Persone

Francesco Greco

Napoletano, 65 anni, Greco entra in magistratura nel 1977 come uditore a Roma ma si trasferisce subito a Milano.

Il 30 maggio del 2016 viene nominato, con voto a larga maggioranza del Consiglio Superiore della Magistratura, nuovo Procuratore Capo di Milano.

La prima inchiesta che gli concede una ribalta nazionale arriva alla metà degli anni Ottanta, quando comincia a indagare sul fallimento della società di costruzioni Icomec.

È un anticipo di Mani pulite. Greco scopre le tangenti versate dai vertici dell'azienda ai politici che devono concedere gli appalti. Nell'indagine finisce anche il segretario del Partito socialdemocratico, Pietro Longo, che verrà poi condannato in via definitiva. È il primo segretario di partito nei confronti del quale viene chiesta l'autorizzazione a procedere e che viene quindi arrestato. Anni prima di tangentopoli.
Poi, arriva l'ingresso nel pool Mani Pulite, le indagini, e la firma – insieme a Di Pietro, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo - su quel comunicato letto in tv dall'uomo simbolo del pool il 14 luglio 1994, dopo il colpo di spugna del decreto Biondi. Come andò a finire è ormai cronaca. Vinsero loro, i magistrati.
È Greco a scoprire il ruolo della società offshore All Iberian («L'Ufficio Affari riservati della Fininvest», la definisce il pm nella requisitoria del processo) e delle altre società estere del cosiddetto comparto B del gruppo Berlusconi. Ma l'accusa di falso in bilancio cade nel vuoto perché nel frattempo il governo Berlusconi ha cambiato la legge.

Pochi anni dopo Greco è su un altro fronte caldo, il crack della Parmalat, poi le inchieste su Antonveneta e Bnl, il caso San Raffaele e le tangenti della Fondazione Maugeri che coinvolgono l'allora presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e le indagini su Ligresti. Fino ai dossier più recenti: il caso Ilva, con il sequestro di 1,9 miliardi di euro alla famiglia Riva, e le investigazioni sugli omessi pagamenti delle imposte di Armani, Prada, Apple, Google, Amazon, Facebook, l'inchiesta sul Credit Suisse.

Il suo pool ha trattato oltre 14mila fascicoli in cinque anni e ha consentito all'Erario di recuperare oltre 3,6 miliardi di euro legati alle inchieste.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

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