Gianluca Di Donfrancesco è redattore del Sole 24 Ore dal 2001 e dal 2006 è alla redazione Esteri, dove segue l’economia e la politica tedesca, il Fondo monetario, la Banca Mondiale, temi di economia e commercio internazionale, il cambiamento climatico e la transizione verde.
Nato a Jesi (Ancona), il 4 luglio 1972, è laureato in Scienze Politiche con indirizzo internazionale. Professionista dal 2001.
Luogo: Milano
Lingue parlate: Inglese
Argomenti: Germania, Fmi, Banca mondiale, economia e commercio internazionale, cambiamento climatico, e transizione verde
- 21 ottobre 2026

Onu: temperature globali in salita di 2,8 gradi a fine secolo. Gli Stati Uniti spingono i gas serra
Fuori portata le soglie indicate dall’Accordo di Parigi e dalla scienza per contenere i danni del climate change, sia quella più sicura di 1,5 gradi, sia quella di 2 gradi: a fine secolo, le temperature globali saranno fino a 2,8 gradi più alte della media dell’epoca preindustriale. Sono i
- 16 ottobre 2026

Fmi: le rinnovabili hanno attenuato i costi dello shock energetico in Europa, avanti con la transizione green
Tagliare il debito pubblico, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, rilanciare la produttività. Il rapporto dell’Fmi sull’Europa, appena rilasciato, lancia messaggi chiari per un blocco economico, che ha resistito meglio del previsto allo shock della guerra in Medio Oriente, ma che cresce

Szczurek (Fmi): sbloccare la crescita per rendere più facile il taglio del debito
«L’Europa ha bisogno di una crescita più alta», per proteggersi da potenziali nuovi shock e risolvere i nodi che vengono al pettine sul debito pubblico. Per Mateusz Szczurek, direttore per l’Europa dell’Fmi, è questa «l’unica via d’uscita»: una crescita maggiore renderebbe più facile l’opera di
- 15 ottobre 2026

Dalla matematica su Whatsapp in Ghana, ai piccoli coltivatori del Kerala: l’AI a misura di Paese emergente
In Perù, oltre 4.500 studenti delle scuole pubbliche di Lima utilizzano “Eligiendo Mi Camino”, uno strumento basato sull’intelligenza artificiale, per aiutare i ragazzi a scegliere il proprio percorso formativo e professionale.
- 14 ottobre 2026

Fmi: ridurre il debito pubblico. In Europa, la spesa sociale dovrà far spazio alla spesa per la difesa
I Paesi ad alto debito pubblico, soprattutto le principali economie avanzate, devono rimettere i conti in ordine al più presto, perché ritardare significa condannarsi a misure ancora più dolorose. Il Fondo monetario internazionale ribadisce la sua analisi, in un intervento a firma del capo del
- 09 ottobre 2026

Fmi: con guerre e Ia, economia mondiale a due velocità. Alzata la stima di crescita per l’Italia: +0,8% nel 2026
Un’economia globale resiliente, ma sempre più spaccata in due da guerre e intelligenza artificiale, che lasciano sul campo vincitori, vinti e tanta incertezza. È la fotografia scattata dal Fondo monetario internazionale nell’aggiornamento delle sue previsioni, appena pubblicato (Weo). L’Fmi
- 08 ottobre 2026

Berlino alza le stime sul Pil, ma la ripresa resta fragile
Il Governo tedesco alza le previsioni di crescita del Pil, che dovrebbe finalmente superare la soglia dell’1%, dopo anni in bilico tra contrazione e stagnazione. Il ministero dell’Economia indica ora un aumento dell’1,3% per il 2026. L’anno prossimo, la crescita dovrebbe attestarsi all’1,1%. Lo
- 07 ottobre 2026

Dall’Fmi allarme sul debito pubblico: «Livelli record, non si può più rimandare»
Rimandare il risanamento dei conti pubblici non è più possibile, soprattutto nelle economie avanzate e ad alto indebitamento. La numero uno dell’Fmi, Kristalina Georgieva, avvisa che tutte le tensioni di questa delicata fase di shock energetici, inflazione e rialzo dei rendimenti si scaricano sulle
- 01 ottobre 2026

Volkswagen mette la settimana da 35 ore nel mirino per tagliare il costo del lavoro
Torna ad accendersi lo scontro sul costo del lavoro della Volkswagen e dell’auto in Germania. La scorsa settimana, il sindacato Ig Metall ha chiesto aumenti salariali del 5% per tutta l’industria metalmeccanica ed elettrica, come piattaforma di partenza per il prossimo rinnovo contrattuale, che
- 23 settembre 2026

