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Gianni Rivera

    I segreti dei re Mida del calcio

    Da Ronaldo a Totti, da Ibra a Messi, gli affari delle star del football raccontati dai due inviati del Sole 24 Ore Roberto Galullo e Angelo Mincuzzi

    ItaliaGermaniaquattroatre: perché, mezzo secolo dopo, è ancora la partita degli Italiani

    Accadeva il 17 giugno del 1970: è "la partita del secolo". Lì in quel pomeriggio allo stadio l'Azteca di Città del Messico si ritrova l'Italia uscita dalla Seconda Guerra mondiale che dice addio alla società contadina per entrare in una modernità incerta e dolorosa. E' l'Italia del Pallone d'oro a Gianni Rivera ma anche l'Italia che sarebbe presto scivolata nell'abisso degli anni di piombo

    – di Dario Ricci

    Tra amicizia e nostalgia, c'era una volta l'Inter dei "ragazzi" di Bersellini

    Erano i giorni dei Cugini di Campagna, dello Jannacci contro-correntista, del neo realismo più romantico che dannato di Ettore Scola e del primo Carlo Verdone. A Milano i colori erano ancora quelli della nebbia, delle fabbriche a Lambrate, della fatica che resta e non scompare. Non c'era nessun

    – di Giulio Peroni

    «Facce da Milan», il calcio che si racconta parlando di persone (c'è anche Gattuso)

    Gli uomini sotto le maglie a strisce rossonere e quelli in tribuna avvolti nei loden per difendersi dal freddo che d'inverno abbraccia San Siro. Le loro imprese, le loro facce. E' questo che racconta il libro «Facce da Milan», ed è per questo che ti frega: perché non è un libro sul Milan, ma un

    – di Francesca Milano

    A San Siro con la Svezia ultima chiamata per gli Azzurri

    Qualcosa cambierà, perchè l'Italia deve cambiare passo. Chiamata alla rimonta mondiale contro la Svezia, la nazionale di Ventura fa i conti con la necessità di vincere con almeno due gol di scarto per non rimaner fuori da Russia 2018, e il suo ct punta sui gol di Immobile in un assetto ancora tutto

    Con quella faccia un po' così: da Milan

    La prima che ho visto era quella di mio padre. Era una faccia scura e squadrata. Non mi piaceva un granché: non mi piaceva il suo naso né la forma degli occhi. Non volevo assomigliargli e per questo sono diventata interista. Gli occhi e il naso non potevo cambiarli, ma la fede calcistica sì. Mio padre ha la faccia da Milan. Qualsiasi cosa significhi, ce l'ha. Succede, nella vita, all'improvviso di guardare le cose da un'altra prospettiva: quando sei figlio è quasi divertente contraddire un geni...

    – Francesca Milano

    Nostalgia per i numeri 10, artisti di un calcio in via d'estinzione

    Rivera non c'è da un pezzo, El Pibe Maradona pure. Baggio e Del Piero smarcavano di fino che sembra appena ieri, e ora che anche Francesco Totti smette, che ne sarà dei numeri 10 di professione, gamba e magia? Torneranno mai gli artisti della "trequarti", i poeti (semi) estinti di questo calcio

    – di Giulio Peroni

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