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Ferdinando VII

    Il Prado, duecento anni di fatti, fasti e scherzi

    Il 19 novembre 1819 iI nuovo «Museo Real de Pintura» aprì ufficialmente i battenti. Il re Ferdinando VII e la regina Maria Isabella non presenziarono al taglio del nastro, ma i giornali diedero grande risalto all'evento. Curioso il regolamento d'accesso: mercoledì unico giorno di apertura con limitazioni per gli "stranieri"

    – di Marco Carminati

    Fergola, vedutista del re

    Salvatore Fergola. Chi era costui? Fino a ora il suo nome era ignoto ai più e circolava con sufficienza anche tra gli addetti ai lavori, essendo stato trascurato anche da chi si è occupato della pittura di paesaggio a Napoli nell' Ottocento, privilegiando a volte con un certo accanimento la solita,

    – di Fernando Mazzocca

    I tesori italiani del Rey

    Le immense collezioni del Museo del Prado sono per buona parte formate dalle raccolte reali spagnole. Il fato volle che fosse un uomo non particolarmente amato, Ferdinando VII (incoraggiato da una delle sue mogli, Maria Isabella di Braganza), ad aver creato quel che allora si chiamava Museo Reale

    – di Alvar González-Palacios

    I ritratti di Goya alla National Gallery

    LONDRA - I ritratti rappresentano un terzo della produzione di Francisco de Goya y Lucientes , eppure finora non era mai stata allestita una mostra dedicata a questo aspetto così importante dell'arte del grande pittore spagnolo. Ci ha pensato la National Gallery, che questa settimana ha aperto al

    – Nicol Degli Innocenti

    Domínikos Theotokópulos detto El Greco. Oggi questo nome gode di fama universale ma si tratta di una conquista postuma. Negli anni in cui visse e operò (tra il 1541 e il 1614) El Greco non conobbe il successo. Di carattere altezzoso e infiammabile, Domínikos non era un personaggio conciliante.

    Siamo tutti discepoli di El Greco

    Domínikos Theotokópulos detto El Greco. Oggi questo nome gode di fama universale ma si tratta di una conquista postuma. Negli anni in cui visse e operò (tra il

    – di Marco Carminati

    Prado in stile 800

    Il recente ampliamento del museo madrileno ha permesso di recuperare dodici sale per l'esposizione permanente delle collezioni del XIX secolo, con capolavori da Goya a Sorolla - Accanto ai dipinti del romanticismo ispanico esposte statue di rilievo come quella della regina Isabel di Antonio Canova

    Goya e lo scherzo al re

    La mostra su Carlo VI collezionista risolleva l'interrogativo: possibile che il monarca non si accorgesse della crudeltà con cui il pittore ritrasse lui e la sua famiglia? - Il sovrano di Spagna era ottuso, ma non stupido e dimostrò una grande passione per arte e arredamento