Ultime notizie:

Filippo La Porta

    L'amore in tre

    Di cosa parliamo quando parliamo di sesso? Due romanzi italiani affrontano - sia pur in modi diversissimi -il tema del sesso, e quello correlato dell'amore, attraverso una narrazione imperniata su un triangolo.Veronica Raimo in Miden mette in scena un triangolo tra il Compagno, la Compagna e la

    – di Filippo La Porta

    Premio Strega, ecco perché questa cinquina merita l'ex aequo

    Ora che sappiamo la cinquina dello Strega (Helena Janeczek, Marco Balzano, Sandra Petrignani, Lia Levi, Carlo D'Amicis) viene voglia di riproporre, per l'assegnazione del premio, un ex aequo tra i cinque titoli, sia per confermare lo stato di buona salute delle patrie lettere e sia per indicarne un

    – di Filippo La Porta

    Scritti dall'estetica «intermittente»

    Alla Fiera del libro di Mosca, "Non/Fiction", dove l'anno prossimo l'Italia sarà ospite d'onore, ho incontrato lo scrittore Viktor Erofeev, una delle voci più prestigiose della letteratura russa contemporanea ( da non confondersi con Venedikt Erofeev, autore di Mosca sulla vodka). L'enorme edificio

    – Filippo La Porta

    Anni '80, generazione di vetro

    La Fragilità delle certezze, di Raffaella Silvestri, è un romanzo irrisolto, con squilibri e approssimazioni narrative, ma riesce come pochi a raccontare un vuoto insondabile delle nuove generazioni (anzi di una parte di esse, per quanto sia sempre un po' abusivo trattare un romanzo come documento

    – di Filippo La Porta

    La rabbia dello spazio

    Un viaggio dentro l'America che somiglia a una catabasi: viaggio nel regno dei morti e nella preistoria, negli scarti e nelle viscere del moderno, nel rimosso della civiltà, nel cuore 'rugginoso' (come qui sono i paesaggi, le persone) della condizione umana. Absolutely nothing. Storie e sparizioni

    – di Filippo La Porta

    Il gusto del raccontare

    Nel passaggio da Sellerio, con cui ha pubblicato tre romanzi raffinati e di ambientazione storica, a un grande editore come Rizzoli con La solitudine dell'assassino, Andrea Molesini sviluppa una personale sfida con la lingua romanzesca, anche esponendosi ad alcuni rischi inevitabili (un editore,

    – di Filippo La Porta

    Arte del viaggio, arte dell'addio

    Davvero il viaggio è finito - con la sua pretesa di esplorare e conoscere l'Altro, e di trasformare noi stessi - , ed è scomparso ogni altrove? Questa la malinconica tesi di Levi-Strauss all'inizio di Tristi tropici (1955), confermata dal turismo di massa, dal consumo seriale dell'esotico, dalle

    – di Filippo La Porta

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