Giorgio dell'Orefice, vicecaposervizio de Il Sole 24 Ore – Radiocor, laureato in Economia all'Università Federico II di Napoli con una tesi sulla storia del Giornalismo economico nel dopoguerra in Italia, frequenta la scuola di Giornalismo della Luiss Guido Carli di Roma.
Giornalista professionista dal 2001 entra al Sole 24 Ore con uno stage alla redazione romana nel 1998 e nel 1999 viene assunto a Il Sole 24 Ore – Agrisole. Dal 2016 all'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore - Radiocor Plus. In questi anni si è occupato di agricoltura e alimentare per Agrisole (il tabloid dedicato al settore agroalimentare dal 2018 diventato quotidiano digitale), per la pagina agricola del Sole 24 Ore, per la sezione Rapporti del Sole 24 Ore, per il sito oltre che per il notiziario Food realizzato dal 2016 per l'agenzia di stampa Il Sole 24 Ore - Radiocor. Nell'ambito del comparto agroalimentare ha seguito in particolare i settori del vino, dell'olio d'oliva dei prodotti alimentari di qualità Dop e Igp e della pesca.
Luogo: Roma
Lingue parlate: italiano, inglese
Argomenti: agricoltura, agroalimentare, made in Italy, vitinicoltura, olio
- 15 aprile 2026

Ok definitivo della Camera al Ddl tutela agroalimentare: col reato di agropirateria più difese per i prodotti di qualità
Via libera al Ddl sulla Tutela Agroalimentare. Il provvedimento introduce il reato di agropirateria e soprattutto definisce un quadro di sanzioni per le irregolarità nel settore che consentiranno una maggiore protezione e tutela delle eccellenze alimentari made in Italy con ricadute positive tanto

Vini dealcolati, in Italia prevista una crescita del 90% (se si supera la burocrazia)
Sui vini dealcolati made in Italy grandi potenzialità se solo la produzione - ancora bloccata da iter complessi - riuscisse a decollare. È quanto è emerso a Vinitaly nel corso dell’incontro “Vini dealcolati: consumi, consumatori e mercato” organizzato dall’Unione italiana vini.

Le imprese del vino al Governo: bene le azioni di promozione ma resta il nodo del surplus produttivo
«Siamo nella più straordinaria vetrina di una delle espressioni più incredibili del Made in Italy. Un settore che continua a darci enormi soddisfazioni con i suoi 14 miliardi l’anno di fatturato. Un comparto che, in situazione generale molto complessa, ha bisogno di essere sostenuto. Nell’ultimo
- 14 aprile 2026

Vini no alcol, la burocrazia ferma gli impianti di dealcolazione italiani
Spesso in Italia ci si rallegra per l’approvazione di una legge che introduce una disciplina di settore. Salvo poi accorgersi che dal varo della cornice di norme all’avvio effettivo delle attività non manca un dettaglio ma un vero e proprio percorso. È quanto stanno registrando i produttori di vino

Vino al ristorante, Osservatorio cantine-Fipe per rilanciare i consumi (con un occhio ai ricarichi di prezzo)
Quello tra vino e ristorazione è un binomio virtuoso. Il fatturato del vino nel settore horeca ammonta infatti a 12 miliardi di euro (contro i 3,2 della grande distribuzione), numero che rappresenta una fetta rilevante del valore aggiunto del settore vino che ammonta in totale a 59,3 miliardi.
- 14 aprile 2026

Agenzia delle Dogane in campo nella certificazione di Vermouth e Grappa
Anche l’Agenzia delle Dogane scende in campo nella partita della certificazione dei prodotti alimentari di qualità made in Italy. E lo fa dal palcoscenico del Vinitaly di Verona dove il direttore dell’Agenzia, Roberto Alesse ha preso parte all’incontro “La riforma del sistema fiscale e il settore
- 13 aprile 2026

Enoturismo: serve un salto di qualità su trasporti e comunicazione
Il turismo del vino va bene, si conferma un asset sul quale puntare per il futuro dell’intero comparto enologico ma occorre fare di più: migliorare i trasporti, la comunicazione e le sinergie con l’offerta turistica più generale. E’ quanto emerge dall’indagine effettuata dal Movimento Turismo del
- 12 aprile 2026

Vinitaly: dai tagli alla burocrazia risparmi per 1,6 miliardi
Soprattutto in fasi di difficoltà congiunturali e di incertezze sui mercati dovrebbe essere un imperativo abbattere la burocrazia. Una strada a costo zero per le casse dello Stato ma capace di dare un immediato sostegno alle casse delle imprese. Ne sono convinti alla Coldiretti che nella giornata

