Ultime notizie:

Giulio Peroni

    Totti, storia di un capitano in simbiosi con una città

    Francesco Totti, il capitano della Roma che assomiglia a Roma. Ciuffo in fronte smosso dal Ponentino, gambe geometriche, colpi di genio costruiti sul travertino. Totti non è stato solo un calciatore, è stato l'espressione di una romanità ancora viva, aggrappata ai denti, che non vuole saperne di

    – di Giulio Peroni

    L'epica cavalcata della Viola del '56

    La Fiorentina per Firenze: un po' come il Festival di Sanremo per Sanremo. L'indissolubile che si nutre di orgoglio. Che si fortifica nell'unicità oggettiva, riconosciuta, indelebile nel tempo. La Viola del calcio italiano. Quella che monopolizzò il campionato del '56. Che l'anno dopo perse una

    – di Giulio Peroni

    Tra amicizia e nostalgia, c'era una volta l'Inter dei "ragazzi" di Bersellini

    Erano i giorni dei Cugini di Campagna, dello Jannacci contro-correntista, del neo realismo più romantico che dannato di Ettore Scola e del primo Carlo Verdone. A Milano i colori erano ancora quelli della nebbia, delle fabbriche a Lambrate, della fatica che resta e non scompare. Non c'era nessun

    – di Giulio Peroni

    Del Piero: storia, trionfi e confidenze del «Pinturicchio» juventino

    Pinturicchio era un pittore raffinato, ma anche un uomo straordinariamente esile, particolare. Come quel suo nomignolo, quello strano soprannome che gli avevano dato gli altri che lo vedevano così gracile, che impazzivano nel vedere le pitture, i suoi meravigliosi affreschi. Era così unico e bravo

    – di Giulio Peroni

    Moratti, storia di un presidente e di vent'anni di passione nerazzurra

    Gli hanno detto che era tardi, che il calcio stava diventando un'altra cosa. Che la Milano di Vecchioni, Alda Merini e Aldo Giacomo e Giovanni non aveva più la nebbia. E nemmeno quel codazzo di giornalisti vecchio stampo ad aspettarlo mattina e sera, sempre là sotto, davanti al portone della sua

    – di Giulio Peroni

    Recoba, il gioiello mancino sospeso tra talento e anarchia

    Quando era se stesso, quando decideva di spostare destino ed umori, Alvaro Recoba assomigliava a quegli eroi un po' leggenda un po' fumetto. Gente unica e introvabile, capace di infilare la porta da calcio d'angolo o con pallonetto da 50 metri, come avvenne in un Empoli-Inter del 1998. Lui,

    – di Giulio Peroni

    Pastorin, memoria e poesia di un calcio fatto di passione

    Innamorati del pallone come siamo, vorremmo che la vita scorresse lasciando intatto tempo e poesia, il profumo buono di certe facce non da fotografo e senza tatuaggi social, abbondantemente demodé e forse improponibili ai giorni nostri. Come prenderne atto e non sprofondare nella retorica della

    – di Giulio Peroni

    L'epopea dell'Hellas Verona, che mise al tappeto Rivera, Maradona e Sacchi

    Quando Verona era il Verona, l'Italia rideva con «I Gatti di Vicolo Miracoli», il Bentegodi era un fortino e Giulietta era più famosa di una fotomodella. Erano gli anni 80, quelli dell'edonismo reaganiano, del sorriso che attraversava paninari e nuova borghesia. Nell'Italia dei sogni in grande,

    – di Giulio Peroni

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