Gianluca Di Donfrancesco è redattore del Sole 24 Ore dal 2001 e dal 2006 è alla redazione Esteri, dove segue l’economia e la politica tedesca, il Fondo monetario, la Banca Mondiale, temi di economia e commercio internazionale, il cambiamento climatico e la transizione verde.
Nato a Jesi (Ancona), il 4 luglio 1972, è laureato in Scienze Politiche con indirizzo internazionale. Professionista dal 2001.
Luogo: Milano
Lingue parlate: Inglese
Argomenti: Germania, Fmi, Banca mondiale, economia e commercio internazionale, cambiamento climatico, e transizione verde
- 11 giugno 2026

L’Fmi taglia sotto l’1% le stime di crescita dell’Eurozona
La crisi di Hormuz non si risolve e il Fondo monetario internazionale abbassa sotto l’1% le previsioni di crescita per l’Eurozona, con un taglio di due decimali rispetto alle stime di aprile, quando già le aveva ridotte a causa della guerra in Iran e Medio Oriente.
- 05 giugno 2026

«L’industria della difesa e l’agroalimentare saranno i motori dell’Ucraina del dopoguerra»
RIGA - Missili e droni russi tengono lontano il traguardo, ma quando finalmente l’aggressione sarà finita, industria della difesa e agroalimentare saranno il motore della ripresa dell’Ucraina.
- 03 giugno 2026

Ocse: crescita mondiale sotto il 2% se la crisi in Medio Oriente non si risolve
Dopo tre mesi di guerra in Iran e Medio Oriente, l’Ocse vede all’orizzonte uno scenario grave e uno «drammatico» per l’economia globale. La variabile, ovviamente, è la durata del conflitto. Nel primo dei due scenari, tratteggiati nell’aggiornamento delle sue previsioni, la guerra si chiude in tempi
- 02 giugno 2026

Dalla Cina sussidi all’industria fino a 8 volte più alti della media Ocse
Tra il 2005 e il 2024, la Cina ha erogato alle proprie aziende aiuti di Stato da tre a otto volte superiori alla media dei 38 Paesi membri dell’Ocse, un’ondata che spiazza i concorrenti e distorce la competizione sui mercati globali: nell’auto, nell’aerospazio, nei semiconduttori, nella siderurgia,
- 27 maggio 2026

L’Fmi all’Italia: «Accelerare la riduzione del debito pubblico». Bocciati flat tax per gli autonomi e taglio delle accise
Il Fondo monetario internazionale torna a raccomandare all’Italia di fare di più per abbassare l’«elevato» debito pubblico e rilanciare la crescita di medio periodo, che resta «debole».
- 26 maggio 2026

Ondata di calore di primavera per l’Europa: temperature fino a 15 gradi sopra la norma
Maggio non è ancora finito e in Europa è già arrivata la prima ondata di calore, che spinge le temperature sopra la media di periodo di 9-15 gradi in Francia, Regno Unito e nelle regioni nordoccidentali del continente, e incenerisce tutti i record finora registrati nel periodo. Per quanto anomala,
- 25 maggio 2026

La crisi dell’industria tedesca: persi oltre 341mila posti di lavoro dal 2019
Oltre 341mila posti persi dal picco occupazionale del 2019; più di 127mila solo nei dodici mesi compresi tra marzo di quest’anno e marzo del 2025: sono i numeri del ridimensionamento dell’industria in Germania, evidenziati dall’analisi della società di consulenza Ernst&Young (EY).
- 17 maggio 2026

Fratzscher: «Solo riforme coraggiose salveranno l’economia e la democrazia tedesca»
Nel maggio del 2025, quando il cancelliere Friedrich Merz è entrato in carica, il presidente dell’istituto DIW di Berlino, Marcel Fratzscher, aveva avvertito che il programma del Governo rappresentava una mera continuazione dello status quo e non avrebbe risolto i problemi della Germania, ma

Il sogno di Alternative für Deutschland: conquistare la Germania «un Land dopo l’altro»
Ridisegnare la mappa politica della Germania «un Land dopo l’altro». È l’obiettivo dichiarato di Alternative für Deutschland e di Ulrich Siegmund, il suo Spitzenkandidat in Sassonia-Anhalt. Fino a qualche tempo fa, lo si sarebbe liquidato come uno slogan velleitario, cose da campagna elettorale. A
- 15 maggio 2026