L’Ocse conferma la crescita globale al 2,9% e alza quella dell’Italia allo 0,9%
L’Ocse conferma le stime di crescita del Pil globale 2026 al 2,9% e alza quelle dell’Italia allo 0,9%. I numeri sono contenuti nell’aggiornamento delle previsioni economiche, appena pubblicato. Sulla tenuta di questo scenario, pesa però una serie di incognite, che dipendono in larga parte dagli
- 21 settembre 2026

Merz: «Resto per garantire la democrazia in Germania». Ma la Spd chiede una svolta
Il giorno dopo il voto che ha visto la Cdu sconfitta a Berlino ed esclusa dal Parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Friedrich Merz ha ribadito la linea tracciata a caldo, domenica sera. In conferenza stampa, nel primo pomeriggio ha confermato l’intenzione di restare al proprio posto e di

Merz: «Il mio Governo resta per garantire il futuro democratico della Germania. Nessun dibattito su di me»
Il giorno dopo il voto che ha visto la Cdu sconfitta a Berlino e clamorosamente esclusa dal Parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Friedrich Merz ha ribadito la linea tracciata a caldo, domenica sera. In conferenza stampa, accompagnato dal candidato a sindaco di Berlino, Stefan Evers, il
- 20 settembre 2026

Linke prima a Berlino. In Meclemburgo, Afd al 38% e Cdu fuori. Ma Merz: avanti con le riforme
La Linke vede un traguardo storico, con la conquista di Berlino. Per la Cdu, c’è l’altrettanto storica esclusione in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Le urne si sono chiuse domenica sera nei due Länder e i risultati preliminari consegnano un trionfo al partito della sinistra e un verdetto
- 19 settembre 2026

Germania, oggi le elezioni a Berlino e Meclemburgo: sondaggi da incubo per Merz e la Cdu
Gli ultimi sondaggi prima del voto di domenica 20 settembre si avvicinano molto a un incubo per Friedrich Merz e per i cristianodemocratici. Nella corsa per il sindaco di Berlino, la Cdu è al 20%, superata di un punto dalla Linke, con Alternative für Deutschland in scia al 18%. In

La sfida di Eralp e della Linke: rendere Berlino alla portata di tutti
La prima sindaca della Linke. La prima donna figlia di migranti: i suoi genitori sono fuggiti dalla Turchia, quando la madre era già incinta. Attivisti di sinistra e sindacalisti, volevano sottrarsi alle persecuzioni, seguite al colpo di Stato del 1980. È così che Elif Eralp è nata a Monaco di
- 13 settembre 2026

A Berlino Merz rischia tutto, ma le elezioni per il sindaco sono un rebus
BERLINO - Per Friedrich Merz, la posta è altissima: le elezioni per il sindaco di Berlino sono un rebus, con tre partiti che se la giocano testa a testa. Dopo il tracollo in Sassonia-Anhalt, se il 20 settembre la Cdu venisse superata anche nella capitale da Alternative für Deutschland o dalla

Germania, le imprese chiedono le riforme, ma l’agenda Merz rischia la paralisi
BERLINO - Le imprese chiedono di accelerare sulle riforme, ma l’agenda del Governo Merz rischia di arenarsi, paralizzata dalla campagna elettorale continua.
- 11 settembre 2026

Afd in Sassonia-Anhalt: «Sì alle armi, ma solo per le campagne di remigrazione e la sicurezza interna»
BERLINO - Sì alla produzione di armi, ma solo se servono per remigrazione di massa e scopi interni. L’uomo di Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, è ormai vicinissimo alla carica di governatore del Land, dopo il trionfo di domenica scorsa.
- 09 settembre 2026

Merz: «La remigrazione di Afd è pulizia etnica». Tensioni con Trump, che esulta per l’estrema destra
BERLINO - Prima l’attacco, durissimo, ad Alternative für Deutschland, poi il passo verso i partner di coalizione della Spd sulla riforma delle pensioni, infine lo schiaffo a Donald Trump. Messo alle corde dalla sconfitta in Sassonia-Anhalt e dalla contestazione nel suo stesso partito, il
- 08 settembre 2026

Merz sotto accusa nella Cdu e l’asse rosso-bruno avanza in Sassonia-Anhalt
MAGDEBURGO - Non è ancora la saldatura dell’asse rosso-bruno per consegnare la Sassonia-Anhalt al candidato di Alternative für Deutschland, ma ci manca poco. Dopo le aperture arrivate già prima del voto di domenica, che ha consegnato ad Afd il 44%, martedì 8 settembre, l’Alleanza Sahra Wagenknecht
