Ultime notizie:

Fabio Sargentini

    La Fondazione Pascali acquista i "Bachi da setola" di Pino Pascali

    Nel marzo del 1968 Pino Pascali (Bari 1933-Roma 1968) espone presso la galleria romana l'Attico in una mostra intitolata "Bachi da setola e altri lavori in corso", dei grandi bruchi costruiti con scovoli di nylon in colori sgargianti (rosso, verde, azzurro, in alcuni casi alternati), in realtà

    – di Lia De Venere

    Ex Pastificio Cerere, un sodalizio che non diventò mai un gruppo

    Roma, fine anni '70, primi anni '80. Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio, Piero Pizzi Cannella e Marco Tirelli, sei artisti molto diversi tra di loro, tutti nati negli anni '50, lasciano il centro di Roma e stabiliscono i loro studi nell'ex-pastificio La Cerere nel quartiere

    – di Maria Adelaide Marchesoni

    Tutto Sol in mezzo al Madre

    Al Museo d'Arte contemporanea Donna Regina la rassegna dedicata a LeWitt. Esposti i progetti per gli «wall drawings» ma anche le opere della collezione privata dell'artista

    Celant e i colori dell'avventura

    L'unico gruppo artistico del nostro secondo Novecento che abbia saputo guadagnarsi visibilità internazionale duratura. Il critico racconta il motivo di questa resistenza - «L'Arte Povera ha messo in crisi il packaging dell'oggetto. I suoi frammenti effimeri sono stati un format contro la forma congelata e cadaverica dell'arte tradizionale»

    Celant, l'arte povera è un'avventura che continua

    Quello dell'Arte Povera è stato il solo gruppo artistico del secondo Novecento italiano che abbia saputo guadagnarsi una visibilità internazionale duratura. Il

    – di Angela Vettese

    Arte Povera, futuro ricco

    Il grande movimento tutto italiano ritrova nell'opera omnia di Boetti e in una maxi-mostra l'inizio di una rivalutazione e di un rilancio - Semplicità, bellezza e ideali civili il suo tratto. Celant lo censurò, poi il riconoscimento internazionale

    – di Angela Vettese

    Roma hard (nel senso dell'arte)

    Via del Paradiso. Non poteva essere altrimenti. L'itinerario che, dal cuore di Roma conduce nel cuore della libido è ricco di rimandi cifrati inequivocabili. Co

    – di Damiano Laterza