Emilia Patta è caposervizio e inviata parlamentare del Sole 24 Ore. Nata a Roma il 9 febbraio 1969, dopo gli studi classici si è laureata in Lettere con indirizzo storico e si è poi specializzata alla Scuola di giornalismo della Luiss di Roma. Pubblicista dal 1997 grazie ad un'esperienza di praticantato al settimanale Avvenimenti di Roma, è infine entrata al Sole 24 Ore come giornalista professionista nel gennaio del 2000. Per anni ha coordinato come caposervizio le pagine di politica e di politica economica e dal 2012 è passata a scrivere a tempo pieno di politica, seguendo in particolare le vicende del Pd e del centrosinistra. Esperta di legge elettorale e di riforme costituzionali, ha seguito anche l'evoluzione della normativa in materia.
Luogo: Redazione romana del Sole 24 Ore
Lingue parlate: inglese, francese
Argomenti: Storia dei partiti e del pensiero politico, diritto costituzionale e sistemi elettorali
- 31 maggio 2026

Ipotesi voto entro aprile 2027, tempi stretti per le primarie del campo largo
La vera deadline per la fine della legislatura è fine marzo 2027, ossia il momento in cui i parlamentari eletti per la prima volta maturano il diritto alla pensione. Esattamente quattro anni e mezzo dopo la prima riunione delle Camere, ormai nel lontano ottobre 2022.
- 28 maggio 2026

Pronto il Melonellum 2.0, opposizioni sulla barricate
Detto, fatto. Il Melonellum 2.0 è stato depositato come nuovo testo base, al termine della discussione generale, nella commissione Affari costituzionali della Camera presieduta dall’azzurro Nazario Pagano. E poco prima la Capigruppo ha calendarizzato la riforma elettorale che supera i collegi
- 24 maggio 2026

Prodi: «Siamo servi di fronte a Trump, indecisi di fronte ai cinesi»
«Ci comportiamo come servi di fronte a Donald Trump e non sappiamo come comportarci davanti ai cinesi. L’Europa dovrebbe avere capacità unitaria di intervento. Ci vorrebbe un riformismo europeo».
- 21 maggio 2026

Renzi: noi nel campo largo garanzia per imprese, no a più tasse
«La patrimoniale? No grazie. So che a sinistra se ne discute ma è solo un modo per far scappare i ricchi altrove, per perdere capitali e investimenti». E ancora: «Il salario minimo? Non basta. Quello che serve nel nostro Paese è il salario d’ingresso e la Start tax, ossia una tassazione agevolata
- 17 aprile 2026

Schlein cerca l’abbraccio di Sanchez e dei progressisti mondiali: il tempo delle destre è finito
«Non ragioniam di lor, ma guarda e passa». Mentre il suo “competitor” Giuseppe Conte continua (per la verità dal giorno della vittoria del No al referendum sulla giustizia, il 23 marzo scorso) a rilanciare il tema delle primarie di coalizione per la scelta del candidato premier dei progressisti del
- 23 marzo 2026

Una vittoria che rafforza Schlein, dentro e fuori il Pd. Verso le primarie di coalizione
Una vittoria insperata, quella del fronte che ha sostenuto il No, soprattutto della leader del Pd Elly Schlein. L’alta affluenza ha evidentemente spinto il voto politico e il segnale al governo e alla premier Giorgia Meloni è stato forte e chiaro, soprattutto se si considera che non tutte le
- 20 marzo 2026

Referendum, qual è la posta in gioco del voto per Meloni e Schlein
Secondo tutti gli analisti a determinare il risultato del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo sarà soprattutto l’affluenza: con una partecipazione tra il 40 e 45% è più probabile la vittoria del No, al di sopra il Sì riprenderebbe quota. E questo perché nelle ultime settimane il voto più
- 02 marzo 2026

Calderisi: «Il ballottaggio? Impossibile con il bicameralismo paritario»
«Sono personalmente molto favorevole al ballottaggio perché, essendo necessario il 50% per vincere, renderebbe decisivi gli “elettori di mezzo” e pertanto deradicalizzerebbe il sistema politico. Ma un sistema basato sul ballottaggio a livello nazionale con il bicameralismo paritario purtroppo non
- 27 febbraio 2026

Legge elettorale, come cambia e perché Meloni ne vuole una nuova
Habemus Melonellum. O meglio Stabilicum in nome della stabilità di governo, come in casa azzurra si comincia a chiamare il sistema con cui dovremmo andare al voto nel 2027. Dopo una sorta di conclave nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa andato avanti per tutta la notte, i partiti
- 12 febbraio 2026

