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Georges Perec

    "La pazienza del sasso" di Carmela Scotti

    Cosa possiamo chiedere alla vita, e perché? A chi, soprattutto. Le mentite spoglie. Inizia con le ceneri di una sorella l'ultimo romanzo di Carmela Scotti, La pazienza del sasso (Garzanti,?16,90): "un mucchietto di fosfati di calcio, zolfo e carbonio". L'effimera invisibilità d'ogni speranza. Pochi istanti di vita, in una manciata di composti. C'è una prima persona che parla, la forza e la supplica. Scotti innerva l'estinzione fin da subito a mettere in chiaro le cose, per dare subito l'antifon...

    – Mauro Garofalo

    L'identità ebraica dopo la Shoah

    Il volume "Contourner le vide : écriture et judéité(s) après la Shoah" si concentra sulla presenza di scritture ebraiche all'indomani del vuoto lasciato dallo sterminio

    – di Riccardo Bravi

    Un certain regard

    Da un lato, in un libro di Eleonora Marangoni, una stupefacente serie di "figure di schiena". Dall'altra, in un libro di Sylvain Tesson, una "attesa di vedere" che rimane apparentemente insoddisfatta. Ovvero del perché lo sguardo più onesto è uno sguardo che (quasi) non c'è

    – di Giacomo Giossi

    L'inchiostro visibile

    Il metodo Houellebecq, spiegato dal "Cahier" che gli ha dedicato la Nave di Teseo. Ovvero, la figura di uno scrittore la cui sparizione è ogni volta smentita da una presenza. Obiettivo: restare vivi

    – di Giacomo Giossi

    Il 2019 che anno sarà per la narrativa? I titoli in arrivo in libreria

    Che cosa leggeremo il prossimo anno? Scegliendo di focalizzarci sulla narrativa e di concentrarci sui primi mesi dell'anno ecco le proposte di NN Editore, Feltrinelli, Sur, Einaudi, Rizzoli, Marsilio, Giunti, Nottetempo, Neri Pozza, Fazi, Centauria, Chiarelettere.

    – di Serena Uccello

    L'isola delle lacrime in versi

    Nel 1978 uno scrittore accompagnò a Ellis Island un regista che voleva girare un documentario su quell'isolotto alla foce del fiume Hudson, di fronte a New York, dove tra il 1892 e il 1924 erano passati sedici milioni di persone provenienti da vari angoli del mondo: se la salute era buona, se

    – di Elisabetta Rasy

    Gli aculei della socialità

    Schopenhauer racconta di un gruppo di porcospini che, in una fredda notte d'inverno, attanagliati dal gelo, si avvicinano l'uno all'altro per scaldarsi, ma si pungono e, quindi, si allontanano. Poiché hanno di nuovo freddo, si riaccostano, finché riescono a trovare una distanza ottimale, quella

    – di Remo Bodei

    Parlare di sé senza la prima persona

    Annie Ernaux è il perfetto punto di incontro di due tendenze che caratterizzano nel profondo la letteratura francese contemporanea (e non solo contemporanea): da una parte una forte inclinazione sociologica, dall'altra una vena autobiografica: Houellebecq e Carrère, per dire i due oggi più famosi.

    – Carlo Mazza Galanti

    Il go e l'arte di vincere in pace

    Georges Perec cercò di diffondere in Francia la cultura orientale del gioco: un «miscuglio di impassibile soavità e feroce sottigliezza», dove si guerreggia a colpi di logica e gentilezza

    – di Armando Massarenti

    Aviatori navicelle e onde radio

    Déjà-vu (2005), il primo folgorante romanzo di Tom McCarthy, si conclude su un jet privato dirottato dal protagonista ormai al culmine della follia. L'aereo

    – di Carlo Mazza Galanti

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