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Feuerbach

    "Sitopia": il cibo può salvare il mondo?

    "L'uomo è ciò che mangia", diceva Ludwig Feuerbach: è appena uscito il saggio di Carolyn Steel, Sitopia sottotitolo Come il cibo può salvare il mondo (Piano B edizioni, 20,00 ?) a proposito del termine /sito'pia/ s.f. luogo del cibo (dal greco sítos, cibo + tópos, luogo). Che il cibo sia il "sito" del nostro essere a contatto con l'altro, il mondo, la relazione fra corpo singolo e collettivo. Ci stiamo rendendo conto che il modello economico e sociale, le nostre scelte quotidiane - come ci spos...

    – Mauro Garofalo

    Come è assurda la dieta di gennaio

    Si vive una volta sola e non sempre bene, per cui è giusto essersela goduta anche un po', almeno a Natale e Capodanno. Mentre nei paesi anglosassoni è scattato il"Dry Janauary" e il "Veganuary", ovvero il mese senza alcool e senza proteine animali in Italia ci si metterà a regime solo dopo

    – di Gilberto Corbellini

    Il cibo del futuro sarà così

    «L'identità culturale non esiste», sostiene il filosofo francese François Jullien, nel pamphlet omonimo (Einaudi); perché la questione dell'identità è «viziata all'origine. Suggerisco di affrontare la diversità delle culture in termini di scarto; invece dell'identità, in termini di risorsa o

    – di Riccardo Piaggio

    Intellettuale Capitale

    Nell'aprile del 1895, Antonio Labriola comincia a redigere quello che diventerà uno dei suoi scritti più famosi: In memoria del Manifesto dei comunisti. A spingerlo a intraprendere questo lavoro è l'avvicinarsi del cinquantesimo anniversario della pubblicazione dell'opuscolo di Marx ed Engels la

    – di Mario Ricciardi

    L'unico mondo che abbiamo

    Leggere L'unico mondo che abbiamo di Wendell Berry (Piano B edizioni, Euro 14). Leggerlo come se fosse una carta geografica del presente. Scorrere tra i 10 saggi di questo romanziere, saggista, poeta, ambientalista classe 1934, definito da molti una delle voci più critiche e influenti dell'Occidente. Leggere perché non abbiamo più tempo. E abbiamo smesso di stare male. La rimozione del dolore della cultura occidentale. Allontanare la morte, il senso di smarrimento. Per fare finta di essere imm...

    – Mauro Garofalo

    Nel bicentenario della nascita, Raoul Peck racconta il suo Marx, dal 5 aprile sugli schermi: "Urgente oggi più prima"

    Forse per osmosi con la sua vita romanzesca, Raoul Peck è riuscito con Il giovane Karl Marx, dal 5 aprile nelle sale, a ricostruire con rispetto e profondità la complessa figura del più studiato, contestato, "sequestrato" filosofo contemporaneo. Nato a Port-au-Prince nel 1953, ingegnere e regista, fotografo e giornalista, Peck rimane in esilio volontario negli anni della dittatura del suo Paese per poi ritornarvi dal 1995 al 1997 come Ministro della cultura. Primo regista caraibico ad accedere a...

    – Cristina Battocletti

    L'orto ora può essere controllato comodamente dal proprio smartphone tramite un'applicazione

    Ricordo bene il mio esame di maturità, persino una delle tracce della prima prova, iniziava con una domanda: "Siamo quello che mangiamo?"  del celebre filosofo Ludwig Feuerbach. Quella calda mattina di giugno, non scelsi quella traccia, ma da lì a poco iniziai a interrogarmi sul tema: sarà che stavo crescendo nello stesso periodo in cui si iniziava a parlare di bio nel nostro paese. Dalla mia maturità, qualche anno è passato,  come me molti altri hanno iniziato a capire l'importanza di cosa quo...

    – Gloria Chiocci

    Siamo davvero quello che mangiamo? La risposta è nelle domande a Google

    «Noi siamo quello che mangiamo» diceva Feuerbach nel 19esimo secolo per sottolineare come le abitudini alimentari di un individuo possano dirci molto sulle caratteristiche di quella persona. Insomma, il cibo influenzerebbe non solo la nostra salute, ma anche la società e la nostra personalità. Oggi, nell'era del Web 2.0, questa celebre massima deve forse essere ripensata e riformulata in: "Noi siamo quello che googliamo". L'analisi dei dati elaborati da Google Trend, lo strumento che permette al...

    – Michela Piccoli

    «Siamo quello che mangiamo?» La risposta è nelle domande a Google

    «Noi siamo quello che mangiamo» diceva Feuerbach nel 19esimo secolo per sottolineare come le abitudini alimentari di un individuo possano dirci molto sulle caratteristiche di quella persona. Insomma, il cibo influenzerebbe non solo la nostra salute, ma anche la società e la nostra personalità. Oggi, nell'era del Web 2.0, questa celebre massima deve forse essere ripensata e riformulata in: "Noi siamo quello che googliamo". L'analisi dei dati elaborati da Google Trend, lo strumento che permette al...

    – Michela Piccoli

    La decadenza del cuoco

    La fine è la più importante; lo sa bene il "nostro" Gastronauta Davide Paolini, che chiude il suo Crepuscolo degli chef con la stella della sera, luminosissima, del firmamento culinario: Fulvio Pierangelini, grande uomo di cultura prima che cuoco, di cultura perché ne capisce di coltura. «Ho

    – di Camilla Tagliabue

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