Ultime notizie:

Fondazione David Hume

    Quante scuole nuove si realizzano con i soldi buttati nello spread?

    Co-autrice del post è Valentina Soncini, laureanda presso l'università Liuc-Carlo Cattaneo di Castellanza - Nella giornata di martedì il vicepremier Matteo Salvini ha affermato che il governo spenderà tutte le risorse necessarie per far scendere la disoccupazione sotto il 5%, anche se ciò comportasse una crescita del debito pubblico fino al 130-140% del prodotto interno lordo. Al leader della Lega non interessa cosa pensa Bruxelles, vuole "tirare dritto", e non gli interessa nemmeno l'impatto de...

    – Beniamino Piccone

    Borsa e spread, in 8 mesi ogni italiano ha perso virtualmente 3.300 euro

    La "spreadonomics" non perdona. Ogni giorno i governi non possono affrancarsi dal giudizio degli investitori. Se questi intravedono un peggioramento di scenario nei confronti degli asset su cui hanno posizionato i capitali è inevitabile che aumenti la propensione a vendere e quindi il valore

    – di V.L.

    Un'onda che può portare a nuovi «terremoti» sociali

    Fino a una decina di anni fa, ovvero fino allo scoppio della lunga crisi in cui ancor oggi siamo impigliati, la società italiana poteva, con qualche approssimazione, essere descritta mediante lo schema delle "due società", una felice espressione dovuta ad Alberto Asor Rosa (che la coniò nel lontano

    – di Luca Ricolfi

    Sarà l'anno dei populismi in Europa?

    Che il 2016 sia stato, per il mondo occidentale, un anno di svolta decisivo l'abbiamo capito un po' tutti dopo la duplice onda d'urto populista della Brexit nel Regno Unito (giugno) e dell'elezione di Trump negli Stati Uniti d'America (novembre), due eventi che hanno finito per oscurarne altri due

    – di Luca Ricolfi

    Sul Sole 24 Ore di mercoledì: scuola, pensioni, rischio populismo

    Scuola, istituti tecnici passepartout per il lavoroC'è un numero che famiglie e studenti, alle prese dal 16 gennaio al 6 febbraio con le iscrizioni alle scuole superiori, è bene, forse, che tengano in mente: è quello che ci anticipa Almadiploma e che continua a confermare come gli istituti tecnici

    Euroscettici e populisti: così cambia l'Europa

    Anche se in pochi se ne erano accorti, le forze di stampo euroscettico o populista (ESP, d'ora in poi) erano già molto forti in Europa all'inizio del XXI secolo. Dopo la fase acuta della crisi, coincisa con un'intera legislatura del Parlamento europeo (2009-2014), il loro peso è quasi raddoppiato:

    – di Luca Ricolfi

    Debito, il termometro dei conti pubblici e quanto dovremmo crescere

    Non vi è dubbio che un debito pubblico che viaggia ben oltre la soglia del 130% del Pil, da finanziare con aste lorde annuali attorno ai 400 miliardi l'anno per una spesa in conto interessi che varia dai 70 agli 80 miliardi, esponga costantemente il nostro paese a rischi seri di instabilità. E' l'elemento di maggiore vulnerabilità dei nostri conti pubblici. Dove stanno andando i nostri conti pubblici, si chiede il dossier della Fondazione David Hume per Il Sole 24 Ore, dedicato proprio al tema ...

    – Infodata

    L'attacco al debito esige crescita

    Non vi è dubbio che un debito pubblico che viaggia ben oltre la soglia del 130% del Pil, da finanziare con aste lorde annuali attorno ai 400 miliardi l'anno per una spesa in conto interessi che varia dai 70 agli 80 miliardi, esponga costantemente il nostro paese a rischi seri di instabilità. E'

    – di Dino Pesole

    C'è spread e spread: la febbre dipende da come si misura

    Narrano le cronache finanziarie che l'allarme dei mercati sui conti pubblici italiani sia cessato. Lo spread tra BTp e Bund (quel termometro che a fine 2011 era così popolare da diventare addirittura uno dei botti di Capodanno a Napoli) sembrerebbe dirlo senza ombra di dubbio: il differenziale tra

    – di Morya Longo

    C'è spread e spread: la febbre dipende da come si misura

    Narrano le cronache finanziarie che l'allarme dei mercati sui conti pubblici italiani sia cessato. Lo spread tra BTp e Bund (quel termometro che a fine 2011 era così popolare da diventare addirittura uno dei botti di Capodanno a Napoli) sembrerebbe dirlo senza ombra di dubbio: il differenziale tra

    – Morya Longo

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