Ultime notizie:

Eugenio Garin

    Lo scrittore-libraio che «catturò» Hemingway

    Mattioli trasmette così a Vigevani il patrimonio della sua esperienza e delle sue conoscenze: il gotha della filologia da Contini a Dionisotti; filosofi come Antonio Banfi e Eugenio Garin; maestri della tipografia come Giovanni Mardersteig e Luigi Maestri; gli imprescindibili librai antiquari parigini che visitano insieme; la cura, il gusto, sulle orme di Aldo Manuzio, per la scelta del formato, dei caratteri, per lo specchio della pagina con i giusti margini.

    – di Mario Andreose

    Sulle vie della modernità

    Impegnato da decenni in un assiduo lavoro su testi filosofici dell'età moderna, convinto che le dottrine depositate in tali testi siano fatti «non deducibili, ma raccontabili con i metodi delle altre discipline storiche», posto che l'analisi filologica è condizione della loro intelligenza e che non

    – di Tullio Gregory

    Gustose risate da portare in tavola

    Dopo le brevi Fables sans morale (Parigi, 1997), dopo Momus ou le prince (Parigi, 1993, 2017), che i francesi hanno potuto leggere per la prima volta nella propria lingua grazie alla penna briosa di Claude Laurens, ecco che la casa editrice Les Belles Lettres pubblica in un magnifico cofanetto,

    – Pierre Laurens

    Viva il maestro neoplatonico

    Se ne sente dire tante: che la società liquida ha sciolto anche l'educazione; che le tradizionali agenzie educative (scuola, famiglia, chiesa, partito) hanno perduto autorità e, peggio, degnità di fiducia; che i ragazzi oggi sono «maleducati»; perché la loro vita è altrove invece che a scuola (o a

    – di Alessandro Pagnini

    Viva il maestro neoplatonico

    Se ne sente dire tante: che la società liquida ha sciolto anche l'educazione; che le tradizionali agenzie educative (scuola, famiglia, chiesa, partito) hanno perduto autorità e, peggio, degnità di fiducia; che i ragazzi oggi sono «maleducati»; perché la loro vita è altrove invece che a scuola (o a

    – di Alessandro Pagnini

    Mario Dal Pra: «Il Medioevo non esiste»

    Mario Dal Pra, scomparso nel 1992 a 78 anni, è un nome che molti ricorderanno per il manuale di storia della filosofia adottato al liceo. Tre volumi usati da più di una generazione. Altri lo citano ancora per i suoi studi sullo scetticismo greco o per la cura di alcuni scritti di Abelardo; oppure

    – di Armando Torno

    C'è una filosofia italiana?

    Tante domande. Ma c'è una filosofia «italiana»? E con quali criteri la si identifica e la si racconta? Se gli «eroi» filosofici della nostra tradizione sono frequentemente riconosciuti in figure che hanno avuto poco a che fare con l'Università o con la filosofia «professorale» (da Alberti, Vico,

    – di Alessandro Pagnini

    Da Peano a oggi. E le donne?

    Mostrare come la filosofia italiana rappresenti un «contesto di pensiero» di indubbia originalità e con caratteristiche per certi versi uniche nella storia della filosofia occidentale, è l'obiettivo del volume curato da Onorato Grassi e Massimo Marassi. I nostri filosofi hanno oggi un riconosciuto

    – Riccardo Pozzo

    Disincanto rinascimentale

    Le Edizioni della Normale hanno varato una nuova collana di «Classici tradotti» inaugurata da due testi assai importanti: il De incantationibus di Pietro Pomponazzi e l'Etica di Campanella, di cui per le stesse Edizioni era uscito il testo latino a cura di Germana Ernst, che ora lo ha tradotto

    – Michele Ciliberto

    Le due anime di Cartesio

    «Come gli attori, accorti a non fare apparire l'imbarazzo sul volto, vestono la maschera, così io, sul punto di calcare la scena del mondo, dove sinora sono stato spettatore, avanzo mascherato (larvatus prodeo)». L'autore di questa frase ormai celebre è Cartesio, una figura chiave della rivoluzione

    – Franco Giudice

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