Le nostre firme

Giulia Riva

Trust projectGiornalista
Giulia Riva

Classe 1991, maturità classica. Si avvicina al giornalismo prima del diploma, come stagista per Il Cittadino di Monza e Brianza. Poi cinque anni di Filosofia e Bioetica all’Università Vita-Salute San Raffaele e praticante alla Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Giornalista professionista dal 2019. Ama la radio perché la voce arriva dove le gambe non riescono a spingersi.
Su Radio Popolare ha ideato e condotto Agitanti – il magazine paralimpico per gente che muove mente, corpo e spirito – ed è stata per qualche anno la voce delle News della notte.
È stata assegnista di ricerca per la Statale di Milano e assistente editoriale per NaspRead.eu, progetto di divulgazione scientifica che porta le ultime novità dal mondo delle scienze sociali e politiche anche ai non addetti ai lavori, in parole semplici ma con basi scientifiche.
Ha raccontato le Paralimpiadi di Parigi 2024 ogni sera, in diretta su Rai 2, accanto a Lorenzo Roata nello Speciale SportAbilia. Prima donna con disabilità, in Italia, a commentare in diretta nazionale una cerimonia d’apertura paralimpica.
Ha collaborato con Radio Monte Carlo, La Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, The Post Internazionale.
Al Gruppo Il Sole 24 ORE è approdata come cronista per Radio 24, ora redattrice per il quotidiano online: si occupa di esteri, diritti, attualità e sport.
Testarda, ma sempre sorridente. Parla molto e ascolta anche di più. Appartiene a quella “generazione Erasmus” che si sente cittadina del mondo. Oro italiano per la Federazione italiana nuoto paralimpico (classi S5, SB4) agli Assoluti di Fabriano 2022.
Ama lo stile e le acque libere. Ranista per espiare i suoi peccati, ma dicono le riesca abbastanza bene.
Si riordina le idee in piscina o a teatro (delle volte in platea, altre volte sul palco).
Portatrice sana di punto di vista.
«Puoi arrivare secondo, ma non sarai mai secondario».

Luogo: Milano

Lingue parlate: italiano, inglese, francese

Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026
  • 17 giugno 2026
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    «C’è bene e male» nel mondo, «ma il bene sta vincendo». Ne è convinta Saleha Sharifi, studentessa all’Università di Bari grazie a una borsa di studio per giovani rifugiati o con protezione internazionale messa a disposizione dalla Crui, la Cronferenza dei rettori degli atenei italiani.

  • 29 maggio 2026
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    Un drone è precipitato su un edificio residenziale in Romania, Paese membro della Nato. L’incidente ha provocato un incendio. Lo riferisce l’agenzia Rbc-Ucraina, citando Faytuks Network e la pagina Facebook ufficiale del Servizio romeno di pronto intervento. Due persone sono rimaste lievemente

  • 06 maggio 2026
    La Costituzione italiana è pacifista?

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    Che cosa significa parlare di pace oggi, mentre le armi tornano al centro della politica globale? Con Giulia Bistagnino – professoressa di Filosofia politica alla Statale di Milano – riflettiamo su come guardare ai conflitti nei “tempi bui” descritti da Hannah Arendt. Dal confronto tra la Costituzione italiana e quella giapponese – nate proprio dopo aver iniziato (e perso) una guerra devastante come il secondo conflitto mondiale – alle grandi teorie su guerra giusta, realismo e pacifismo. Non risposte facili, ma una cassetta degli attrezzi per orientarsi nella complessità del mondo contemporaneo.

  • 05 maggio 2026
    Democrazie armate, tra violenza e politica

    PodcastItalia

    Democrazie armate, tra violenza e politica

    La violenza è parte della politica o il segno di una democrazia in crisi? In un mondo attraversato dal numero più alto di conflitti armati dal 1946, che cosa distingue ancora il conflitto politico dalla violenza? Dagli Stati Uniti di Trump alle dinamiche europee e italiane, una fotografia dello stato di salute delle democrazie liberali. Al centro, il peso delle disuguaglianze, della polarizzazione e soprattutto del linguaggio usato da leader, media e cittadini. Perché la violenza non nasce solo dagli atti, ma anche dalle parole che la rendono accettabile. Con Andrea Ruggeri, professore ordinario di Scienza Politica all’Università Statale di Milano.

  • 04 maggio 2026
    L’Europa e i suoi vicini: la Comunità politica europea in Armenia

    PodcastMondo

    L’Europa e i suoi vicini: la Comunità politica europea in Armenia

    Nata dopo l’invasione russa in Ucraina del febbraio 2022, la Comunità politica europea – Epc, in inglese – è il tentativo di costruire un’Europa più ampia, senza nuovi trattati ma fondata su valori condivisi. Una piattaforma di dialogo flessibile che riunisce Paesi Ue e non Ue per affrontare sicurezza, energia, clima e crisi geopolitiche. Ma può davvero rafforzare il ruolo europeo in un mondo sempre più instabile? Come? Erevan, la capitale dell’Armenia – che confina con l’Iran – sta ospitando in queste ore l’ottavo vertice dell’Epc. Ne parliamo con Fabio Franchino, docente di Scienza politica alla Statale di Milano, esperto di istituzioni europee.