Persone

Ehud Barak

Ehud Barak è nato il 12 febbraio del 1942 a Mishmar HaSharon (Israele) ed è stato un politico israeliano, leader del partito laburista.

E' stato Primo Ministro d'Israele (dal 6 luglio del 1999 al 7 marzo del 2001) seguito da Ariel Sharon e Ministro della difesa (dal 2007 al 2012).

Ha assunto la carica di Ministro della difesa, prima nel governo Olmert e poi in quello Netanyahu.

Dopo il 2009 è rimasto alla guida del partito laburista nonostante i deludenti risultati elettorali.

Alla guida del partito Barak è arrivato nel 2007, battendo alle primarie Amir Peretz.

Barak avrebbe voluto già candidarsi nel 2005, ma non aveva ricevuto abbastanza sostegno dal partito. Barak veniva, infatti, da un periodo di ritiro dalla vita politica, che era durato dal 2001 al 2005.

Proprio nel 2001 Barak si era candidato alle elezioni presidenziali venendo però sconfitto da Ariel Sharon.

Dal 1999 al 2001, invece, Barak era stato primo ministro, dopo aver vinto le elezioni ed essersi alleato con il partito Shas.

Da primo ministro ha realizzato il ritiro dal Libano meridionale, occupato da Israele da 22 anni. Ha avviato anche un importante dialogo con la controparte palestinese per trovare un accordo di pace.

Nel 2000 è riuscito a raggiungere, con l’amministrazione Clinton, il vertice di Camp David, nel quale molti riponevano concrete speranze di trovare la pace. Il vertice è, però, fallito e ciò ha avuto forti ripercussioni negative sul processo di pace.

L’inizio della carriera politica di Barak si colloca a metà anni Novanta.

Nel 1996 è eletto al parlamento israeliano, la Knesset, e aderisce al partito laburista.

In precedenza, dal 1995 al 1996 era stato prima ministro degli interni e successivamente degli esteri.

Prima di darsi alla politica, Barak è stato un militare, conducendo diverse operazioni belliche e arrivando in fine ad essere capo di stato maggiore, con il primato di militare più decorato della storia d'Israele.

Nel 2012, ha contribuito a determinare la sua decisione di ritirarsi dalla scena politica, l'insuccesso dell'operazione 'colonna di fumo'.

E' stato insignito dell'onorificienza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella di Romania (1999).

E' stato sposato con Nava Cohen ed è congiunto in seconde nozze con Nili Priel, è padre di tre figli: Anat, Yael e Michal.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

ARGOMENTI CORRELATI: Elezioni | Israele | Amir Peretz | Pubblica Amministrazione | Shas | Ariel Sharon | Olmert | Ehud Barak |

Ultime notizie su Ehud Barak

    Israele al voto con lo spettro di un altro stallo politico

    Nella sua più che longeva carriera da primo ministro, la sola volta che è stato battuto è stato proprio per mano di un capo di stato maggiore: era il 1999, si chiamava Ehud Barak, del partito laburista.

    – di Roberto Bongiorni

    Perché il «sindaco d'Italia» proposto da Renzi non garantisce governi stabili

    Nel '99 le nuove elezioni, anticipate, portarono alla vittoria Ehud Barak, sostenuto dalla coalizione vincente più debole di tutta la storia israeliana: solo 26 seggi su 100. ... Nel 2001 Barak si dimise dopo l'esplosione della seconda Intifada, scatenata dalla visita del leader del Likud Ariel Sharon, allora all'opposizione, al Monte del Tempio di Gerusalemme.

    – di Riccardo Sorrentino

    Se in Israele vince la destra "più gentile"

    Sembra - ma non è certo - che stia per finire la lunga stagione di potere di Bibi Netanyahu. Ai giovani leoni socialisti degli anni Sessanta fu molto più facile liberarsi del monumento David Ben Gurion di quanto non sia per la destra israeliana disfarsi oggi di Bibi: a suo modo un genio della politica e dei suoi inganni. A chi si occupasse delle vicende israeliane saltuariamente o solo ideologicamente (qualsiasi cosa faccia, io sto con Israele; qualsiasi cosa faccia, io sono contro), deve esser...

    – Ugo Tramballi

    Israele al voto, il giorno del giudizio per «Re Bibi»

    Il paese torna alle urne ad appena cinque mesi dall'ultima tornata. Il voto è un referendum sulla presidenza di Benjamin Netanyahu, il leader di destra rimasto ininterrottamente al potere 2009. «Bibi» ha cercato di recuperare consensi alzando i toni in campagna elettorale. Non è chiaro se funzionerà

    – dal nostro inviato Roberto Bongiorni

    Israele verso il voto - La chiave del successo di Netanyahu

    ISRAELE VERSO IL VOTO - LA CHIAVE DEL SUCCESSO DI NETANYAHU Larry King della CNN, un tempo conduttore del talk show più seguito d'America, diceva che "in una scala da 1 a 10, come ospite Bibi vale 8. Se avesse senso dell'humor, sarebbe 10". Gli israeliani, anche i suoi sostenitori, direbbero che Bibi Netanyahu ha molti altri difetti e di più gravi. Ma lo hanno votato nel 1996 e ininterrottamente per un decennio in quattro elezioni dal 2009 al 9 aprile di quest'anno. Tredici anni al potere: p...

    – Ugo Tramballi

    Davos, è l'anno della marijuana: la cannabis conquista gli investitori

    La marijuana invade Davos. Per la prima volta, a margine del summit globale di banchieri, Ceo e capi di Stato e di governo, il mondo della cannabis si presenta come uno dei più promettenti settori economici del momento, con rapide prospettive di crescita in grado di attirare l'interesse degli

    – di Stefano Carrer

    Gerusalemme, una mossa molto pericolosa

    Non è piaciuto (per usare un eufemismo) e non poteva piacere ai leader dei Paesi europei, e a maggior ragione a quelli dei Paesi musulmani, il discorso con cui il presidente americano Donald Trump ha ufficialmente riconosciuto Gerusalemme capitale dello Stato di Israele, impegnandosi a trasferirvi

    – di Roberto Bongiorni

    Gerusalemme, se la Casa Bianca oltrepassa la linea rossa

    Se dal 1995 i presidenti americani, anche repubblicani di ferro come George W. Bush, hanno sempre firmato un provvedimento per mantenere l'ambasciata americana a Tel Aviv, la ragione era semplice. Non farlo equivaleva a varcare una linea rossa. Per tutti loro, che ambivano ad essere ricordati come

    – di Roberto Bongiorni

1-10 di 133 risultati