parigi, Benalla fermato per falso

    Alexandre Benalla, ex collaboratore del presidente francese Emmanuel Macron è stato fermato. L'uomo, licenziato dall'Eliseo a luglio, è sotto inchiesta per aver ottenuto passaporti diplomatici, usati per la sua attività privata di consulente di uomini d'affari africani, consegnando documenti falsi.

    – di Riccardo Sorrentino

    Juncker, il mea culpa sulla Grecia dimentica che l'Fmi voleva tagliare il debito ma le banche tedesche e francesi si opposero ?

    Le parole del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker sulla vicenda del debito sovrano greco sono un pesante atto di accusa al Fondo monetario internazionale reo di aver chiesto troppa austerità e di aver quindi colpito la popolazione con disoccupazione e riduzione del tenore di vita. Circa 500mila giovani, il 5% della popolazione, secondo dati della Banca di Grecia avrebbero fatto le valigie dall'inizio della crisi provocando cuna fuga di massa dei migliori cervelli del paese. "C'è ...

    – Vittorio Da Rold

    Perché va ascoltato l'ex capo economista della Bce, Issing, quando dice che l'uscita dall'euro non è più un tabù

    In vista del ventesimo anniversario dell'euro, uno dei principali architetti della moneta unica, Otmar Issing, ha affermato che l'idea di abbandonare l'euro non può più essere off limits, cioè esclusa a priori se un membro viola deliberatamente le regole fiscali. Solo una battuta fuori tempo di un "Falco" della Bundesbank? No, è un segnale importante d'insofferenza che non va affatto sottovalutato dagli addetti ai lavori perché indica che alcuni settori tedeschi e di altri paesi della Lega Ansea...

    – Vittorio Da Rold

    La capriola di Tsipras e la lezione per l'Italia

    Cosa accadde nel luglio 2015 in Grecia a un passo dall'uscita dall'euro e cosa ci possono insegnare quegli eventi rispetto ai recenti sviluppi politici italiani? A dicembre del 2014 Il governo Samaras era in una situazione di moderata ripresa economica trascinata da investimenti ed export, ma la troika chiese un aumento dell'Iva per aumentare il surplus di bilancio primario. Samaras, conservatore di Nea Dimokratia, invece di mediare si impuntò e decise di andare al voto anticipato sfidando ...

    – Vittorio Da Rold

    Macron, il crepuscolo di un presidente dal plebiscito ai Gilet gialli

    Non è mai stato un presidente davvero popolare. Emmanuel Macron è arrivato all'Eliseo già circondato di un'immagine appannata da un po' di arroganza, alcune gaffes e qualche piccolo scandalo, anche se la ventata di novità che ha portato nella vita politica francese - i partiti tradizionali sono

    – di Riccardo Sorrentino

    Moscovici e Dombrovskis, ecco chi sono gli uomini che giudicano i conti dell'Italia

    Uno socialista, l'altro di centrodestra. Pierre Moscovici(commissario Ue per gli affari economici e monetari) e Valdis Dombrovskis (vicepresidente della commissione Ue) sono i "guardiani dei conti" di Bruxelles. Sono loro i responsabili economici e gli interlocutori principali del governo italiano

    – di Andrea Gagliardi e Andrea Marini

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