Difesa europea: a che punto siamo?
L’Europa parla di difesa comune da oltre 25 anni, ma oggi il contesto è cambiato: guerra russa contro l’Ucraina, incertezza sul ruolo degli Stati Uniti, pressione sul fianco Est, riarmo tedesco e posizione italiana. E la questione torna ora sotto i riflettori con le minacce del presidente Usa Donald Trump di ritirare le truppe americane dispiegate nel Vecchio Continente. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell’Istituto affari internazionali, Andrea Carli e Gianluca Di Donfrancesco del Sole 24 Ore, Sergio Nava e Antonio Talia di Radio 24.
- 12 maggio 2026

Riarmo tedesco bocciato: «Non ha imparato la lezione dell’Ucraina»
Arretrato sul piano strategico e tecnologico: un report di due importanti istituti boccia il riarmo tedesco. Il Paese che vuole creare l’esercito convenzionale più forte d’Europa si sta preparando a «combattere le guerre di ieri, anziché quelle di oggi e domani», avvisa Guntram Wolff, autore guida
- 07 maggio 2026

Afd sfonda la soglia del 40% nei sondaggi in Sassonia-Anhalt
Alternative für Deutschland non si ferma più: se a livello nazionale primeggia al 27% delle intenzioni di voto, con ampio margine sull’Unione dei conservatori (Cdu-Csu), in Sassonia-Anhalt ha sfondato la soglia del 40% e si prepara a trionfare nelle regionali di autunno.

Banga (Banca Mondiale): «Creare lavoro per i giovani è la soluzione migliore contro la povertà»
Creare lavoro per le centinaia di milioni di giovani che diventeranno adulti nei Paesi in via di sviluppo nei prossimi anni: un compito già difficile in tempi di quiete e di espansione e diventato ancora più complicato nell’era della policrisi. La Banca Mondiale ne ha fatto una priorità, perché

Banga (World Bank): «Jobs for young people is the best way to eliminate poverty in developing countries»
Creating jobs for the hundreds of millions of young people who will turn 18 in developing countries in the coming years: a task already difficult in times of relative stability and growth has now become even more complicated in the era of the polycrisis. The World Bank has made it a priority,
- 30 aprile 2026

L’economia tedesca tiene nel primo trimestre, ma l’industria boccia il Governo Merz
L’economia tedesca mette a segno una crescita dello 0,3% nel primo trimestre del 2026, smentendo, almeno per ora, i peggiori timori di stagnazione. Il cancelliere, Friedrich Merz, e il suo Governo di coalizione avranno però poco da festeggiare.
- 29 aprile 2026

Berlino accelera sulla difesa: spesa al 3,7% del Pil nel 2030
La Germania, che ha appena superato il Regno Unito al quarto posto al mondo per spesa militare, alza ancora le risorse a disposizione per la difesa, spingendole al 3,1% del Pil l’anno prossimo e al 3,7% nel 2030.

L’Europa nella morsa del cambiamento climatico
Un promemoria di cosa il cambiamento climatico significa per l’Europa, il continente che si riscalda più rapidamente al mondo: si possono leggere così i risultati del rapporto realizzato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), che gestisce l’osservatorio sul
- 15 aprile 2026

Fmi: il debito pubblico globale corre verso il 100% del Pil, ma la finestra per il risanamento si sta chiudendo
Il debito pubblico globale è salito fino al 94% del Pil nel 2025, con un aumento di quasi il 2% in un anno. Trainato soprattutto dalle dinamiche in atto negli Stati Uniti e in Cina, raggiungerà il 100% entro il 2029, un livello toccato solo all’indomani della Seconda guerra mondiale. «Ma la
- 13 aprile 2026

Fmi: «Nella migliore delle ipotesi, la crescita globale frenerà al 3,1% nel 2026»
Nella migliore delle ipotesi, vale a dire se il confitto in Iran e Medio Oriente si trascinerà ancora solo per qualche settimana, l’economia mondiale rallenterà di pochi decimali nel 2026. Se le cose dovessero andare male o molto male, con una guerra lunga, la crescita potrebbe frenare dal 3,4% del
- 09 aprile 2026

Georgieva (Fmi): «La guerra in Medio Oriente frena la crescita mondiale»
«Se non ci fosse stato questo shock, avremmo alzato le previsioni di crescita globale. Ma ora, anche il nostro scenario più favorevole indica un ribasso». L’analisi della direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, non può che confermare quanto già indicato da ogni
