Ultime notizie:

Francesco Pecoraro

    L'ansia del canone

    Un pool di seicento fra scrittori, critici, librai, editor, giornalisti hanno selezionato i titoli meritevoli fra le ultime uscite editoriali

    – di Giovanni Bitetto

    «La ragazza con la Leica»

    Il libro in edicola di Helena Janeczek è uno dei romanzi italiani incoronati dal Premio Strega

    – di Andrea Cortellessa

    Campiello, vince Tarabbia con «Madrigale senza suono»

    Lo scrittore bolognese ha incassato 73 dei300 voti della giuria popolare. Il suo romanzo, pubblicato da Bollati Boringhieri, ricostruisce con gli occhi di Igor Stravinskij la vicenda del madrigalista e uxoricida Carlo Gesualdo da Venosa

    – di L.T.

    Ma la letteratura non è un film

    Il premio Strega 2019 va quest'anno a M di Antonio Scurati, che riesce a imporsi su Fedeltà di Marco Missiroli (alla fine solo terzo, ma a lungo considerato vincitore in pectore). Il secondo posto di Benedetta Cibrario, con Il rumore del mondo, ambientato tra 1838 e 1848, conferma l'onda lunga del

    – di Gianluigi Simonetti

    Chi sono i cinque finalisti della 57° edizione del Premio Campiello

    Laura Pariani, Paolo Colagrande, Giulio Cavalli, Francesco Pecoraro ed Andrea Tarabbia. Sono questi i cinque finalisti della 57^ edizione del Premio Campiello. Nel corso di una votazione pubblica nell'Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, la Giuria dei Letterati -

    – di S.U.

    La via che separa e non porta

    «Lo stradone» narra di un luogo singolare e carico di senso senza i conforti di esotismo e pedagogia

    – di Gianluigi Simonetti

    Il nostro tempo, a parole

    Chiunque ci provi lo sa bene: fare storia della contemporaneità, per definizione, è un esercizio impossibile. Come alla fine di Palomar di Calvino, le onde del presente di continuo ridefiniscono il mare che ci si affanna a descrivere. Più è aggiornato e dettagliato, un resoconto, più invecchia in

    – di Andrea Cortellessa

    Quanto è ibrido questo romanzo

    Domenica scorsa abbiamo identificato nella velocità una delle dominanti formali della letteratura circostante. Servirsi di un ritmo narrativo serrato serve innanzitutto per far risparmiare tempo a un lettore sempre meno interessato alle descrizioni, alle analisi, al lento svilupparsi di situazioni

    – di Gianluigi Simonetti

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