L’eurodeputata Gualmini lascia il Pd e va con Renew Eu: non c’è agibilità politica
«C’è ancora posto per noi riformisti di cultura liberaldemocratica dentro il Pd?», si chiedeva e chiedeva alla segretaria Elly Schlein l’europarlamentare Pina Picierno durante la direzione del partito di venerdì scorso in cui è stato richiesto a dirigenti e militanti di sostenere pancia a terra le
- 11 febbraio 2026

Il caso Vannacci spinge la maggioranza: ecco perché si accelera sulla legge elettorale
Se da una parte si decelera sulla riforma del sistema di elezione dei sindaci in vigore nelle grandi città dal 1993 che mira a rendere i ballottaggi residuali, dall’altra si accelera sul superamento dell’attuale Rosatellum in vista delle politiche: il proporzionale con premio di maggioranza che
- 05 febbraio 2026

Tutte le trappole anti Vannacci: ritorno al Mattarellum, soglia al 4%, raddoppio delle firme
«Ora si dovrebbe aprire una riflessione sulla legge elettorale. Siamo sicuri che un sistema a base proporzionale sia il più adatto ad evitare la frammentazione? Io credo che la soluzione sia proprio nei collegi uninominali che si pensa di cancellare...».
- 21 gennaio 2026

«Perplessità costituzionali condivise con il Quirinale»: verso il no di Meloni al Board of Peace
Nelle ore in cui lo scontro tra l’Europa e gli Stati Uniti di Donald Trump diventa totale, dalle ripetute minacce all’integrità territoriale della Groenlandia e dunque della Ue a una nuova guerra dei dazi, il ruolo di ”pontiera” tra le due sponde dell’Atlantico assegnatosi dalla premier Giorgia
- 14 dicembre 2025

Schlein allarga la maggioranza a Bonaccini e si blinda nel Pd. L’incognita Conte
Con l’Ucraina senza se e senza ma («abbiamo sempre sostenuto l’Ucraina e continueremo a sostenerla, non possiamo lasciare questa vicenda alle telefonate tra Trump e Putin ma serve il coinvolgimento dell’Unione europea»); barra dritta sull’europeismo («o l’Europa fa un salto davanti
- 30 novembre 2025

Schlein: Pd partito plurale e perno della coalizione. E i big blindano la sua premiership
«Non intendiamo rassegnarci al modello dei partiti personali, dei partiti caserma o dei partiti comitato elettorale, siamo un’altra cosa. Il Pd è un partito aperto, plurale». E ancora: «Io concordo anche con chi dice che dobbiamo allargare, la buona notizia è che la maggioranza si è già allargata e
- 26 novembre 2025

Rosatellum o Melonellum? Perché la premier vuole cambiare la legge elettorale
Ma perché Giorgia Meloni vuole cambiare la legge elettorale attuale, il Rosatellum, se alle ultime politiche del 2002 le ha permesso di avere una maggioranza schiacciante? Presto detto: come ammette candidamente il suo plenipotenizario Giovanni Donzelli, «se si votasse oggi il rischio che nessuno
- 20 novembre 2025

Caso Garofani, se il vero «complotto» è contro Schlein e non contro Meloni
E se il complotto intravisto da Fratelli d’Italia dietro le parole del consigliere del Quirinale Francesco Garofani non fosse contro la premier Giorgia Meloni bensì contro la leader del Pd Elly Schlein?
- 06 novembre 2025

Giustizia: da Barbera a Bettini, tutti i Sì che Schlein non si aspettava. La difficile partita del Pd
Passi per il simbolo di Tangentopoli, l’ex Pm della Procura di Milano Antonio Di Pietro, che si è espresso in favore della riforma Nordio. Passi per la radicale Emma Bonino, che della separazione delle carriere ha fatto una delle battaglie politiche della vita assieme a Marco Pannella. E passi pure
- 30 ottobre 2025

Giustizia, la doppia partita di Meloni e Schlein: tutti i rischi del referendum
Si racconta che il ministro leghista dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ai tempi in cui era sottosegretario a Palazzo Chigi nel Conte 1 usasse tenere nel suo studio una foto di Matteo Renzi a imperitura memoria della caducità delle vicende politiche: il riferimento era naturalmente al referendum
- 21 ottobre 2025

M5s al bivio dell’identità, ma Conte punta all’egemonia sul campo largo
Nel week end gli iscritti del M5s sono chiamati a votare, rigorosamente on line, la conferma di Giuseppe Conte a presidente del M5s dopo quattro anni dalla sua prima elezione. E, soprattutto, il 23 e 24 novembre si vota in Campania dove l’ex presidente della Camera e volto storico del movimento
