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Giorgio Agamben

    Virus, vaccini, placebo e nocebo: in ufficio la cura siamo noi?

    L'autore del post, Silvano Joly, 55 anni, torinese, guida Syncron in Italia e Spagna. Manager per Innovation Leader come PTC, Reply, Sap, Dassault Systemes e Centric Software, ha lavorato anche con Aziende pre-IPO, start up e collabora con varie Università Italiane. Mentore pro-bono di start-up high-tech è da sempre amico della Piccola Casa della Provvidenza (Cottolengo), il più antico istituto dedicato all'assistenza di persone con gravi disabilità - Già nei primi giorni del lockdown, il filos...

    – Econopoly

    Lo stato d'eccezione del ragionamento filosofico

    Il 26 Febbraio il filosofo Giorgio Agamben aveva detto che l'epidemia COVID-19 era un'invenzione e un pretesto per instaurare un regime di controllo. Nei giorni seguenti, al crescere dell'ecatombe e sotto la sferza delle critiche piovute da tutto il mondo, aveva insistito sulle sue tesi, giungendo perfino, di recente, ad accusare la Chiesa per aver ceduto ad una visione materialistica della vita. Volendo ridurla all'osso, sicuramente con qualche abuso, la tesi di Agamben è che la dimensione spir...

    – Guido Vetere

    Di vestiti e di vestiari. Di involucri e dei loro abitanti

    Milovan Farronato, il curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia, ha ideato per il nuovo IL una galleria di abiti animati. In una quadreria contemporanea, che ricorda le pose del ritratto rinascimentale, amici e artisti improvvisano rendez-vous di tessuti e trame. Con un particolare: i capi sono tutti del suo guardaroba personale

    – di Milovan Farronato

    Bentornata realtà virale

    Qualche anno fa alcuni pensatori proponevano un ritorno al realismo, cioè in breve all'idea che le nostre coscienze debbano conformarsi alla realtà, e non viceversa. Questo presuppone ovviamente che la realtà non sia il contenuto o il prodotto della coscienza, che l'ontologia non sia una scienza cognitiva, né sociologica, né linguistica. Ciò appare ben rappresentato dal fatto che la fisica, la biologia e le scienze dure in genere non tengono affatto in conto il senso comune e il linguaggio ordin...

    – Guido Vetere

    dal buio (inverno), il bello del lucente divino natale

    Caro Giotto sono giorni prossimi al Natale ed è sera quando arrivo al terzo piano del Palazzo Caracciolo di Avellino percorrendo la via dell'Anticaglia a Napoli e le vie dintorno disposte e addobbate a festa. Negli spazi dove ora è insediata la Fondazione Morra Greco godo del silenzio denso come di un luogo sacro e giungo per necessaria ascesa alle sale, poco barocche rispetto a tutto il resto, destinate ora ai lavori di Luca Gioacchino di Bernardo. Dopo le luci e le festose luminarie della str...

    – Maria D'Ambrosio

    Oltre mille autori per Più Libri più liberi

    Abraham Yehoshua, Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Zerocalcare, Joe R.Lansdale, Patrice Nganang, Pinar Selek, Michael Dobbs, Paolo Giordano, Philippe Forest, Michela Murgia, Fabio Stassi, Luciano Canfora, Giorgio Agamben: ecco alcuni tra gli oltre 1. 200 autori che saranno presenti a Roma a

    – di S.U.

    A tavola la rivalità tra Francia e Italia è questione di etichetta

    Cuisines Croisées"Il sapiente è chiamato così da sapore", scriveva nel secolo XII Isidoro di Siviglia, perché il gusto è un fenomeno che molto ci racconta del mondo in cui viviamo e del modo in cui vivono i nostri vicini, primi tra tutti coloro che con noi condividono la creazione di un immaginario

    – di Riccardo Piaggio

    Il successo del Salone del libro, prossima edizione il 10 maggio 2018

    La 30esima edizione del Salone del Libro di Torino si chiude con il successo decretato anche dai numeri: 165.746 biglietti venduti, di cui 140.746 per i padiglioni del Lingotto e gli altri per le manifestazioni in giro per la città: quasi 40mila in più dell'anno scorso. «Al Salone in questi cinque

    – di Eliana Di Caro

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