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France Stratégie

    Una Francia più integrata in campo che fuori

    Di fronte a un evento sportivo che vede protagonisti 22 ragazzi in pantaloncini e viene visto in tv da centinaia di milioni di spettatori in tutto il mondo, due reazioni sono da evitare: lanciarsi nelle scienze sociali da cabaret, con la pretesa che il calcio sia specchio perfetto della realtà

    – di Andrea Goldstein

    Manifattura forte, competitività debole

    La decisione di organizzare quest'anno la prima ministeriale dell'industria nella storia del G7 riflette la forza dell'Italia manifatturiera, presente in quasi tutte le filiere, spesso in posizione di eccellenza, ma anche il bisogno impellente di trovare risposte alle sfide che la Quarta

    – di Andrea Goldstein

    Politica economica, produttività da programmare

    La capacità di immaginare un destino collettivo, che combini analisi rigorosa delle condizioni generali e ampia condivisione delle ambizioni, è propedeutica al disegno e alla realizzazione di misure di politica economica coerenti e di lungo respiro. Considerata la "Macronmania" imperante, come

    – di Andrea Goldstein

    Mercato del lavoro: ecco la prima riforma nell'agenda di Macron

    DAL NOSTRO CORRISPONDENTEPARIGI - Del futuro Governo di Emmanuel Macron non si sa ancora nulla. Neppure il nome del premier (i più citati sono quelli del ministro della Difesa, e presidente della Bretagna, il socialista Jean-Yves Le Drian, e quello del presidente della grande regione

    – di Marco Moussanet

    E se fosse l'inizio della fine dell'Occidente?

    «Se la vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti è stato un terremoto, allora il periodo di transizione che conduce al suo insediamento il 20 gennaio sembra un allarme tsunami», sostiene l'ex ministro degli Esteri spagnolo, Ana Palacio. Ma i campanelli d'allarme sono

    Il cambiamento climatico nell'Era del Trumpocene

    Nell'anno in cui è stato siglato l'Accordo di Parigi sul clima, i tentativi del mondo di limitare il riscaldamento globale a 2º Celsius al di sopra dei livelli pre-industriali sembravano aver acquistato slancio. Un numero sufficiente di Paesi firmatari aveva preso le necessarie misure per

    – di Bo Lidegaard

    Il cambiamento climatico nell'Era del Trumpocene

    COPENHAGEN - Nell'anno in cui è stato siglato l'Accordo di Parigi sul clima, i tentativi del mondo di limitare il riscaldamento globale a 2º Celsius al di sopra dei livelli pre-industriali sembravano aver acquistato slancio. Un numero sufficiente di paesi firmatari aveva preso le necessarie misure

    – di Bo Lidegaard

    Strategie contro la recessione

    Se non riuscite a capire quello che sta succedendo all'economia dell'eurozona, non siete gli unici. Un giorno ci dicono che la crescita è negativa, il giorno dopo che la ripresa è iniziata e il giorno dopo ancora che la Banca Centrale Europea sta pensando di mandare degli assegni a tutti i

    – di Jean Pisani-Ferry

    Lo «Stato stratega» salverà (ancora) la Francia? Quali lezioni per l'Italia

    La Francia e i francesi che festeggiano oggi la Bastiglia sono un po' più ricchi che nel luglio 2008, prima che cominciasse questa lunghissima notte buia dell'economia mondiale - dell'8% e del 4,7%, rispettivamente. Il debito pubblico però è schizzato da 1316 miliardi (66,3% del Pil) a 2089

    – Andrea Goldstein