Gianluca Di Donfrancesco è redattore del Sole 24 Ore dal 2001 e dal 2006 è alla redazione Esteri, dove segue l’economia e la politica tedesca, il Fondo monetario, la Banca Mondiale, temi di economia e commercio internazionale, il cambiamento climatico e la transizione verde.
Nato a Jesi (Ancona), il 4 luglio 1972, è laureato in Scienze Politiche con indirizzo internazionale. Professionista dal 2001.
Luogo: Milano
Lingue parlate: Inglese
Argomenti: Germania, Fmi, Banca mondiale, economia e commercio internazionale, cambiamento climatico, e transizione verde
- 17 maggio 2026

Fratzscher: «Solo riforme coraggiose salveranno l’economia e la democrazia tedesca»
Nel maggio del 2025, quando il cancelliere Friedrich Merz è entrato in carica, il presidente dell’istituto DIW di Berlino, Marcel Fratzscher, aveva avvertito che il programma del Governo rappresentava una mera continuazione dello status quo e non avrebbe risolto i problemi della Germania, ma

Il sogno di Alternative für Deutschland: conquistare la Germania «un Land dopo l’altro»
Ridisegnare la mappa politica della Germania «un Land dopo l’altro». È l’obiettivo dichiarato di Alternative für Deutschland e di Ulrich Siegmund, il suo Spitzenkandidat in Sassonia-Anhalt. Fino a qualche tempo fa, lo si sarebbe liquidato come uno slogan velleitario, cose da campagna elettorale. A
- 15 maggio 2026

Difesa europea: a che punto siamo?
L’Europa parla di difesa comune da oltre 25 anni, ma oggi il contesto è cambiato: guerra russa contro l’Ucraina, incertezza sul ruolo degli Stati Uniti, pressione sul fianco Est, riarmo tedesco e posizione italiana. E la questione torna ora sotto i riflettori con le minacce del presidente Usa Donald Trump di ritirare le truppe americane dispiegate nel Vecchio Continente. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell’Istituto affari internazionali, Andrea Carli e Gianluca Di Donfrancesco del Sole 24 Ore, Sergio Nava e Antonio Talia di Radio 24.
- 12 maggio 2026

Riarmo tedesco bocciato: «Non ha imparato la lezione dell’Ucraina»
Arretrato sul piano strategico e tecnologico: un report di due importanti istituti boccia il riarmo tedesco. Il Paese che vuole creare l’esercito convenzionale più forte d’Europa si sta preparando a «combattere le guerre di ieri, anziché quelle di oggi e domani», avvisa Guntram Wolff, autore guida
- 07 maggio 2026

Afd sfonda la soglia del 40% nei sondaggi in Sassonia-Anhalt
Alternative für Deutschland non si ferma più: se a livello nazionale primeggia al 27% delle intenzioni di voto, con ampio margine sull’Unione dei conservatori (Cdu-Csu), in Sassonia-Anhalt ha sfondato la soglia del 40% e si prepara a trionfare nelle regionali di autunno.
- 07 maggio 2026

Banga (Banca Mondiale): «Creare lavoro per i giovani è la soluzione migliore contro la povertà»
Creare lavoro per le centinaia di milioni di giovani che diventeranno adulti nei Paesi in via di sviluppo nei prossimi anni: un compito già difficile in tempi di quiete e di espansione e diventato ancora più complicato nell’era della policrisi. La Banca Mondiale ne ha fatto una priorità, perché

Banga (World Bank): «Jobs for young people is the best way to eliminate poverty in developing countries»
Creating jobs for the hundreds of millions of young people who will turn 18 in developing countries in the coming years: a task already difficult in times of relative stability and growth has now become even more complicated in the era of the polycrisis. The World Bank has made it a priority,
- 30 aprile 2026

L’economia tedesca tiene nel primo trimestre, ma l’industria boccia il Governo Merz
L’economia tedesca mette a segno una crescita dello 0,3% nel primo trimestre del 2026, smentendo, almeno per ora, i peggiori timori di stagnazione. Il cancelliere, Friedrich Merz, e il suo Governo di coalizione avranno però poco da festeggiare.
- 29 aprile 2026

Berlino accelera sulla difesa: spesa al 3,7% del Pil nel 2030
La Germania, che ha appena superato il Regno Unito al quarto posto al mondo per spesa militare, alza ancora le risorse a disposizione per la difesa, spingendole al 3,1% del Pil l’anno prossimo e al 3,7% nel 2030.

