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Elena Loewenthal

    Tornare a respirare, dopo il coronavirus

    A Torino quattro giorni di indagine intorno al respiro, atto che innerva tutte le tradizioni filosofiche e spirituali, capace di svelare ogni piega del sentire umano

    Diventiamo fanatici della scienza

    Per definire quello che stiamo vivendo usiamo parole come "guerra" o "arma". Eppure quanto sta accadendo sembra il contrario di un conflitto bellico: per la prima volta nella storia dell'umanità siamo davvero tutti sulla stessa barca. Tutti da una parte, dall'India agli Stati Uniti, dall'Italia alle Filippine

    – di Elena Loewenthal

    In edicola da venerdi "A Passion for Fashion"il nuovo speciale moda di HOW to Spend it

    «Viviamo nell'epoca del visuale. Lo amiamo, forse persino troppo. Ma il visuale entra nel cervello e passa subito altrove. Io credo nel racconto. Nella narrazione. Nella favola». Sono le prime parole, pronunciate in un ebraico morbido e velato di nostalgia, dal guru della moda Alber Elbaz. «Quanto

    – di Nicoletta Polla Mattiot

    Oltre la morte, il racconto

    Si possono usare i libri in vario modo. Per distrarsi, per annoiarsi, per rinsavire, oppure per perdersi e ammattire. Più uno scrittore è grande, maggiore è il novero delle possibilità. Nelle giornate tristi vi tiene bordone e vi rende l'umore più nero della tenebra. Se siete allegri, una bella

    – di Giulio Busi

    Le parole di Amos Oz a Elena Loewenthal per i 70 anni dello Stato d'Israele

    «Lo Stato d'Israele? Aveva ragione Theodor Herzl. E' un sogno. Un sogno realizzato. Se non che, l'unico modo perché i sogni restino tali è che non si avverino. Quando succede, un po' di delusione è inevitabile. Per questo Israele non può essere così meraviglioso. Lo ricordo spesso a me stesso e agli

    Amos Oz, grande scrittore e intellettuale impegnato

    Di scrittori famosi, Israele non fa certo difetto. Né di intellettuali impegnati, capaci di dire la loro e di animare il dibattito politico e culturale, dentro e fuori del Paese. Eppure la scomparsa di Amos Oz, mancato all'età di 79 anni, è di quelle che lasciano uno spazio difficile da sostituire.

    – di Giulio Busi

    Israele, una federazione di sogni che si contraddicono a vicenda

    Aveva uno sguardo intenso, colmo di una nostalgia indecifrabile. Nel suo ritratto ufficiale, che non ha nulla di solenne ma un che di struggente, è affacciato sul "suo" Danubio. Il profilo dritto, la barba nera e curata, tutto in lui tradisce un'eleganza mitteleuropea che il vento della storia

    – di Elena Loewenthal

    La fede del partigiano

    «Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: "Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato"» (Geremia, 11, 19). Nel giorno di Capodanno del 1942, il versetto biblico

    – di Sergio Luzzatto

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