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Hamid Mourad

    Nella Casbah dalla storia infinita

    «Uncommon Alger», guida forse incompleta ma originale della città, esordisce con una definizione dello scrittore e poeta Kateb Yacine: «Bon Dieu. C'est la peur. C'est la ville. C'est l'^age. Misère. C'est la première fois. Que je suis à Alger. Tant pis. Je reviendrai». Che si venga per la prima

    – Ugo Tramballi