Ultime notizie:

Giorgio Manganelli

    Gogol' Maps: un viaggio letterario a San Pietroburgo

    Ogni tanto Daniele sorride e dice: "Secondo me quei nomi se l'inventa", riferendosi a Paolo Nori e ai suoi scritti sulla letteratura russa. Ché, in effetti, se se li inventasse non se ne accorgerebbe nessuno. Invece io oggi - leggendo il suo lungo articolo pubblicato su Il Foglio e avendo qualche minuto a disposizione - sono andata su Google e li ho cercati, e sono tutti veri. Li ho dovuti cercare perché io di letteratura russa so quasi niente, ho letto solo "Le notti bianche" e un paio di racco...

    – Francesca Milano

    25 anni senza Fellini

    «Dovevo morire! Si conosceva anche la data, esattamente il 4 novembre 1961... Non sono addolorato, non ho paura, bisogna salutare gli amici, e soprattutto disdire gli appuntamenti». Così annotava Federico Fellini il 19 ottobre del 1961 nel diario in cui trascriveva, illustrandoli, i suoi sogni per

    – di Cristina Battocletti

    25 anni senza Fellini: l'uomo, il fumettista, il regista

    Moriva 25 anni fa il grande regista, fumettista e sceneggiatore, vincitore di 5 Oscar, di cui uno alla carriera. Rese immortali la sua Rimini e l'Italia degli anni Sessanta «Dovevo morire! Si conosceva anche la data, esattamente il 4 novembre 1961... Non sono addolorato, non ho paura, bisogna salutare gli amici, e soprattutto disdire gli appuntamenti». Così annotava Federico Fellini il 19 ottobre del 1961 nel diario in cui trascriveva, illustrandoli, i suoi sogni per Ernst Bernhard, lo psico...

    – Cristina Battocletti

    Il ritorno impossibile

    L'effetto che un viaggio in Africa produce su un europeo lo si capisce solo quando si cerca di ritornare. E così Giorgio Manganelli, per raccontare i due mesi in cui si spostò dalla Tanzania all'Egitto, sulla rotta Dar El Salaam-Il Cairo di un'ipotetica strada «Transafricana1», ha la bella idea di

    – di Lara Ricci

    L'innovatore conservatore

    La saggistica attuale è in metamorfosi. Uno dei sintomi più immediatamente evidenti è il passaggio dalla forma classica del saggio (misura breve condensata e divagante, stilisticamente suggestiva) alla forma e alla misura del libro, del trattato, o più precisamente della ricerca di tipo accademico.

    – di Alfonso Berardinelli

    Salone di Torino, se il libro sostituisce la tecnologia

    A maggio si rinnova il rito del Salone del Libro: rito, non consuetudine, semplicemente in ragione del fatto che i suoi trentuno anni di storia ce lo rendono una memoria che si rinnova di volta in volta e che proprio nel suo ripresentarsi a ogni primavera trova la forza per essere un appuntamento

    – di Giuseppe Lupo

    Il commissario Sciascia

    Il commissario Montalbano, disegnato dalla penna di Andrea Camilleri, è personaggio di buona cultura cinematografica e letterararia. Ha visto i film che è necessario vedere. E ha letto i libri che ogni buon lettore ha l'obbligo di leggere. Fra gli scrittori che più gli sono congeniali, ha una

    – di Salvatore Silvano Nigro

    La camera oscura delle parole

    Era inquieto, Manganelli: da dirimere c'era una grave questione. Alla prima occasione prese da parte Mario Bortolotto e gli chiese di dire lui una parola definitiva: era più brutto lui o Sanguineti? Il musicologo lo tranquillizzò: «che c'entra, tu non sei antropomorfo». Quella dell'antropomorfismo

    – di Andrea Cortellessa

    Storia di Daris, l'italiano che insegna a giocare a pallavolo alle Far Oer

    "Andresti a lavorare alle Far Oer?" "'Spetta che guardo dove sono". Me l'ero immaginato così il dialogo tra due persone che parlino di quelle isole sperdute lassù. E non c'ero andata troppo lontana. A metà novembre squilla il cellulare di Daris Amadio e sul display appare il nome di Romica Øster. I due si sono conosciuti in Indonesia nel 2012 e sono colleghi: entrambi allenano squadre di pallavolo. "Sei interessato a fare un'esperienza alle Far Oer?", gli chiede il coach rumeno. Daris ha 32 ann...

    – Francesca Milano

    Diversamente bambini

    La perfidia dei bambini è proverbiale: è per questo che amano così tanto il cattivo maestro Roald Dahl, «divertente, estremamente divertente, uno degli scrittori più spassosi che conosca. E soprattutto è un malvagio», si cita nella quarta di copertina di Tutti i racconti, ristampati or ora da

    – Camilla Tagliabue

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