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    Quanti rischi nel 2019. Ecco 10 ragioni per mettere al sicuro i nostri soldi

    L'anno in corso è di difficile previsione. Nel 2019, nel mondo: 1) i fondamentali macroeconomici rimarranno deboli. Per i mercati, i rischi sono più alti che nel 2018. I fattori di rischio più importanti - che potrebbero creare dislocazioni di mercato, quali una correzione, un ribasso ("bear market"), o addirittura un crollo ("market crash")[iv] - sono: 1) il combinato congiunto di: i) una decelerazione della crescita (e di conseguenza, del fatturato e degli utili societari); accompagnata da: ...

    – Alessandro Magnoli Bocchi

    Con la riqualificazione post crisi ritrova posto il 60% degli addetti

    Arriva un giorno in cui scopri che non può più essere come prima. Che devi accettare di cambiare il logo sulla tua maglietta, percorrere un tragitto diverso per andare a lavorare, chiedere il primo caffè della mattina a un altro barista. Nuovi semplici gesti quotidiani, difficili da accettare per

    – di Matteo Meneghello

    Il confezionamento sostenibile opportunità per il made in Italy

    «I dati lusinghieri del 2018 non solo superano le nostre aspettative, ma confermano il sorpasso dell'Italia sulla Germania in quanto a leadership nelle tecnologie per il packaging. E le ombre che si vedono all'orizzonte sono legate alle dinamiche complessive della domanda mondiale, non a deficit

    – di Ilaria Vesentini

    Riforma dell'eurozona, Berlino frena sul bilancio ma apre all'ESM come Fondo "salva banche"

    Il presidente francese Emmanuel Macron promise in un famoso discorso tenuto alla Sorbona di dare nuova forza al progetto europeo e in particolare alla moneta unica. Purtroppo era troppo ottimista. Il 14 dicembre scorso i leader dell'UE hanno firmato il via libera a una mini-riforma della zona euro che non è all'altezza delle aspettative di Macron, proposte frenate da un gruppo di paesi nordici "anseatici" guidati dall'Olanda e appoggiati nell'ombra dalla Germania, tutti contrari al bilancio dell...

    – Vittorio Da Rold

    Venezia '75: alle Giornate degli Autori Rithy Panh torna nei luoghi dove i khmer rossi uccisero i suoi familiari, accusati di essere intellettuali nemici del popolo

    In principio era la fame e, poi, ancora fame. Fame che tornava e ritornava fino alla morte, causata dalla stessa in forma diretta o indiretta. Di questo tarlo indomabile, che obbligava gli uomini alla schiavitù fisica e mentale, racconta Graves without a name del cambogiano Rithy Panh, film inaugurale delle Giornate degli Autori alla 75esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, che il Sole 24 Ore ha visto in anteprima. Le testimonianze dei contadini -che riesumano la stagione dell'orrore...

    – Cristina Battocletti

    Sicilia «paradiso» del posto fisso e pubblico: assunti 2.900 addetti

    In Sicilia c'è un'azienda che sta per moltiplicare del 1.000% in un colpo solo il proprio organico, stracciando le storie di maggior successo della Silicon Valley. Palermo però non è Cupertino, e il botto non arriva da un'invenzione geniale ma dal maxiemendamento alla Finanziaria regionale

    – di Gianni Trovati

    Dietro la FormulaE spunta la Smart City

    Si lotta e si corre. Questa volta in silenzio. Ma guai a guardare la formula E come una semplice proiezione ecologica della Formula 1. Non è un caso se la gara che in queste ore occupa pacificamente il quartiere romano dell'Eur pullula di gente che con le classiche gare di automobili sembra

    – di Federico Rendina

    L'Italia del rancore e della nostalgia sogna il dorato passato e l'isola che non c'è

    L'esito delle elezioni politiche ha evidenziato una netta vittoria della Lega di Matteo Salvini e del Movimento 5 Stelle guidato da Luigi Di Maio, il che deve portarci a riflettere lucidamente sulle ragioni sottostanti a tale sommovimento sociale. Credo che il messaggio vincente di entrambi i partiti vincenti sia: "Torniamo al dorato passato" o "Quanto è bella la nostalgia di bei tempi andati". Mi spiego. L'Italia è divisa in due: al Nord il centrodestra stravince, nel Sud e nelle Isole, nel R...

    – Beniamino Piccone

    Come investire nel 2018 e i nove fattori di rischio a cui prestare più attenzione

    La ripresa iniziata nel 2017 si prolungherà nel 2018, ma è ciclica. Nella prima metà del 2018 (1H 2018), in quasi tutto il mondo la crescita e l'inflazione continueranno la loro ripresa ciclica, ma nell'arco dell'anno rimarranno sotto tendenza (below-trend), perché: 1) i fondamentali macroeconomici sono ancora strutturalmente deboli. La liquidità crescerà ancora, ma a ritmi meno sostenuti. In termini netti, le principali banche centrali acquisteranno titoli per circa 50 miliardi di dollari (USD...

    – Alessandro Magnoli Bocchi

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