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George Osborne

    Tre donne sull'orlo di una crisi globale: Von der Leyen, Lagarde, Georgieva

    L'onda nazionalista e la gestione della Brexit; la crisi dell'Argentina; la continuazione del quantitative easing nel dopo Draghi: sono le sfide immediate che attendono le tre leader espresse dall'Europa, Ursula Von der Leyen, Christine Lagarde e Kristalina Georgieva, alla guida rispettivamente della Commissione europea, della Bce e (se tutto andrà come da copione) dell'Fmi

    – di Gianluca Di Donfrancesco

    Così parlò Mark Carney, "nemico" della Brexit

    Mark Carney è forse il peggiore nemico dei sostenitori della Brexit. Non solo perchè da prima del referendum mette in guardia con competenza e puntiglio dai pericoli economici di una uscita del Regno Unito dalla UE. Soprattutto per il ruolo che ricopre, ossia quello di Governatore della Banca d'Inghilterra. E, dato che dal 1997 la Banca centrale è indipendente dalla politica, Carney è un personaggio estremamente scomodo per quei politici che vogliono dipingere la Brexit come una passeggiata che ...

    – Marco Niada

    Il decennio perduto delle economie avanzate

    A distanza di dieci anni dalla crisi finanziaria del 2007-2008, vale la pena fare il punto sulla situazione attuale delle economie sviluppate, e domandarsi dove si troverebbero adesso se non ci fosse stata la crisi e, forse ancora più importante, dove sarebbero se prima e dopo il crollo avessero

    – di Robert Skidelsky

    Lo stallo inquietante dell'economia della Brexit

    Che influenza ha avuto la Brexit sull'economia britannica? E' vero, come prevedeva la stragrande maggioranza degli economisti, compreso il Tesoro britannico e la Banca d'Inghilterra, che il Paese avrebbe sofferto molto, entrando prima in recessione e poi in un limbo di crescita ridotta che sarebbe durato per anni? La prima regionevole risposta è che, dato che la Brexit ha ancora da venire, non ha molto senso dare delle risposte già oggi. E' però vero che, finora, il primo round del dibattito par...

    – Marco Niada

    A Londra è tempo di «open Brexit». Rinviato il discorso della Regina

    Una delle tante cose in cui i britannici sono maestri sono i titoli e la velocità con cui danno un nome attraente e popolare al cambio di scena. A pochi giorni dalla sconfitta dell'8 giugno per il rinnovo del Parlamento, si abbandona il rigido dualismo soft/hard Brexit e avanza l'open Brexit. Anche

    – di Angela Manganaro

    Via libera di Westminster al voto anticipato britannico

    LONDRA - Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: l'8 giugno la Gran Bretagna andrà alle urne. La mozione presentata dalla premier Theresa May per indire elezioni anticipate è stata approvata oggi pomeriggio dal Parlamento britannico con una maggioranza di 509, ben superiore ai due terzi

    – di Nicol Degli Innocenti

    Dall'alta finanza alla stampa: Osborne va a dirigere l'Evening Standard

    LONDRA - Dalle segrete stanze di Westminster a quelle dell'alta finanza fino alla direzione di un' intramontabile istituzione britannica. Le vie del mondo post Brexit sono infinite per l'ex Cancelliere dello Scacchiere George Osborne che da ieri è direttore dell'Evening Standard, il giornale di

    – dal corrispondente Leonardo Maisano

    Il mondo che ha creato Donald Trump

    Da quasi una generazione l'Occidente vive una sorta di progresso all'inverso. Se pensiamo all'instabilità generata dalla guerra in Iraq che dopo il Medio Oriente ha investito l'Europa, agli effetti negativi della crisi finanziaria del 2008 sulla fiducia degli elettori nel capitalismo liberale e

    – di Michael Burleigh

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