Vinitaly: le leve della crescita sono enoturismo e nuovi mercati
Il vino che resiste. Nonostante i dazi di Trump e le nuove minacce esplose con la crisi in Medio Oriente e conseguenti difficoltà negli scambi internazionali il mondo del vino italiano rilancia la propria scommessa sulla crescita all’estero puntando su accordi internazionali e ricerca di nuovi

Nuove rotte per l’export e radici in Europa: ecco l’antidoto anti dazi per il vino italiano
Per un settore export oriented come il vino italiano (una bottiglia su due è venduta fuori dei confini nazionali) la priorità per i prossimi mesi non può che essere la ricerca di contromisure ai dazi Usa e, in particolare, di sbocchi alternativi. Un compito non facile perché gli Usa oltre a
- 11 aprile 2026

Vino italiano verso il Vinitaly tra ricette antidazi e minacce di stretta Ue sulle etichette salutistiche
Serrare le file e reagire. È questo l’imperativo che si è dato il mondo del vino italiano dopo un 2025 complesso. I dazi di Trump hanno fatto perdere il 9,2% delle vendite negli Stati Uniti (quasi 180 milioni di euro in meno), principale sbocco per il vino italiano appesantendo così l’intero export
- 10 aprile 2026

L’allarme della Mozzarella di Bufala Dop: col boom dei costi export a rischio
La crisi in Iran con le complicazioni sul fronte dei trasporti e l’escalation dei prezzi dei carburanti sta creando grandi difficoltà alle imprese e in particolare a quelle export oriented. Difficoltà che diventano emergenze in particolare per i prodotti alimentari freschi e quindi con una shelf
- 03 aprile 2026

Con gli aiuti al gasolio agricolo salvata l’annata agraria
Il credito d’imposta sul gasolio agricolo salva le semine primaverili e previene i rincari sui prodotti agroalimentari. Tirano un sospiro di sollievo gli agricoltori italiani per la misura varata venerdì 3 aprile dal Consiglio dei ministri che prevede un credito di imposta di 30 milioni di euro

Asti Spumante, arrivano le bollicine (dolci) in versione rosé
Sparigliare le carte. È questo l’obiettivo col quale il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti sta per lanciare il nuovo spumante, dolce, rosé. Un unicum nel panorama enologico almeno italiano, un prodotto del tutto nuovo e che, nel primo anno, sarà realizzato in quantitativi compresi tra i 5 e i
- 01 aprile 2026

Vino, Angelini Wine & Estates verso l’acquisto della cantina umbra Arnaldo Caprai
Nonostante le difficoltà sui mercati esteri e i consumi in calo resta elevato l’appeal del vino di qualità. E non solo tra i wine lovers ma anche tra gli investitori soprattutto se nel mirino finiscono aziende con un marchio riconoscibile sui mercati. Angelini Wine & Estates, braccio vinicolo del
- 31 marzo 2026

Alimentare: volano le startup del food, occorre accelerare sull’AI
Il settore agroalimentare è al passo con la transizione tecnologica, il numero di start up è rilevante e in linea con gli altri comparti ma ora deve compiere un salto di qualità sul fronte delle applicazioni dell’intelligenza artificiale.

Bolgheri: col progetto eolico offshore a rischio anche il Viale dei Cipressi
Quando l’attenzione all’ambiente rischia di distruggere il territorio. È un vero e proprio cortocircuito green quello che sta andando in scena a Bolgheri (Livorno), nel Nord della Toscana dove un progetto di impianto eolico offshore nel Mar di Liguria rischia - con le proprie infrastrutture a terra
- 30 marzo 2026

La Dop economy fa sempre più leva sul turismo: eventi cresciuti del 26% nel 2025
Cresce e si rafforza il turismo Dop, ovvero le iniziative e, quindi, i flussi turistici nelle aree nelle quali si producono i prodotti alimentari a denominazione d’origine: dai salumi ai formaggi, dall’ortofrutta al vino. In sostanza fenomeni analoghi all’enoturismo si stanno diffondendo e
- 29 marzo 2026

Promozione all’estero e taglio produttivo le leve per far ripartire il vino
«C’è una ricerca Ikea che ci fornisce indicazioni importanti per il futuro del vino. Secondo questa ricerca dalle case anche degli italiani e in particolare dei giovani è scomparso il tavolo della cucina. Si mangia in piedi, sul divano, persino a letto. Ma sempre meno a tavola. In questa ottica se

La Cucina italiana nel mondo vale 251 miliardi e «vede» quota 300
Il valore della Cucina italiana nel mondo, da pochi mesi riconosciuta patrimonio Unesco, è attualmente di 251 miliardi di euro e potrà rapidamente toccare quota 300 miliardi se la crescita del 4,5% dello scorso anno verrà confermata. La stima sul valore della Cucina italiana nel mondo è stata