L’Europa nella morsa del cambiamento climatico
Un promemoria di cosa il cambiamento climatico significa per l’Europa, il continente che si riscalda più rapidamente al mondo: si possono leggere così i risultati del rapporto realizzato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), che gestisce l’osservatorio sul
- 15 aprile 2026

Fmi: il debito pubblico globale corre verso il 100% del Pil, ma la finestra per il risanamento si sta chiudendo
Il debito pubblico globale è salito fino al 94% del Pil nel 2025, con un aumento di quasi il 2% in un anno. Trainato soprattutto dalle dinamiche in atto negli Stati Uniti e in Cina, raggiungerà il 100% entro il 2029, un livello toccato solo all’indomani della Seconda guerra mondiale. «Ma la
- 13 aprile 2026

Fmi: «Nella migliore delle ipotesi, la crescita globale frenerà al 3,1% nel 2026»
Nella migliore delle ipotesi, vale a dire se il confitto in Iran e Medio Oriente si trascinerà ancora solo per qualche settimana, l’economia mondiale rallenterà di pochi decimali nel 2026. Se le cose dovessero andare male o molto male, con una guerra lunga, la crescita potrebbe frenare dal 3,4% del
- 09 aprile 2026

Georgieva (Fmi): «La guerra in Medio Oriente frena la crescita mondiale»
«Se non ci fosse stato questo shock, avremmo alzato le previsioni di crescita globale. Ma ora, anche il nostro scenario più favorevole indica un ribasso». L’analisi della direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, non può che confermare quanto già indicato da ogni
- 10 marzo 2026

Baden-Württemberg, così i Verdi hanno scippato alla Cdu una vittoria già scritta
Già alla diffusione dei primi exit poll, domenica 8 marzo, una sola domanda frullava in testa a Friedrich Merz e ai vertici della Cdu: come si fa a perdere un’elezione che sembrava già vinta nel Baden-Württemberg. L’interrogativo vero, però, è un altro: come hanno fatto i Verdi a compiere una
- 04 marzo 2026

Sanchez sfida Trump:«Non saremo complici, no alla guerra»
È uno scontro aperto, aspro, quello tra il premier spagnolo Pedro Sanchez e il presidente statunitense, Donald Trump. E che però, tra dichiarazioni della Casa Bianca e immediate smentite del Governo di Madrid, rischia di sfociare nel grottesco, perfino in un contesto così drammatico. La mattina del
- 26 febbraio 2026

Prima vittoria per Afd: i servizi interni non possono ancora classificarla come estremista
Alternative für Deutschland incassa una prima vittoria in tribunale: per il momento i servizi di intelligence interni non possono classificarla e trattarla come movimento di estrema destra. Lo ha stabilito il tribunale amministrativo di Colonia.
- 25 febbraio 2026

Merz a Pechino: «Vogliamo investimenti cinesi in Germania». Xi: «Serve più cooperazione»
Se la missione del cancelliere tedesco Friedrich Merz in Cina è, prima di tutto, spingere il regime di Pechino a una competizione economica più equa, quella del padrone di casa, Xi Jinping, è capitalizzare sul caos scatenato dall’Amministrazione Trump e rilanciare l’immagine della Cina come partner
- 24 febbraio 2026

Germania, Merz da Xi: così la Cina da partner diventa rivale strategico
Per Friedrich Merz sarà una visita complicata quella che comincia il 25 febbraio in Cina e che lo porterà a incontrare il premier Li Qiang e il presidente Xi Jinping. E non solo per il contesto internazionale, costantemente destabilizzato dal presidente statunitense, Donald Trump. Innanzitutto, è
- 18 febbraio 2026

Merz boccia il caccia franco-tedesco: «Il Fcas non risponde alle nostre esigenze»
Sul caccia franco-tedesco-spagnolo Fcas, già sull’orlo del fallimento, piovono ora anche i dubbi espliciti del cancelliere Friedrich Merz: «I francesi hanno bisogno di un jet con capacità nucleare, che possa atterrare su una portaerei», al momento, le forze armate tedesche «no».
- 15 febbraio 2026

Tra accuse e aperture, Europa e Usa riscrivono le regole dell’alleanza
MONACO- Nella giornata conclusiva della Conferenza di Monaco, che ha visto ancora una volta le due sponde dell’Atlantico scambiarsi critiche e aperture, tocca all’Alta rappresentante della Politica estera Ue, Kaja Kallas, rigettare l’accusa di declino della civiltà europea. «Contrariamente a quanto
