Ultime notizie:

Gamal Nasser

    Sei giorni, mille guerre

    «Ci sono cose di cui mi rammarico. Per esempio gli insediamenti nei Territori nei quali io stesso, sfortunatamente, ho messo mano, e che sono stati davvero un grande errore», ammise Shimon Peres nel 2007, quando diventò presidente d'Israele. Ma era ormai troppo tardi.

    – Ugo Tramballi

    L'Egitto, gigante d'argilla in emergenza perenne

    L'aspetto più amaro e sfrontato dell'ultimo stato d'emergenza egiziano è l'annuncio che, fra le altre, vi saranno anche limitazioni al diritto di manifestare dei cittadini. Manifestazioni? Prima dell'ennesimo attentato contro i copti, due giorni fa, esisteva forse qualche forma di libertà

    – di Ugo Tramballi

    Il Grande Gioco del Canale

    Sulla plancia del Mahroussa, il panfilo presidenziale, Abdel Fattah al Sisi guardava davanti a se, verso l'orizzonte, fin dove si perdeva il nuovo braccio del Canale. In via straordinaria, era in divisa da feldmaresciallo delle forze armate dalle quali tecnicamente si era dimesso per diventare

    – di Ugo Tramballi

    Suez celebra il raddoppio del Canale: ecco l'impatto sul commercio mondiale

    A proposito del "piagnisteo" italiano sull'arretratezza del Meridione. Il nuovo canale di Suez che s'inaugura oggi con le fanfare, sarà più largo e profondo; più navi e più merci transiteranno più in fretta per il Mediterraneo nel quale già circola il 19% del traffico merci mondiale. L'aumento di

    – dal nostro inviato Ugo Tramballi

    Eroi d'Israele, eroi di Palestina

    Sembra una storia da Libro Cuore. Ma queste cose, le poche volte che accadono, fanno bene all'anima e alla salute più in generale. La storia è questa.   Una decina di giorni fa un gruppo di 30 studenti palestinesi dell'Università di Al-Quds sono andati in Polonia, in visita ad Auschwitz-Birkenau. Due sopravvissuti all'Olocausto hanno fatto loro da guide. Contemporaneamente in Palestina, un gruppo di studenti israeliani era in visita al campo profughi di Dheisheh, alle porte di Betlemme. Le loro ...

    – Ugo Tramballi

    Al-Sisi, un altro generale per l'Egitto

    Mercoledì sera è apparso in divisa per l'ultima volta in pubblico, ad annunciare in tv la sua candidatura presidenziale. Ma Abdel Fattah al-Sisi, 60 anni a

    – di Ugo Tramballi

    To be or not to be: Amleto sul Nilo

     Inaspettatamente come molte cose che accadono in Egitto, il governo ha dato le dimissioni. Il premier Hazem Beblawi e tutti i suoi ministri - dunque compreso anche quello della Difesa, il feldmaresciallo al Sisi - hanno rassegnato il mandato ad Adli Mansur: presidente protempore come a tempo determinato erano Beblawi, i ministri e quasi ogni potere in attesa che nuove elezioni sanino i risultati delle elezioni precedenti.   Non è chiaro perché sia caduto il governo in carica da meno di sei mesi...

    – Ugo Tramballi

    Not that bad, Mr. President

      Fatti due calcoli, gli strateghi americani hanno incominciato a ragionare sull'idea di tagliare una gamba della Triade nucleare: l'uso per terra, per cielo e per mare del sistema strategico atomico. Forse, si sono detti, possiamo eliminare i sommergibili nucleari; oppure salviamo l'intera Triade ma diamo un bel taglio agli arsenali.   E' noto che l'obiettivo di Barack Obama- ma sarebbe più realistico chiamarlo sogno - è limitare le testate nucleari strategiche a 500. Il nuovo trattato Start (S...

    – Ugo Tramballi

    «La nostra dignità ci fa resistere»

    L'autore di «Palazzo Yacoubian» ha appena terminato il suo nuovo romanzo, «Automobil Club» (a Natale in Italia). E guarda con molta speranza alla situazione dell'Egitto di oggi - «Questa è una rivoluzione, non un colpo di stato. I Fratelli si erano inventati una realtà parallela. L'Islam politico è nato al Cairo e al Cairo è morto»

    – Ugo Tramballi

    Attenzione, Tamarrud e militari non sono il nuovo Egitto

    Forse insoddisfatti della loro vittoria, i giovani Tamarrud, i ribelli, hanno annunciato che non lasceranno piazza Tahrir: la presidieranno "in difesa delle forze armate" fino a quando la loro rivoluzione non avrà messo radici. Ricordano molto i giovani bloggers che avevano iniziato tutto due anni e mezzo fa. Anche loro si erano attaccati al totem-piazza oltre il dovuto,  fino ad esserne annichiliti.   I Tamarrud soffrono della stessa malattia: non sono insoddisfatti ma inebriati del loro succe...

    – Ugo Tramballi

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