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Francis Fukuyama

    La Lunga marcia cinese per realizzare un regime capitalista

    La rentrée di Deng Xiaoping al vertice del Partito comunista cinese alla fine degli anni 70 fu accolta in Occidente come una bizzarria dei corsi e ricorsi politici del Paese, ma pochi intravidero lo smottamento tettonico che presagiva. Infatti, Deng, nonostante l'aura di riformatore, era e rimase

    – di Alberto Forchielli e Fabio Scacciavillani

    Economia mondiale meno democratica anche a causa del Covid-19

    Pubblichiamo un post di Stefano Riela, Research Fellow e Lecturer of European Integration presso la University of Auckland. Council Member presso la Italian Chamber of Commerce in New Zealand, insegna European Economic Policy presso Università Bocconi. Membro dell'Advisory Board di The Smart Institute think tank - L'economia dei regimi autoritari è in crescita e pesa il 30% dell'economia mondiale (si veda la linea rossa nella figura in basso). Questa tendenza è in netto contrasto con quanto ave...

    – Econopoly

    God bless Atene

    Eschilo che fa l'encomio funebre a Martin Luther King, per bocca di Bob Kennedy. L'antica città di Pericle, che è la patria della democrazia, ma anche dei Confederati e di uno dei massimi teorici dello schiavismo. Sono tanti e bizzarri i rapporti tra classicità e Nuovo Mondo. Al punto che può bastare un ananas dipinto per riscrivere la storia della scoperta dell'America

    – di Giorgio Ieranò

    Attenti ai social! Biden guida i sondaggi ma con i like è Trump ad avere la meglio

    Secondo i dati di CrowdTangle, società di analisi di Facebook, il Presidente uscente è davanti nella corsa alla conquista dei "mi piace" e per le condivisioni sulle varie piattaforme. Negli ultimi 30 giorni la sua pagina ufficiale di Facebook ha registrato 130 milioni di reazioni e commenti. La pagina del suo rivale Biden nello stesso periodo ha registrato appena 18 milioni di interazioni

    – di Riccardo Barlaam

    Per chi tifa il Cremlino

    Nel 2016, a Mosca, avevano brindato con lo champagne per la vittoria di Donald Trump. Oggi, però, le relazioni Russia-Stati Uniti sono pessime e la delusione è cocente. Certo non si può neanche propendere per Joe Biden... Insomma: se Putin dovesse votare il 3 novembre, si troverebbe di fronte a un dilemma quasi irrisolvibile

    – di Anna Zafesova

    Ma che fatica votare in America!

    Un'elezione, un presidente ma cinquanta Stati federati con leggi diverse e spesso contorte che regolano il diritto al voto dei cittadini statunitensi. Per fare un po' di chiarezza abbiamo intervistato Mattia Diletti, docente di Scienza Politica all'Università Sapienza di Roma e esperto di elezioni americane.

    – di Elena Montobbio

    I latinos, ecco perché potrebbero decidere il prossimo Presidente

    Dei 60,6 milioni che vivono negli Stati Uniti, si stima siano 32 milioni quelli con diritto di voto. Carmelo Mesa-Lago, uno degli osservatori più prestigiosi dei rapporti fra Usa e l'America Latina, decano dell'Università di Pittsburgh, spiega come la minoranza più esposta agli attacchi di Trump potrebbe essere decisiva per determinare l'esito del voto

    – di Fabio Bozzato

    Il clima sulla scheda elettorale: in due scenari cosa cambierà

    La mattina del 4 i risultati elettorali saranno attesi anche al numero 8 di Martin-Luther-King-Strasse, a Bonn, nella sede del segretariato dell'UNFCCC, la convenzione quadro ONU sul cambiamento climatico. Perché nel caso dovesse vincere Trump si prenderà atto della conferma dell'uscita definitiva degli Stati Uniti dall'Accordo di Parigi. Se invece il nuovo inquilino della Casa Bianca sarà Biden in quel caso allora ?ecco cosa potrebbe succedere

    – di Emanuele Bompan

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