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    BTp futures parafulmine d'Europa ed eldorado per le banche d'affari

    E' vero che l'Italia è la sorvegliata speciale sui mercati. E' vero che il caos politico, l'elevato debito pubblico e il fantasma di Italexit sono le cause principali dell'aumento dello spread tra BTp e Bund nell'ultimo anno e mezzo. Ma c'è anche un motivo tecnico, aggiuntivo, che rende l'Italia

    – di Morya Longo

    Il 2018 della Germania: tra politica ed economia, chi ha vinto e chi ha perso

    FRANCOFORTE - Il 2018 in Germania chiude prendendo i colori della bandiera tedesca. Il bilancio dell'anno è nero, positivo o in attivo, per alcuni leader politici, partiti e grandi aziende: la nuova leader Cdu Annegret Kramp-Karrenbauer (AKK), i verdi Die Grünen e Afd (Alternative für Deutschland),

    – di Isabella Bufacchi

    Deutsche Bank, la mina del clearing sulla «grande fuga» da Londra

    Deutsche bank, che prima della grande crisi si vantava di essere la più grande banca al mondo per assets, ora è la numero uno solo in Germania, calata al quindicesimo posto su scala mondiale preceduta, con suo grande scorno, dalle due rivali francesi Bnp Paribas e Crédit agricole. Il suo prezzo in

    – di Isabella Bufacchi

    Rischio Italia, perché la speculazione sullo spread resta in agguato

    La tensione sullo spread è molto calata dopo la formazione del governo. Ciò non significa tuttavia che gli investitori abbiano improvvisamente archiviato il tema del rischio Italia. Anzi. La preoccupazione per le scelte di politica economica del nuovo esecutivo resta viva parlando con gli

    – di Andrea Franceschi

    La Mifid 2 esordisce con tre proroghe a sorpresa sui mercati dei future

    E' probabilmente la più grande operazione di regolamentazione finanziaria della storia. Ma dopo sette anni di preparazione e oltre due miliardi di euro di costi complessivi, la rivoluzione della Mifid 2, la nuova direttiva europea sui servizi di investimento, esordisce oggi con tre proroghe

    – di Enrico Marro

    nucleare. studio interessantissimo. vicino alle centrali atomiche italiane non ci si ammala più che altrove.

    i nove impianti atomici maggiori italiani non sono pericolosi per la salute di chi vi abita vicino. lo afferma un interessante studio epidemiologico non più freschissimo, condotto due anni fa cioè nel 2015 dal centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie e dall'istituto superiore di sanità. lo studio si intitola "stato di salute della popolazione residente nei comuni già sedi di impianti nucleari: analisi della mortalità, stima dei casi attesi e rassegna degli altri studi e...

    – Jacopo Giliberto

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