Ultime notizie:

Francesco Seghezzi

    Nuove relazioni industriali alla sfida della partecipazione

    Nei prossimi mesi capiremo i dettagli, ma la decisione, all'interno dell'accordo Fca-Psa, di includere nel Consiglio d'amministrazione due membri in rappresentanza dei lavoratori è una novità che non può passare in secondo piano. A oggi si sa che la scelta è una conseguenza di una norma che obbliga

    – di Francesco Seghezzi

    Lavoro, perché nelle città si votano i partiti pro-Europa e in provincia no?

    Il voto britannico ha fatto riemergere il dualismo tra città e provincia, con il crollo dei laburisti guidati da Jeremy Corbyn. "Solo" colpa delle ambiguità della Brexit? Non proprio: il Labour non ha intercettato fino in fondo i disagi sociali e psicologici che percorrono il paese, a partire dai nodi di lavoro e disoccupazione

    – di Francesco Seghezzi

    Rider, perché ora serve una contrattazione collettiva

    Il governo sta provando a disciplinare il lavoro dei cosiddetti rider, i ciclofattorini assoldati dalle piattaforme della gig economy. Il settore ha bisogno di più tutele, ma sarebbe un errore inquadrare il fenomeno con vecchi schemi di categoria

    – di Francesco Seghezzi *

    In Italia il 12% dei lavoratori è a rischio povertà

    Il futuro del lavoro - Il sole 24 ore - Cristina Da Rold Infogram "Il punto di partenza principale per una riflessione sul futuro del lavoro è riuscire a fare in modo che sempre meno persone lavorino tanto per guadagnare troppo poco rispetto al costo della vita. Il problema dei cosiddetti working poors oggi è enorme, e non ce ne accorgiamo, perché siamo concentrati sul contare il numero di lavoratori, e quando appuriamo che il numero è in crescita ci basta per parlare di progresso". E' molto ...

    – Luca Tremolada

    In Italia il 12% dei lavoratori è a rischio povertà. Il futuro? Ripartire dai working poors

    Il futuro del lavoro - Il sole 24 ore - Cristina Da Rold Infogram "Il punto di partenza principale per una riflessione sul futuro del lavoro è riuscire a fare in modo che sempre meno persone lavorino tanto per guadagnare troppo poco rispetto al costo della vita. Il problema dei cosiddetti working poors oggi è enorme, e non ce ne accorgiamo, perché siamo concentrati sul contare il numero di lavoratori, e quando appuriamo che il numero è in crescita ci basta per parlare di progresso". E' molto ...

    – Cristina Da Rold

    Occupazione e debito, due dati suonano la sveglia

    Da questi dati emerge il profilo di un Paese che non crea le condizioni per uscire dalla stagnazione creando più lavoro, più reddito e incassa anche meno tasse e contributi

    – di Guido Gentili

    Serve più qualità per far ripartire l'occupazione

    La quasi quotidiana diffusione di dati sull'andamento del mercato del lavoro rende difficile orientarsi tra numeri e interpretazioni. Solo pochi giorni fa i giornali titolavano sulla crescita del tasso di disoccupazione, mentre i dati diffusi dall'Istat la scorsa settimana ci dicono che proprio

    – di Francesco Seghezzi

    Politiche attive, serve un sistema più moderno

    Se lo scoglio maggiore nella costruzione del nuovo governo sembra superato dopo le consultazioni al Quirinale, un occhio ai possibili dossier che il nuovo esecutivo dovrà affrontare ci riporta a una difficile realtà. Pensiamo al lavoro, ad esempio, sul quale sono da poco arrivati dati che mostrano

    – di Francesco Seghezzi

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