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Gershom Scholem

    Benjamin e Scholem, tensioni a confronto

    Carteggio 1932-1940, Walter Benjamin e Gershom Scholem" a cura di Saverio Campanini per i tipi di Adelphi Il carteggio tra Benjamin e Scholem tra 1933 e 1940 (l'unica parte che ci sia rimasta completa del loro carteggio perché tutte le lettere di Scholem a Benjamin precedenti il 1933 sono andate distrutte o disperse, mentre si trovano a Gerusalemme, nell'archivio di Scholem, quelle di Benjamin a Scholem), è soprattutto un confronto in cui traspare la tensione che ciascuno dei due...

    – di David Bidussa

    Walter Benjamin e i confini di arte e violenza

    Non deve stupire il successo che il filosofo, saggista e critico Walter Benjamin (morto nel 1940 a 48 anni) sta avendo ai nostri giorni. Le sue opere sono apprezzate da opposte tendenze e, d'altra parte, nel suo pensiero confluiscono la mistica ebraica (amico di Gershom Scholem, teologo e semitista

    – di Armando Torno

    Capire Giona con Scholem

    Immaginate una città in cui tutte le luci si spengono alle otto e mezzo di sera. In giro per le strade non rimane anima viva, eccezion fatta per gli stranieri. Poiché è tempo di guerra, e la Svizzera neutrale è un buon posto per sfuggire a eserciti e battaglie, di forestieri a Berna ce ne sono

    – di Giulio Busi

    L'America e il suo demone

    Il canone americano è il titolo dell'ultimo volume di Harold Bloom, appena uscito da Rizzoli e accompagnato - da noi, così come in America e Gran Bretagna - da uno sciame di commenti e interviste di gente che, salvo qualche eccezione, deve aver pensato bastasse scorrere l'indice e poche pagine per

    – Luigi Sampietro

    Palcoscenico del Novecento

    Alcune città cominciano sulla terra, e non si sa bene dove finiscano. Gerusalemme, per esempio, si estende di sicuro in alto. In alto quanto? Almeno fin oltre

    – Giulio Busi

    Il rifiuto dopo il lager: il documentario di Lanzmann e il film di Faenza

    Dal 26 gennaio nelle sale "L'ultimo degli ingiusti", il documentario del regista di "Shoah". Da giovedì è nelle sale "Anita B.": è importante portarci i ragazzi   "La prima volta che compaio davanti a una telecamera? No". Risponde sardonico, tutt'altro che conciliante, Benjamin Murmelstein a Claude Lanzmann. Rabbino di Vienna ai tempi dell'Olocausto e ultimo capo del Consiglio ebraico di Theresienstadt, il "ghetto modello" creato nel 1941 da Adolf Eichmann, Murmelstein in L'ultimo degli ingiusti...

    – Cristina Battocletti

    L'antisemita e l'arciebreo

    Il carteggio inedito tra Carl Schmitt e Jacob Taubes, separati dalla storia e uniti in un dialogo quasi impossibile che trascende da giudizi di responsabilità

    – Giulio Busi

    Il Cantico dei cantici letto dalle tre grandi fedi

    Il Cantico dei Cantici: il poema d'amore più conosciuto, più commentato, più tradotto nella Storia, e anche il più misterioso. Che cosa significa il titolo?

    – di Viviana Kasam