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Enrico Colajanni

    Bagheria si rivolta contro il pizzo

    Ha pagato per trent'anni, schiavo dei ricatti e delle minacce dei boss. C'era ancora la lira, erano gli anni Ottanta quando cominciò a pagare il pizzo e certo il clima era completamente diverso da quello di oggi. Con la mafia non si discuteva: si obbediva e basta.

    – di Nino Amadore

    Una petizione online per modificare la norma sul voto di scambio politico-mafioso

    «Sono 15 i nuovi processi avviati nella lotta al racket e più di 30 gli imprenditori seguiti nel percorso di denuncia». Sono alcuni dei risultati presentati da Enrico Colajanni, presidente dell'associazione Libero Futuro, e Salvo Caradonna, legale delle associazioni antiracket, insieme a Confindustria Palermo nei locali del ristorante Castello a mare dello chef Natale Giunta, a Palermo, anche lui tra gli imprenditori che si sono ribellati al pizzo. Nel corso dell'iniziativa è stato presentato li...

    – Nino Amadore

    A Palermo manifestazioni e un libro per ricordare Libero Grassi

    «Per essere Libero, tu che fai?». E' questa la provocazione lanciata quest'anno sulle locandine per la commemorazione della morte di Libero Grassi, l'imprenditore che nel 1991 fu ucciso per mano mafiosa perché si rifiutò di «mettersi a posto» pagando il pizzo ai suoi estortori. Intraprese un'azione solitaria e coraggiosa contro l'organizzazione mafiosa senza ricevere alcun appoggio, per il meritevole gesto, da parte delle associazioni di categoria. Vent'anni fa Libero Grassi veniva ucciso e da a...

    – Nino Amadore

    Sono 42 le imprese pizzofree nelle aree industriali di Palermo

    Una nuova offensiva degli imprenditori nella lotta al racket. Stamattina a Palermo è stato presentato l'elenco delle 42 aziende delle aree industriali di Termini Imerese, Brancaccio e Carini, che hanno aderito al consumo critico del Comitato Addiopizzo. "Stabilimenti Pizzofree nelle zone industriali - Un futuro libero per le imprese", così è stata chiamata l'iniziativa, fortemente voluta dal presidente del Consorzio ASI Palermo, Alessandro Albanese, dal presidente di Libero Futuro, Enrico Colaja...

    – Nino Amadore

    Stabilimenti pizzofree nelle zone industriali di Palermo

    "Stabilimenti pizzofree nelle zone industriali - Un futuro libero per le Imprese". E' questo il titolo del progetto che sarà presentato lunedì prossimo alle 10,30 nei locali della sede del Consorzio ASI Palermo, in via Pecoraino. Un progetto sviluppato dal Consorzio ASI di Palermo, in collaborazione con Confindustria Palermo, Libero Futuro, Addio Pizzo, a sostengno di un mercato libero da condizionamenti mafiosi. Sono 44 le Aziende "pilota" che hanno già appeso un cartello fuori dal proprio stab...

    – Nino Amadore

    Mafia: Venerdì alle 18 alla libreria Kalòs di Palermo il bilancio delle denunce nell'ambito dell'incontro sul libro L'Isola civile

    Le aree industriali della provincia di Palermo sono un pezzo importante della lotta alla mafia. Protagoniste di un a profonda rottura con il passato le aree industriali palermitane costituiscono un capitolo importante del libro che si intitola "L'Isola civile, le aziende siciliane contro la mafia" scritto dai giornalisti del Sole 24Ore Nino Amadore e Serena Uccello e edito da  Einaudi. E dello stato della lotta al racket e alla mafia proprio nelle aree industriali palermitane (da Termini Imerese...

    – Nino Amadore

    A Termini Imerese assemblea degli imprenditori. Passa la linea della fermezza: "No al racket delle estorsioni"

    Passa la linea della fermezza nella prima assemblea degli imprenditori dell'area industriale di Termini Imerese, riuniti ieri pomeriggio nella sala convegni dello stabilimento Blue Boats per dire no al racket delle estorsioni.All'incontro, promosso dal Consorzio Asi di Palermo, hanno partecipato più di sessanta titolari di aziende sulle novantacinque imprese presenti nell'area industriale. "Abbiamo registrato una risposta positiva all'iniziativa - ha detto il presidente del consorzio Asi, Alessa...

    – Nino Amadore

    Palermo, Consorzio Asi e Libero Futuro insieme contro il racket

    Un patto, anche se non scritto, è quello che lega il Consorzio Asi di Palermo guidato da Alessandro Albanese e Libero Futuro, la prima associazione antiracket di Palermo di cui è presidente Enrico Colajanni. Un patto che ha già avuto i primi risultati con la denuncia del pizzo da parte di alcuni imprenditori: il 22 aprile a Palermo è stato arrestato, con l'accusa di estorsione aggravata, Girolamo Cangialosi, di 50 anni, imprenditore di Carini. A denunciarlo una sua vittima, stanca delle continue...

    – Nino Amadore

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