Ultime notizie:

Giorgio Galli

    Giorgio Galli, il Frank Zappa della politologia

    Giorgio Galli, decano dei politologi italiani, scomparso il 27 dicembre scorso a Camogli, per un malore improvviso, uno studioso che, con assoluta coerenza, complici una cultura sconfinata e una curiosità intellettuale (ma non solo) ben al di sopra... Da uomo di sinistra (allora si definiva «socialista libertario») Giorgio Galli non poteva che iniziare la sua avventura di politologo (1953) da una storia del Pci, scritta con Fulvio Bellini ("Storia del Partito comunista italiano",...

    – di Marco Fraquelli

    Addio a Giorgio Galli, teorico del «bipartitismo imperfetto»

    E' morto oggi 27 dicembre il politologo Giorgio Galli, esperto di partiti e teorico del "bipartitismo imperfetto", definizione che aveva dato il titolo ad uno dei suoi testi cult pubblicato nel 1966 da Il Mulino e in seguito da Mondadori.

    – di Andrea Marini

    Omaggio a Giordano Zucchi, imprenditore tenace e determinato

    Oltre al politologo Giorgio Galli, a Umberto Veronesi, al fondatore della Sda Bocconi Claudio Demattè (con il quale mi sono laureato, e il presidente della Commissione di laurea era Tancredi Bianchi, scomparso anche lui qualche giorno fa), che raccontò il suo anno alla presidenza della RAI, Pietro Marzotto, Francesco Cingano, banchiere di vaglia che intrattenne l'uditorio con una relazione dal titolo emblematico: "Ma è tutta colpa delle banche?", Gillo Pontecorvo, il premio Nobel per la...

    – Beniamino Piccone

    Pensiero critico senza dogmi

    Giorgio Galli è uno storico che ha il gusto della ricerca e il pregio di non sottomettersi alle mode. Lo ha dimostrato nei suoi innumerevoli libri, ma anche come professore, soprattutto come uomo. Chi scrive gli è debitore di molto.E ai debiti ora si aggiunge un aureo libretto, quasi un pamphlet,

    – di Armando Torno

    Regno Unito e Ue alzano la voce ma alla fine tratteranno

    La rigida presa di posizione della premier May a fronte dell'approvazione all'unanimità della Ue delle linee guida per le trattative dell'uscita del Regno Unito dall'Unione, dimostra ancora una volta che se l'Unione vuole avere un futuro costruttivo per le prossime generazioni, aldilà dall'attuale

    – di Adriana Cerretelli

    Riforma costituzionale, un test sulla volontà dell'Italia di cambiare

    «La riforma costituzionale approvata dal Parlamento e sulla quale i cittadini saranno chiamati a esprimere il parere a dicembre poteva anche essere realizzata in una versione migliore. A mio avviso però, in questa situazione, credo sia importante chiedersi se bocciando la riforma l'Italia non dia

    – di Lettere al Sole, risponde Guido Gentili

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