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Foggy Bottom

    Casa Bianca «mordi e fuggi»: la lunga lista dei licenziamenti di Trump

    NEW YORK - Le ultime sono state le dimissioni più drammatiche: il Segretario alla Difesa James Mattis se ne è andato sbattendo la porta. Con una lettera che ha condannato senza mezze misure la politica estera di Donald Trump, quella America First diventata sempre più America Alone. Che lui, ex

    – di Marco Valsania

    I segreti di Putin e Trump nelle mani degli interpreti

    Normalmente, alla conclusione di un summit i funzionari della Casa Bianca organizzano un briefing per darne conto in dettaglio alla stampa. Non è stato così dopo il vertice di Helsinki del 16 luglio scorso: lo scambio di informazioni tra russi e americani, inoltre, potrebbe essere frenato dalla

    – di Antonella Scott

    Diritti umani, Usa lasciano il Consiglio dell'Onu per protesta

    L'amministrazione Trump ha deciso di abbandonare formalmente da oggi lo Human Rights Council delle Nazioni Unite, accusando l'organismo internazionale sui diritti umani - che ha criticato le politiche di Washington comprese le scelte sull'immigrazione - di intollerabili pregiudizi contro Israele.

    – di Marco Valsania

    Chi è Andrew Kim, l'agente della Cia «artefice» del summit Trump-Kim

    NEW YORK - Solo il futuro potrà dire se il summit tra Donald Trump e Kim Jong Un sarà ricordato come l'inizio d'una svolta storica, oppure come un nuovo e vuoto esercizio di retorica. Se sarà letto come un successo per Trump, oppure come una riuscita mossa di Kim. Ma una cosa è certa: se

    – di Marco Valsania

    Non dimenticare nel cassetto la diplomazia economica

    Un nuovo governo in Italia è ancora lontano, ma nel frattempo è lecito porsi la domanda di cosa dovrebbe fare il nuovo ministro degli Esteri. Quale agenda, dei nostri interessi nazionali, dovrebbe avere il nuovo responsabile della Farnesina ben chiara appesa alla parete nel suo studio per cercare di dare forza alla nostra diplomazia nel mondo? Primo punto da tenere in mente: non dimenticare che gli Stati Uniti restano la prima superpotenza nel globo e nessuno si può permettere di ignorare quest...

    – Vittorio Da Rold

    Per Londra non è Trump che minaccia le speciali relazioni ma Brexit

    Il principale problema della Gran Bretagna non è Trump. E' l'allentamento dei suoi collegamenti con l'Europa, scrive Natalie Nougayrède, opinionista del Guardian.  Una visione condivisibile perché Natalie è una attenta e profonda conoscitrice della realtà britannica e internazionale e perché le speciali relazioni tra gli Stati Uniti di Donald Trump sono ormai sommerse se non affondate dai tweet del presidente americano che vede Londra sempre meno strategica dopo il suo allontanamento dall'Unione ...

    – Vittorio Da Rold

    La prima guerra di Donald e lo «Stato profondo» che riemerge

    La prima guerra di Donald Trump dimostra una volta di più la malefica capacità attrattiva del Medio Oriente: per quanto si demonizzino quel luogo e i suoi problemi, per quante promesse di starne alla larga un candidato faccia in campagna elettorale, il presidente in carica non può mai sfuggire a

    – di Ugo Tramballi

    La prima guerra di Donald

    La prima guerra di Donald Trump dimostra una volta di più la malefica capacità attrattiva del Medio Oriente: per quanto si demonizzino quel luogo e i suoi problemi, per quante promesse di starne alla larga un candidato faccia in campagna elettorale, il presidente in carica non può mai sfuggire a quella realtà. Ma il breve, contenuto, primo e - si presume - unico bombardamento americano diretto contro il regime di Bashar Assad, rivela cose più importanti e più vaste della sola geopolitica medior...

    – Ugo Tramballi

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