Ultime notizie:

Hezbollah

    Helsinki, Medio Oriente

    Ai tempi della sua "shuttle diplomacy" dopo la guerra del Kippur del 1973, Henry Kissinger sosteneva che la pace in Medio Oriente non fosse raggiungibile. Forse nemmeno desiderabile perché quando non è evidente chi sia il vincitore e chi lo sconfitto, un trattato di pace è sempre imperfetto e altamente fragile. Secondo l'ex segretario di Stato l'obiettivo doveva essere invece la creazione di un ordine regionale. Per conseguirlo serviva uno stabile equilibrio di potere che desse un sufficiente se...

    – Ugo Tramballi

    Moqtada al-Sadr, la lunga strada per guidare l'Iraq

    Il risultato delle urne è stato uno schiaffo per la leadership iraniana: Fatah, ovvero la coalizione di partiti legata alle Forze di mobilitazione popolare ha raccolto solo 14 seggi rispetto ai 48 ottenuti nel 2018

    – di Roberto Bongiorni

    I ladri del Libano

    I partiti e i banchieri hanno rubato i soldi dei libanesi. Hezbollah e i suoi alleati hanno invece rubato il Libano: ne sono diventati i padroni; pur occupando pochi posti nel potere formale, ne determinano il sistema giudiziario ed economico, quel poco di stato sociale, la difesa nazionale, le alleanze, gli equilibri settari. Giovedì mattina abbiamo avuto solo l'ultima sanguinosa dimostrazione di questo potere. Due giorni prima Tarek Bitar, il giudice che sta guidando l'inchiesta sull'esplosio...

    – Ugo Tramballi

    Il petrolio di Beirut

    La foto di una petroliera nella rada di Beirut, davanti allo skyline stagliato contro il cielo blu, che un tempo rappresentava il dinamismo corsaro della città. Da lontano sembra sempre così ma solo il cielo è ancora lo stesso: da vicino Beirut sembra una metropoli colpita da una pandemia devastante o da un'invasione degli alieni. In un certo senso la petroliera era solo un messaggio pubblicitario: arriva la benzina, dono dell'Iran, via Siria ed Hezbollah. Per evitare le sanzioni americane cont...

    – Ugo Tramballi

    Demoni libanesi

    Quindici anni di guerra civile, dal 1975 al '90, non erano stati capaci di distruggere il porto di Beirut e i quartieri limitrofi quanto la sola esplosione del 4 agosto dell'anno scorso. Questo, dunque, dovrebbe essere un anniversario per ricordare le vittime e celebrare una ricostruzione. Più dell'aeroporto, il porto di Beirut è il principale ingresso di un'economia soprattutto finanziaria, che non produce quasi nulla e acquista dall'estero quasi tutto. Dovrebbe essere al centro dell'interesse...

    – Ugo Tramballi

    Oman, la crisi Covid e il solito obiettivo: uscire dalla dipendenza del petrolio

    Intanto Qaboos invitava a Muscat, la sua capitale, israeliani e palestinesi, americani e iraniani, talebani, hezbollah, ceceni; teneva a bada i sauditi e permetteva al Qatar, sotto sanzioni saudite, di esportare gas attraverso i suoi porti senza che a Riyad o Abu Dhabi rompessero le relazioni anche con l'Oman.

    – di Ugo Tramballi

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