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Fed I

    L'immane sforzo della Federal Reserve

    Da fine febbraio, quando si è cominciato ad avere sentore dell'enorme portata dei contagi di Coronavirus fuori dalla Cina, la FED è intervenuta in modo rapido e imponente per arginare le devastanti ripercussioni economiche della pandemia.

    – di Marcello Minenna*

    Dalla peste nera al coronavirus, il risveglio traumatico del finanziere

    Era da solo. Completamente da solo. Non era andato in quel paesino sul mare altrimenti. Doveva staccare. Staccare completamente. E non lo faceva per sé stesso. Anzi. Fosse stato per lui avrebbe continuato a correre. Aggredire la vita a morsi. Era il suo motto. Dentro di lui c'era un'impronta felina. Così diceva. Ed è quello che piaceva raccontare a sè stesso. Ma non sarebbe servito adesso. Nessuna voce lo avrebbe salvato. Perché era inciampato letteralmente nel mare. Nel profondo mare. E...

    – Antonio Simeone

    Ecco perché il coronavirus sta facendo balzare l'euro

    La Federal Reserve ha risposto all'emergenza in modo più rapido e massiccio rispetto alla Bce. Questo ha favorito un restringimento dello spread tra i titoli Usa e quelli tedeschi. E a cascata (favorendo un deprezzamento del dollaro) ha riportato l'euro sopra quota 1,12 contro il biglietto verde. Per gli esperti non è da escludere un balzo della divisa europea fino a quota 1,20

    – di Vito Lops

    Borsa, l'allarme virus piega i listini mondiali. Milano maglia nera in Europa

    Gli investitori spaventati dai possibili effetti sull'economia cinese. Non bastano le mezze rassicurazioni del presidente Fed, che lascia la politica monetaria invariata e il pil Usa nelle attese. Giù i titoli dell'energia e dei viaggi, tengono le utility

    – di Chiara Di Cristofaro e Cheo Condina

    Europa chiude positiva, coronavirus preoccupa meno. A Milano scatta Leonardo

    Attesa per le decisioni della Banca centrale Usa e occhi puntati sulla Cina, in attesa di notizie sulla diffusione del coronavirus. A Piazza Affari bene anche Pirelli e Nexi, in coda Mediobanca. Euro stabile, petrolio poco mosso nonostante il rialzo oltre le stime delle scorte Usa. Spread in calo a 133 punti, a minimi da metà settembre

    – di Eleonora Micheli e Stefania Arcudi

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